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Crescita del mercato delle auto: braccio di ferro Italia-Germania?

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 La crescita del mercato dell’auto In Italia sembra non conoscere battute d’arresto: solo nel primo semestre 2017 sono state immatricolate nel nostro Paese ben 1.533.710 vetture, il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un aumento che ha sorpreso non poco gli esperti, vista l’assenza degli ecoincentivi statali che tanto aveva scosso il settore automobilistico durante tutto il 2016.
 

 

L’anno scorso non era difficile usufruire di contributi statali per l’acquisto di auto più performanti e dal ridotto impatto ambientale. Per il 2017 il Ministero dei Trasporti ha invece deciso di interrompere questi contributi, vista la situazione già positiva del mercato, che non aveva bisogno di ulteriori spinte.
 
I numeri positivi del 2017 interessano anche il mercato delle auto di seconda mano: la stessa ACI registra un aumento dei passaggi di proprietà del 4% superiore allo scorso anno. Da cosa può dipendere la crescita, allora? Da un lato i nuovi divieti di circolazione e gli incentivi alla rottamazione offerti dalle case spingono gli italiani ad aggiornare il loro parco macchine; dall’altro oggi vendere la propria macchina è più facile che in passato, grazie a siti che offrono strumenti gratuiti per la valutazione della propria auto usata.
 
Un trend che interessa anche il Lazio; ma al di là dei numeri assoluti, il mercato dell’usato regionale è sbilanciato. Le preferenze dei consumatori sono soprattutto per i marchi tedeschi: il sito Noicompriamoauto.it identifica le auto di Stoccarda come quelle più valutate in assoluto, con oltre il 15,10% delle vetture quotate negli ultimi tre anni appartenenti proprio al marchio Mercedes-Benz. A seguire BMW (con il 13,38%) e Fiat (12,61%), quest’ultima seguita subito da un altro marchio tedesco, Volkswagen (10,78%).
 
Insomma, una cosa è chiara: gli automobilisti del Lazio al momento di valutare la propria auto preferiscono far valutare le tedesche, coscienti della tenuta del valore nel tempo. In fondo le auto made in Germany si sono imposte per la loro qualità costruttiva e sarà difficile per Fiat riuscire ad accaparrarsi questo primato. Soprattutto fuori dal segmento delle citycar, dove Fiat domina; il mondo delle berline due e tre volumi rimane infatti appannaggio dei tedeschi, così come quello delle auto di rappresentanza, dove ad esclusione dei modelli di lusso (Maserati), il gruppo FCA sembra privo di quote di mercato significative.
 
Che i nuovi modelli riescano a guadagnarsi la fiducia dei consumatori? Difficile da dire. Quello che è chiaro è che se il mercato delle auto continuerà a salire ci sarà bisogno di modelli più competitivi, anche se gli exploits di Panda e 500 lasciano ben sperare per le auto tricolore.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

Ultima modifica ilMercoledì, 15 Novembre 2017 11:02
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