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Lo sapete perchè via Tiburtina Valeria porta questo nome

valeriaLa dominazione dei romani sui territori circostanti la capitale dell’impero è passata alla storia anche per la costruzione delle cosiddette vie consolari, ovvero di quelle strade di collegamento, realizzate per volere di un Console, tra Roma e i suoi possedimenti extraurbani per scopi militari e logistici . I nomi sono noti: Appia, Aurelia, Cassia, Casilina, Flaminia, Salaria e Tiburtina.
Quest’ultima – è risaputo – prende il suo toponimo dall’antica città di Tibur (Tivoli), una delle prime a federarsi con Roma già in epoca pre imperiale. Si ritiene che la costruzione di questa via consolare che si estendeva, in origine, per circa 26 km sia iniziata intorno al 460 a.C. Il suo tracciato partiva inizialmente dalla porta del Viminale (poi fu spostato nei pressi di Porta Tiburtina) e proseguiva su un percorso già precedentemente solcato da viandanti e pastori che conducevano le loro greggi nei pascoli erbosi situati a est nell’attuale periferia romana.
Circa 150 anni dopo la realizzazione di questo primo tratto viario, il console Marco Valerio Massimo Potito, eletto alla carica nel 286 a.C, decise di prolungare la via Tiburtina da Tivoli fino agli altri territori annessi da Roma in Abruzzo. In particolare, l’esigenza di migliorare il collegamento viario si rese necessaria in seguito alla conquista romana della roccaforte marsicana di Alba Fucens, strappata agli Equi nel 303 e divenuta avamposto fondamentale per le ulteriori mire espansionistiche di Roma verso l’Adriatico.
Con il prolungamento realizzato negli anni a seguire il 286 a.c., la Tiburtina, raggiunse un’ ulteriore estensione di circa 150 chilometri. Da Tivoli, il percorso stradale raggiunse, tra le altre, le città di Varia (Vicovaro), Carsioli (Carsoli), la citata Alba Fucens, Marruvium (San Benedetto dei Marsi), Milonia (Ortona dei Marsi) Cerfenium (Collarmele), Statulae (Goriano Siculi) e Corfino.
Per mantenere intatta memoria nei secoli dell’opera voluta dal console Marco Valerio, il nuovo tratto che da Tivoli si estendeva fino all’Abruzzo, prese il nome di Via Valeria. Oggi, nonostante gli inevitabili e necessari miglioramenti logistici e infrastrutturali, il tracciato delle antiche Via Tiburtina e Via Valeria è confluito nella moderna Strada Statale 5 Via Tiburtina Valeria, istituita ufficialmente nel 1928 con una lunghezza di 216 km che collega Roma e Pescara. 
 Alessandro Bianchi
Ultima modifica ilDomenica, 04 Dicembre 2016 17:08
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