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Guidonia - Operazione "Ragnatela": quindici arresti in Comune

18049553 10212319569975377 831161676 oEra una “cricca”, una “mafia bianca”, ognuno con un proprio ruolo, ciascuno con un raggio d’azione. Chi elargiva e chi prendevano soldi per fare il bello e il cattivo tempo a Palazzo Matteotti, ma ora è finita. Così all’alba di stamane la Guardia di Finanza di Roma ha eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di politici, dirigenti comunali e imprenditori di Guidonia Montecelio rimasti coinvolti nell’inchiesta denominata “Ragnatela”.
 
comuneguidoniaPer molti l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, ma qualcuno deve rispondere anche di peculato e falso. I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà presso la Procura della Repubblica di Tivoli alle ore 11 di oggi, alla presenza del Procuratore Capo Francesco Menditto che ha coordinato il pool di magistrati composto da Andrea Calice, Lelia Di Domenico, Filippo Guerra e Luigi Pacifici.
 Secondo le prime indiscrezioni, i pm hanno chiesto e ottenuto il carcere per dodici persone mentre ad altre tre sono stati concessi i domiciliari. A Rebibbia su disposizione del Gip Alberto Michele Cisterna sono finiti l’ex segretario generale Rosa Mariani e i dirigenti comunali Angelo De Paolis, Gilberto Pucci e Gerardo Argentino, oltre ai funzionari Michele Maccaroni e Maurizio Rocchi. A Rebibbia sono finiti anche l’ex consigliere comunale di Forza Italia Alberto Morelli e Andrea Di Palma, ex vice sindaco e assessore alla Cultura, accusato di aver intascato una tangente per l’appalto sui trasporti insieme a Massimo Egidi, dipendente della Sap. In cella anche l’imprenditore Francesco Dei, 41enne titolare della Saitrav (anche lui inquisito) avrebbe consegnato una busta con 14 mila euro per il rilascio di un’autorizzazione finalizzata all’apertura di una nuova cava in un’area di due ettari in via Kennedy, a Villalba, e Antonio Sisti, 45enne geometra di Castel Madama e dipendente della “Mario Cipriani”, impresa appaltatrice del parcheggio di Montecelio: per il titolare dell’impresa il Gip ha respinto la richiesta di arresto, così come nei confronti di Maurizio P., un imprenditore di Guidonia sospettato di aver elargito tangenti. Misura cautelare in carcere anche per l'avvocato Stefano Bruno Ruggeri. Il Gip Cisterna ha invece concesso gli arresti domiciliari al titolare della Sap Antonio Pompili e ai liberi professionisti Andrea De Felice e Matteo Lombardi.
Ultima modifica ilVenerdì, 21 Aprile 2017 12:07
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