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Tivoli - A Villa d'Este la mostra "La nuova moda tra '500 e '600"

"La nuova moda tra '500 e '600" è il titolo della mostra che aprirà giovedì 8 maggio a Villa d'Este e proseguirà fino al 19 ottobre.
Realizzata dalla De Luca Editori d'Arte e promossa dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, l'esposizione ospiterà abiti, dipinti e una ricca selezione di stoffe e tessuti cinquecenteschi e seicenteschi per raccontare l'evoluzione del mondo della moda e del costume in Europa dagli inizi del '500 fino al secolo successivo.
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Tivoli - Atti vandalici e pannolini sui sentieri: i danni del post Pasquetta a Villa Gregoriana

Pannolini usati gettati lungo i sentieri di Villa Gregoriana. E poi paline divelte, staccionate sradicate per non parlare della segnaletica in città del tutto imbrattata da scarabocchi fatti con bombolette spray. E' lo scenario del giorno dopo Pasquetta, quando a visitare il Parco gestito dal Fai sono arrivate all'incirca 2500 persone, complice la bellissima giornata di sole.
Un numero impressionante di visitatori che durante la giornata hanno messo a dura prova le strutture di Villa Gregoriana ma alla soddisfazione per gli ingressi registrati va da contraltare l'amarezza per quanto lasciato tra la vegetazione del Parco.
"In due chilometri di sentieri abbiamo trovato di tutto - commenta la responsabile Fai di Villa Gregoriana, Giorgia Montesano - dalle cicche di sigarette, nonostante il divieto di non fumare, ai pannolini buttati lungo i sentieri dalle mamme che hanno pensato bene di cambiare i propri bambini e lasciare un simpatico ricordino ai giardinieri. Qualcosa di incredibile e sconcertante questo comportamento. Il Parco di Villa Gregoriana è una realtà storica di importanza internazionale, serve maggior rispetto e più tutela da parte dei visitatori. All'inizio della visita facciamo sempre un'introduzione per sensibilizzare gli utenti ad un maggior rispetto dell'area che si apprestano a visitare ma poi puntualmente succede che c'è sempre chi non sa comportarsi civilmente. A Pasquetta c'è stato un grande numero di visitatori - prosegue Montesano - e da quello che abbiamo potuto notare sono i bambini a provocare i danni maggiori, la responsabilità in questo caso però è anche di chi dovrebbe prendersi cura di loro e magari fermarli quando si arrampicano sulle staccionate o gettano la carta a terra". L'anno scorso andò persino peggio. All'interno dei bagni pubblici presenti nel Parco erano stati trovati smontati rubinetti e sanitari. Atti vandalici veri e propri.
A fine giornata il duro lavoro di pulizie è toccato ai giardinieri del Parco. Decine di sacchi di immondizia e i lavori per riparare i danni lungo i sentieri: "A loro va un immenso ringraziamento per come si prendono cura di tutta l'area e dei sentieri - conclude la responsabile Fai -, ed è stato importante anche l'aiuto dei volontari, molti studenti giovani, che hanno dedicato il loro tempo e le loro energie per il Parco, così come la Protezione civile sempre attenta alle nostre esigenze".
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Tivoli - Negoziante cinese legato e preso a sprangate dai rapinatori. Presi tre rom del campo nomadi di Salone

La merce rapinata recuperata dai Carabienieri 3Legato e preso a sprangate da una banda di rom all'interno del suo negozio. Vittima della feroce aggressione un cittadino cinese di 40 anni che gestisce un negozio di abbigliamento a Tivoli Terme. I tre, due uomini di 20 e 40 anni, e una donna di 35, tutti già noti alle forze dell'ordine e domiciliati presso il campo nomadi di Salone, dopo aver fatto irruzione all'interno dell'esercizio commerciale hanno rapinato il titolare dell'incasso, del telefono cellualare e di un furgone carico di capi di abbigliamento per un valore totale di circa 2mila euro. Poi si sono allontanati a bordo dello stesso furgone ma a metter fine alla loro fuga sono stati i carabinieri della Compagnia di Tivoli che hanno rintracciato il mezzo rubato alle porte del quartiere romano di San Basilio.
La merce rapinata recuperata dai Carabienieri 4I malviventi una volta bloccati sono stati arrestati e tutta la refurtiva trovata in loro possesso è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Il 40enne cinese a causa dell'aggressione subita è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli dove è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni.
Per i tre arrestati è scattata l'accusa di rapina aggravata.
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Tivoli - Via degli Arci, partono i lavori per la messa in sicurezza

Lunedì 28 aprile iniziano i sondaggi su via degli Arci propedeutici ai lavori di consolidamento idrogeologico e messa in sicurezza della strada.
"Si tratta di un intervento fortemente atteso - spiega Marco Vincenzi, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale del Lazio - necessario per consentire il ripristino del doppio senso di circolazione. L'apertura del cantiere è stata possibile grazie ad uno stanziamento di circa 400mila euro dell'amministrazione regionale, visto che il Comune non aveva disponibilità finanziare per questa spesa imprevista".
Da oltre due mesi la strada è parzialmente chiusa, e si può transitare solo a senso alternato, dopo che una frana provocata dalle piogge aveva obbligato per ragioni di sicurezza a restringere la carreggiata ad una sola corsia.
"Era necessario intervenire - prosegue Vincenzi - per liberare il quartiere degli Arci da un grave disagio. La fila di traffico, poi, si ripercuote su via Empolitana provocando forti rallentamenti alla circolazione automobilistica su un'arteria stradale fondamentale per il collegamento tra i comuni dell'area Empolitana e Tivoli. Problemi che verranno presto superati con l'avvio dei lavori di rimozione del materale franoso e messa in sicurezza della strada finanziati dalla Regione, a conferma dell'attenzione della Giunta Zingaretti per il territorio".
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Tivoli - Novantenne in barella da due giorni al pronto soccorso. L'odissea di Franco

Due giorni su una barella del pronto soccorso. Franco, residente di Vicovaro, ha novant'anni. Un femore rotto a causa di una caduta dal letto. Un uomo anziano, e dolorante, che ha bisogno di un posto letto, che però non arriva. Una storia di mala sanità a cui è difficile abituarsi senza avere un pugno allo stomaco.
“La cosa incredibile è che quando siamo arrivati all'ospedale di Tivoli, abbiamo dovuto aspettare anche per il posto in barella al pronto soccorso, occupando di conseguenza l'ambulanza che ci ha portato fino a qui per oltre tre ore - racconta Walter Cherubini, il genero di Franco -. E come noi altri tre pazienti. Quindi per più di tre ore, quattro ambulanze sono rimaste obbligatoriamente ferme. Assurdo”. Ma la storia non finisce qui.
 
La lunga attesa
Una storia che fa salire la rabbia, nei giorni in cui il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parla di un “risanamento della sanità laziale”. Intanto le strutture restano carenti e i pazienti non sanno dove andare per farsi curare. Nemmeno quando c'è un'emergenza. Infatti Franco non è andato direttamente all'ospedale di Tivoli. Prima ha fatto una “tappa” a quello di Subiaco, dove lavora il suo medico, e dove Franco ha potuto avere le prime cure. “Ci sono solo due posti letto in ortopedia a Subiaco – continua il genero -, quindi ci hanno mandati a Tivoli, e a distanza di quasi due giorni non abbiamo ottenuto il ricovero”. E il timore dei familiari è che con la festività del 25 aprile, e poi il weekend, l'attesa possa durare ancora molto.
 
Diniego anche da altre strutture
“Ho quindi provato a contattare altre strutture che potessero ricoverare e operare mio suocero – conclude Cherubini -, anche se non è stato detto in maniera palese, mi è sembrato di capire che non avrebbero preso in carico il paziente visto che la Regione non paga le protesi”. Nel racconto non manca il ringraziamento al personale della struttura tiburtina. Infermieri e medici che hanno fatto tutto quello che potevo per rendere l'attesa di Franco il meno difficile possibile. Ma per un uomo della sua età, con un femore fratturato, non dev'essere certo facile. E l'attesa continua.
Veronica Altimari
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Tivoli - Tibur SuperBoom, il programma delle sfide tra band locali

Entra nel vivo il concorso "Tibur SuperBoom" che ogni anno permette a tante band emergenti del territorio di affacciarsi nel panorama musicale. La prima fase della kermesse si è chiusa con un turno eliminatorio intenso e molto entusiasmante e che ha visto la partecipazione di ben 15 gruppi musicali provenienti da Tivoli e dai paesi limitrofi. Fondamentale la consueta collaborazione dei gestori dei pub di zona che hanno sostenuto il festival mettendo a disposizione i locali per le varie serate in programma di giovedì e venerdì.
La fase successiva inizia dal prossimo venerdì 2 maggio e vedrà "scontrarsi" le dieci band che hanno passato il turno per insindacabile verdetto della giuria.
 
Il programma del secondo turno del Tibur SuperBoom
Venerdì 2 Maggio (Hibernian Pub)
- 8 Nero vs Riverbero
 
Giovedì 8 Maggio (Casale Rock)
- Civico 8 vs Smilab
 
Giovedì 15 Maggio (Dissesto Musicale)
- File Not Found vs Skymall Solution
 
Giovedì 22 Maggio (Casale Rock)
- DNA (Diversi Nell'Anima) vs Mantick
 
Venerdì 23 Maggio (Hibernian Pub)
- Solidea vs La Stanza del Rumore
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Tivoli - Una app per misurare l'elettrosmog col cellulare. L'invenzione di Ivan Colasanti

L'incubo delle onde elettromagnetiche generate anche dai più comuni elettromestici è sempre più diffuso. E da oggi c'è un'applicazione per smartphone in grado di misurare il livello di elettrosmog presente in casa tramite il proprio telefonino. Ideatore di un'invenzione destinata a fare scuola è un giovane 23enne tiburtino, Ivan Colasanti (nella foto), studente al primo anno di Ingegneria informatica all'Università La Sapienza.
Una passione quella per il mondo dell'informatica maturata tra i banchi dell'istituto Enrico Fermi di Tivoli dove Ivan ha studiato prima di entrare nel mondo del lavoro come webmaster. Dopo il diploma Ivan, che vive con la famiglia a Cineto Romano, passa un paio di anni a dedicarsi alla programmazione e poi la decisione di riprendere gli studi all'università. E l'esordio nel mondo accademico è stato tra i più eclatanti visto che Ivan ha sbalordito colleghi e professori progettando e realizzando un'applicazione che sta sbancando negli store virtuali.
"L'idea di fondo è stata abbastanza semplice - spiega Ivan -. Consideriamo che dentro uno smartphone come l'iPhone c'è una magnetometro, quello che viene utilizzato per esempio con la funzione di bussola. Quindi ho elaborato un programma che mi permettesse di utilizzare questa componente presente nel telefonino e ho trovato il modo per permettergli di registrare e misurare la presenza di onde elettromagnetiche nell'ambiente. Ho fatto molte prove, i collaudi necessari, e confrontando la mia applicazione con gli apparecchi specifici per misurare l'elettrosmog ho potuto constatare un'affidabilità che varia dal 95 al 99%, praticamente quasi totale".
In sostanza una volta scaricata sul cell l'app iElectrosmog basta azionarla ed avvicinarsi alle fonti di onde elettromagnetiche per misurare il livello di inquinamento. Si potrà sapere in tempo reale quanto inquinano le varie antenne, cellulari, computer, ma anche semplici phone e televisori. In pratica siamo sommersi giorno e notte da campi elettromagnetici e ad oggi ancora non è chiaro quanto possano incidere sulla salute anche se gli allarmi sono notevoli e da non sottovalutare.
"L'applicazione è facilissima da usare e permette di tenere sotto controllo la presenza e l'intensità delle onde elettromagnetiche - aggiunge Ivan -. Visto che siamo sempre più circondati da campi elettromagnetici di ogni tipo e la salvaguardia della nostra salute è molto importante, da oggi con meno di 1 euro ognuno di noi potrà avere in tasca uno strumento di misurazione molto affidabile, così da poter fare segnalazioni e prevenzione".
Nei primi tre giorni dalla sua pubblicazione iElectrosmog è stata scaricata ben 500 volte a pagamento, il suo prezzo al momento è fissato a 0,99 euro ma potrebbe salire. "E' stato davvero un successo che non mi sarei aspettato - commenta Ivan -. I download continuano e ricevo molti commenti positivi, su internet ho letto molte recensioni sulla mia applicazione e devo dire che c'è stato un'ottima risposta dagli utenti. Al momento non esiste niente di simile a iElectrosmog".
La geniale intuizione di Ivan Colasanti può rappresentare un trampolino di lancio importante per la sua carriera: "Si parla tanto di italiani che vanno all'estero ma io spero di rimanere sempre in Italia. Sarei disposto anche a rinunciare a condizioni di guadagno migliori per poter rimanere qui. Il consiglio che posso dare ai giovani che devono scegliere la strada per il proprio futuro? Quello di seguire la propria passione nella speranza di poter fare un lavoro che piace in futuro. E' vero che con la crisi purtroppo questa è una condizione sempre più rara, però la scelta di fare studi appropriati ai propri interessi è davvero importante. Io al Fermi avevo scelto l'indirizzo da programmatore, e adesso con iEelctrosmog ho iniziato a realizzare quello che sognavo ai banchi delle superiori".
Massimo Cimò
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