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Marco Candido non lascia il Fonte Nuova: “Salvo il club dai debiti”

Marco Candido-Fonte NuovaDifficilmente ha preso la parola in questa stagione sportiva, il presidente del Fonte Nuova Marco Candido lo fa ora, a bocce ferme, con la squadra che ha conquistato con largo anticipo la permanenza in Promozione e anzi per un paio di mesi, grazie al grande lavoro di mister Nicola Antognetti, ha anche rischiato di entrare in lizza per i primi posti della classifica.
 
(Il presidente Marco Candido è il secondo da sinistra, ndr)
 
Esce allo scoperto il presidente perché in questo momento Fonte Nuova è una piazza in ebollizione con imminenti elezioni politiche comunali e con un bando di assegnazione che riguarda proprio l’impianto sportivo “Domenico Mammoliti” di via Gioberti. Eccolo Marco Candido rivelare tutte le sue prossime intenzioni e rivelare anche in che stato ha trovato il club rossoblù: “E’ stato un anno difficile per noi – spiega – hanno girato sin dall’inizio una miriade di voci che hanno remato contro la mia gestione. Eppure ho cercato solo di portare avanti questo club da quando l’ho rilevato dalla vecchia gestione. Ho ereditato una situazione economica pesantissima, onerosa. L’Agenzia delle Entrate ci ha inoltrato una serie di cartelle per i debiti contratti dalla vecchia gestione. Debiti che il sottoscritto non conosceva, se non in parte”. Marco Candido tira fuori cartelle e dati: “Ero stato informato che avevamo un solo contraddittorio che era in fase di dibattimento e invece sono usciti fuori altri buchi che nessuno mi aveva prospettato”. Ecco il primo: “Il ricorso della vecchia gestione era su un debito preteso di 120 mila euro, il ricorso del Fonte Nuova è stato respinto ma oltre questo c’è dell’altro”. Ed eccolo quello che Marco Candido rivela di essersi trovato addosso: “Sono uscite fuori cartelle esattoriali per altri 99.285 euro per vecchie pendenze nei riguardi di questa società. Per evitare il fallimento e la chiusura del club personalmente mi sono impegnato a dirimere queste pendenze. Sono stato ricevuto dai dirigenti dell’Agenzia delle Entrate e ho cercato una soluzione. Affermo che sono vicino alla soluzione di questo problema”. Il suo lavoro, secondo Marco Candido, non è stato però spesso rispettato: “Mi hanno ferito avere raccolto voci che indicavano che io sarei andato via mollando tutto e facendo sparire il club. Ribadisco che tutto questo è falso”. Candido spiega poi il suo progetto: “Voglio tenere questo club perché oltre centottanta bambini hanno imparato a calciare il pallone con i nostri istruttori di scuola calcio e perché centoquaranta ragazzi hanno partecipato a vari campionati nel settore agonistico. Fonte Nuova è una società che ha una grande tradizione, in questo anno di mia gestione questa grande tradizione è stata rafforzata”. Nella gara per l’assegnazione della gestione del campo parteciperà anche il suo club: “C’è un debito anche con il Comune, anche questo lascito di vecchie gestioni. Stiamo studiando una soluzione per risolvere anche questo problema e risolto questo avremo le carte in regola per partecipare al bando di assegnazione”. L’impianto “Mammoliti” per Candido è condizione essenziale per sviluppare il club: “Ho grandi progetti e qui a Fonte Nuova c’è la possibilità di attuarli, io non vado via, al contrario, resto, tolgo il debito, e voglio che il Fonte Nuova diventi una società modello del panorama dilettantistico regionale”. 
di Sergio Toraldo
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