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Tutti i consigli per noleggiare un camper

A sentire i racconti entusiasmanti dei camperisti viene voglia di provare questa alternativa di vacanza ecologica e divertente. Ma come funziona il noleggio del camper e quali sono i costi? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia, l’azienda Global Camper srl di Settecamini, leader nel settore da oltre 10 anni a cui vi consigliamo di rivolgervi per ottenere il massimo della professionalità e della cortesia.  
 
Ecco il galateo dei camperisti
 
Condizioni generali:
  • Al momento della prenotazione al cliente viene richiesto il versamento di un acconto sul costo totale del noleggio. Deve essere, inoltre, consegnata una copia del documento dell'intestatario del contratto di noleggio e una copia del documento del guidatore(è necessaria patente b conseguita da almeno un anno e l’ età minima di 21 anni )
  • Al momento del ritiro del mezzo oltre a versare il saldo il cliente deve versare una cauzione (con assegno bancario) che verrà restituita al termine del periodo di noleggio dopo il controllo del camper.  
  •  Le tariffe Includono I.V.A. 21%, assicurazione RCA, Carta Verde Assistenza , tubo di carico dell'acqua, cavo elettrico, bombola gas, prodotti chimici per il wc, eventuale parcheggio della macchina per tutto il periodo del noleggio, numero di telefono per ogni emergenza.
Quali camper e per quanto tempo
Da Global Camper è possibile noleggiare camper semintegrali con letto basculante, 4 posti letto e piuttosto compatti (l’ideale per due persone ) e camper mansardati con 6 posti letto e 6 posti in marcia (che per 4 persone sono il massimo della comodità mantenendo aperto il tavolo con la tinette). Il tempo di prenotazione può variare dal giornaliero ai pacchetti per week end o settimane.
 
I costi
I costi variano molto in base al periodo in cui si effettua il noleggio(bassa, media o alta stagione, festività) al tipo e al numero dei posti letto che il mezzo noleggiato offre. In linea generale variano da circa 90/100 euro al giorno per un camper di piccole dimensioni con km limitati in bassa stagione fino a 190 euro per camper grandi in alta stagione.
 
Galateo_del_camperista.pdfDownload 
Guida_alluso_del_camper.pdf

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Tuning e car audio, Mirko: "La mia Diamante è per sempre"

 
mirko 399363 4503225872510 1285431329 nMirko Maschio, per gli amici “Miskio”, ha 23 anni e vive a Guidonia, dove lavora come operaio. Nato sotto il segno dello Scorpione, si definisce testardo e orgoglioso, ma in fondo sa di essere un coccolone. Appassionato di tuning e car audio nel tempo libero si dedica al restyling della sua Fiat Punto bianca del 1999 che ha soprannominato Diamante. La sua auto preferita in assoluto è la Lancer Evo 10, mentre se dovesse scegliere una due ruote, sarebbe senza dubbio una Suzuki GSX-R600. Sport? Sì, la playstation!
 
 
Seguendo la stessa passione del papà per il mondo dei motori, Mirko fin da bambino rimaneva incollato alla tv per seguire ogni tipo di competizione sportiva che coinvolgesse le quattro ruote: dal rally alla Formula uno, dal superturismo alle cronoscalate. Crescendo si è avvicinato al tuning (e cioè all'arte di modificare carrozzeria dell'auto, impianto audio e luci) mettendo al centro del suo tempo libero l’amore incondizionato per Diamante, la sua Fiat Punto bianca del ’99 modificata e in continua evoluzione. Un gioiello di cui Mirko è davvero orgoglioso, senza trascurare però l’altro tesoro di cui è molto innamorato, la sua fidanzata Antonella con cui sogna un giorno di mettere su famiglia.
 
Tutti gli appassionati di motori hanno un rapporto speciale con la loro auto, a te che mirko DSCF3861emozioni trasmette?
"Quando guido la mia Diamante ho una sensazione di benessere unica, siamo solo io lei e la sua musica, siamo praticamente una cosa sola! Il nostro legame è così forte tanto da vivere quasi in simbiosi. Così, per fare un esempio, dopo una banale doccia esco e la porto all’autolavaggio".
 
Condividi questa passione con qualcuno?
"Oltre alla mia famiglia e alla mia fidanzata, appartengo al più bel gruppo che possa esistere, il Team Bull Sound è quasi una famiglia per me. Quasi tutte le domeniche siamo in giro per raduni,esposizioni e parate in vari comuni del Lazio. Durante la giornata ci ammazziamo dalle risate tra balli e musica a tutto volume… Dopo ogni attività non perdiamo mai l’occasione per rimanere a cena tutti insieme".
 
C’è un episodio in particolare che ti è capitato al volante della tua auto?
mirko DSC 0071"Posso dirne due? Il primo mi è capitato circa 10 mesi fa quando una simpatica nonnina ha pensato bene di tagliarmi la strada e portarsi via il mio paraurti, la mia freccia e il mio parafango… Per una persona che cura e modifica la sua auto come me è stato un trauma. La nonnina sta bene.
Il secondo episodio è un po’ più recente, due settimane fa sulla via tiburtina in orario notturno e in un punto buio, mi sono trovato davanti asini che girovagavano senza meta… Ho avuto davvero paura, ho frenato bruscamente ed ho aspettato che si togliessero dalla strada per evitare che qualcun altro si potesse far male o potesse far male a loro".
 
La Formula Uno ha subito un duro colpo con l’incidente a Schumacher sulle piste innevate. Cosa ne pensi?
"Paradossale, Schumacher ha passato una vita a più di 300 all’ora ed oggi, nonostante andasse “piano”, per un banale incidente si trova in fin di vita".
 
Se dovessi associare una macchina alla tua donna ideale quale sceglieresti?
"Sceglierei una Volkswagen Scirocco R, per l’aspetto sportivo e aggressivo".
 
Pensando ad un viaggio dei sogni al volante della tua Diamante, quale meta sceglieresti e chi porteresti con te?
"Senza dubbio Parigi, farei un giro per le vie del centro e mi fermarmi sotto la Tour Eiffel con la mia fidanzata".
 
Senza limiti di budget quale auto compreresti?
"Non comprerei un’auto recente, piuttosto una da collezionisti che ormai è diventata anche difficile da trovare, una Ferrari F40".
 
Progetti per il nuovo anno?
"Proseguire l’evoluzione della mia auto, fare qualche bel viaggio insieme ad Antonella e più raduni possibili con il mitico Team Bull Sound. In particolare, a maggio, spero di andare a Rimini per un evento noto nel nostro mondo, una fiera di 3 giorni chiamata My Special Car giunta alla sua 12° edizione".
 
Rara Piol
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Go Kart - La M2 Carrozzeria, garanzia di qualità in pista e non solo

Un anno da ricordare quello che sta per volgere a termine per la M2 Carrozzeria. Già la scuderia di go kart nata a Gennaio da un'idea di Massimo Albanese e Michele Raspone, è cresciuta mese dopo mese diventando una bella realtà della nostra regione.
I due soci, il primo gestore del reparto corse, il secondo della carrozzeria, sono appassionati di tutti gli sport motoristici. Per loro Il desiderio di formare una scuderia è diventato realtà. Massimo Albanese residente a Monterotondo, ha coinvolto sin da subito in questo progetto il proprio figlio di 8 anni Federico, che in pochissimo tempo ha dimostrare di avere la velocità nel sangue. Successivamente tra una gara e l’altra disputate in diversi circuiti del Lazio e in Italia ha conosciuto la famiglia Felici: Roberto padre, Federico figlio, anch’essa grande appassionata di go kart. Con loro, con Salvatore Granata Fondatore e ideatore del Team Granata (Associazione sportiva karting nata nel 2000), responsabile del reparto corse e preparatore dei go kart e Pino Tocci ex pilota e profondo conoscitore di tutti i kartodromi d’Italia il team M2 Carozzeria ha fatto il "salto di qualità". Infatti, da Maggio quando hanno incominciato ad gareggiare in diversi circuiti si sono tolti diverse soddisfazioni. Al team in un secondo momento si è aggiunto anche un altro pilota Pietro Sebastiani, 45 anni, che con le sue tante corse alle spalle fatte in svariati circuiti italiani e internazionali, ha contribuito non poco alla crescita della squadra.
La M2 Carozzeria è una scuderia che consta di 12 go kart: 8 da 60 cc, ( 4 Easykart e 4 KartGrandPrix per bambini) 4 da 125 cc per adulti. Questa scuderia ha partecipato a due Campionati; uno di Easykart, Trofeo di Marca Birel, che prevedeva in gara l’utilizzo di telai, motori, pneumatici, e carburante identici per tutti i piloti.
L’altro organizzato dall’Unione Piste Nazionale. Qui le componenti dei kart sono tutte diverse, si gareggia in numerose categorie con 4 diversi tipi di cilindrata (50, 60, 100, 125). Massimo Albanese fa il bilancio del primo anno della sua scuderia sia in termini umani che agonistici: "Siamo partiti da zero e visti i risultati ottenuti posso ritenermi soddisfatto. Ho corso per tanti anni sui go kart e ogni tanto lo faccio ancora. Da qualche mese mio figlio Federico fa il pilota. E’ preparato fisicamente e mentalmente. Alla sua età non è facile correre in pista a 100 km orari. Però è in gamba è ha la testa giusta per fare il pilota. Anche Roberto coetaneo di mio figlio è molto bravo: prevedo per lui un futuro da ottimo pilota. Non posso che ringraziare anche il Padre di Federico, Roberto, che è il nostro cuoco personale e ci da una mano per tutto quello che riguarda l’organizzazione delle gare. Un sentito ringraziamento va fatto assolutamente a Salvatore Granata. Nel suo lavoro secondo me è il top che c’è in giro. Lui allo stesso tempo è : progettista, meccanico, responsabile del reparto corse. Per noi è tutto. Inoltre è una validissima persona, cosa molto importante. Infine è doveroso ringraziare anche Pino Tocci ex pilota e conoscitore di tutti i kartodromi d’Italia. Lui dà utilissimi consigli ai piloti su come affrontare ogni pista sia a livello tecnico che come atteggiamento mentale. Il nostro team è molto affiatato e spero che il prossimo anno ci potremo togliere ancor più soddisfazioni di quante né abbiamo colte quest’anno".
A Gennaio 2014, la scuderia M2 Carozzeria parteciperà ancora al Campionato Nazionale Easykart, "Trofeo di Marca" Birel, e a quello Regionale patrocinato dall’Unione Piste Nazionale.
Mario Ridini
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Valentina, guidare che passione... anche alla playstation

valentina--autoValentina Nogara, 21enne, origini siciliane, vive a Guidonia Montecelio e lavora in un’agenzia di recupero crediti. Si definisce una persona divertente, energica e audace, con moltissimi interessi come il giardinaggio e la fotografia e hobby come lo shopping e i videogames. Come tutti i nati sotto il segno del Sagittario, Valentina è una ragazza solare e socievole e, nel tempo libero, ama andare in palestra e uscire a divertirsi con gli amici. Appassionata di motori, alla sua inseparabile Citroen C1 grigia del 2009 ha dato il soprannome di Spike . Fascino e potenza stile Ferrari rosso fiammante: queste le caratteristiche che dovrebbe avere  un ragazzo per riuscire a conquistarla.
 
“La passione per i motori mi è stata trasmessa da papà. Spesso mi perdo nelle sue storie, mi racconta di quando era giovane e passava quanto più tempo poteva a lavorare nel suo garage su vecchi motorini o di quando ha partecipato come ufficiale di gara in corse regionali ed internazionali, corse di rally…”. Valentina, 21enne di Guidonia, è orgogliosa di aver ereditato da suo padre l’animo “tosto” e adrenalinico dei veri  amanti delle due e quattro ruote.   Se dovesse programmare un viaggio in auto, sceglierebbe senza valentina-auto2esitazioni di guidare una scattante jeep alla volta del Canada, Kenya, India e Giappone, per fotografarne i suggestivi scenari naturali. Una ragazza solare e spumeggiante, decisa a scommettere sulla sua forza di volontà per fare strada nella vita e sempre pronta a   mettersi al volante    della sua migliore amica a quattro ruote, Spike, una Citroen C1 grigia del 2009, con la quale confessa di avere   un legame davvero profondo. Il suo sogno a quattro ruote si chiama niente di meno che…  Lamborghini Aventador.    
 
Una passione, quella per i motori, che ti avvicina ancora di più al tuo papà…
"Proprio così, amiamo guardare insieme la Formula1, per non parlare dei giochi per la play station, abbiamo solamente Gran Turismo e Need for Speed. Non dateci altri giochi, li lasceremmo sullo scaffale a prendere polvere".
 
Anche tu, come lui,  ti sei avvicinata prima alle due ruote?
"Sì. Ho iniziato a guidare le moto quando avevo sei anni, possedevo una piccola Beta da cross e correvo su strada sterrata. Un percorso abbastanza difficile considerando che un piccolo sassolino poteva causare una brutta caduta. Perciò, una volta presa la patente, ho abbandonato le due ruote preferendo la macchina, assolutamente più sicura".
 
A proposito di Formula 1, come vedi e come vivi il "crollo" del primato della Ferrari?
"Non parlerei di crollo, piuttosto di fase di sperimentazione. Diciamo che la Ferrari è diventata una società imprenditoriale, sta creando collaborazioni con altre case automotobilistiche, si parla di design e di prestazioni che cambiano".
 
Parlaci della tua fidata utilitaria, le hai dato persino un soprannome?  
"E’ una Citroen C1 , l’ho chiamta Spike! Inseparabile amica con cui condivido i miei momenti di libertà…Alcune volte ammetto di farmi prendere dalla velocità, ma sempre nel rispetto delle norme stradali e soprattutto della sicurezza".
 
Donne e motori, un connubio che ancora oggi nel 2013 si fa fatica a concepire. Cosa ne pensi?  
"Non credo conti che ci sia un uomo o una donna al volante.  L’aspetto fondamentale   alla guida è “avere mille occhi”, tendendo in considerazione le condizioni climatiche e quelle dell'asfalto che percorriamo, ma soprattutto evitando di distrarsi".
 
Hai parlato di distrazioni al volante, l’argomento a cui abbiamo dedicato lo speciale di questo mese.  Ti è mai capitato di fare un incidente per disattenzione?
"Purtroppo sì, era una giornata invernale e aveva appena cominciato a piovere.   Presa dal mio stato d’animo triste , mi sono distratta per guardare il cellulare. In un attimo ho perso il controllo, sono praticamente passata nell'altra corsia e stavo per finire contro un muro, quando ho tirato il freno a mano e sono andata in testa coda. Non so se si sia trattato di riflessi pronti o di fortuna, ma sono viva e posso raccontarlo".
 
Viva, bellissima e ancora single… Quali sono le qualità che deve avere un uomo per conquistarti?
"Deve essere determinato e solare, ma soprattutto deve avere cervello! Mi piace condividere gioie e dolori con il partner, viaggi o nuove attività da proporre in qualsiasi momento". ..
 
Progetti per il futuro?
"Mi considero una donna vecchio stampo, quindi tra le mie priorità c’è l’idea di costruirmi una famiglia, provvedendo alla casa e al lavoro. Ho una grande forza di volontà e so che farò molta strada nella mia vita".
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Andrea: "La mia passione per i motori è targata Bmw"

Andrea-De-Bonis2Andrea De Bonis, classe 1979 e origini romane, oggi vive a Guidonia dove fa l’imprenditore. Dal carattere tenace e prorompente, nutre una grande passione per il mondo dei motori che condivide con la sua compagna Flavia, conosciuta proprio in occasione del primo raduno di tuning a Roma lo scorso gennaio. E’ papà di Gaia e Gabriele, 9 e 4 anni, con i quali ama trascorrere giornate di puro divertimento sui quad e i go kart, proprio come faceva lui da piccolo insieme a suo padre. Nel 2011 ha fondato con Potito Delizotti il club HeartBmw, che conta oggi circa 200 iscritti. Proprietario di una Bmw 330 grigio scuro del 2007 e di una Ducati 1098 S rossa fiammante con cui d’estate sfreccia sulle strade apprezzandone l’adrenalina , Andrea ha partecipato a numerose fiere di esposizione girando così gran parte dell’Italia.
Si è conclusa lo scorso 22 settembre la 65° edizione dell’Internationale Automobil-Ausstellung (IAA) al Salone dell’Auto di Francoforte, che quest’anno ha presentato numerose novità in tutte le più rinomate case automobilistiche, dalla Ferrari alla Fiat, dalla Lamborghini all’Audi. Rombo di motori anche per la BMW, che tra le new entry 2013 vede protagonista indiscussa la Bmw serie 4, erede della serie 3 coupè, dal design sportivo e decisamente accattivante. Un sogno ad occhi aperti per tutti gli appassionati di motori, anche per Andrea, imprenditore 34enne di Guidonia, che l’ha incoronata “regina” assoluta tra le Bmw. 
 
Andrea, i nostri lettori troveranno senza dubbio  interessante  il  binomio sexy tra donne e motori raffigurato in questa foto... in che occasione è stata scattata?
"Eravamo ad un raduno ad Ostia quest’estate e, oltre alla mia compagna di lavoro, Flavia,  ci sono due ragazze immagine che ci seguono volentieri quando esponiamo le macchine del nostro club".  
Andrea-De-Bonis1
 
Il tuo è decisamente un amore per i motori targato Bmw. Perché?
"Diciamo che quella per i motori è una passione che ho ereditato da mio padre e anche lui amava in particolare il mondo Bmw. Io ho addirittura fondato un club su questo marchio e ho un tatuaggio sulla scapola destra che ne testimonia la mia fedele appartenenza. E’ difficile da spiegare a parole, quando guidi una “signora tedesca” poi non puoi farne più a meno. Nasci e cresci con il mito della M3". 
 
Con il tuo club HeartBmw ti capita spesso di partecipare a raduni e fiere di esposizione.
"Sì, ogni tre mesi organizziamo un incontro cercando di assecondare le esigenze di tutti, dato che il club conta iscritti da tutta Italia. Due delle nostre auto sono fisse in esposizione a Mirabilandia e aprono e chiudono lo spettacolo degli stuntman. Quest’anno siamo stati a Rimini per l’evento My special car e a Roma per la prima fiera di Tuning nella capitale, ma il raduno più bello finora è stato quello organizzato all’H24 di Guidonia lo scorso marzo, uno spettacolo di stuntman di grande professionalità. Il prossimo anno andremo al Bmw Welt di Monaco di Baviera, che ospita il centro di consegna delle nuove vetture e permette di vivere il marchio tedesco a 360°".
 
Parlando del Salone dell’auto di Francoforte, cosa pensi delle novità in casa Bmw?  
"Mi sono innamorato immediatamente della Serie 4, con le sue linee eleganti e sportive sembra quasi che scivoli sull’asfalto. Ci sono poi indubbiamente delle scelte che la casa automobilistica ha fatto anche per adeguarsi al momento di crisi economica che stiamo attraversando, come la i3, una monovolume a propulsione elettrica con un’autonomia di 150 km, e la i8 che consuma davvero poco, con un litro si possono fare 40 km".
 
Sei papà di Gaia e Gabriele, condividi con loro la passione per i motori?        
"Assolutamente sì, adoro portarli sulle piste di go kart e siamo stati più volte anche sui quad. Gabriele è sicuramente più coinvolto e curioso di scoprire questo mondo, soprattutto da quando ha scoperto le mini moto. Quando posso li porto con me ai raduni e ci divertiamo davvero tantissimo".

Prossimo raduno?
"Saremo all’autodromo di Franciacorta a Brescia l’1, il 2 e il 3 novembre".
 
Rara Piol
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Cristina, fan della Vespa e dei mitici anni ‘60

cri e tati raduno casalottiCristina apre la porta di casa sua un po’ trafelata, è palese la sua vita attiva e il suo entusiasmo nel voler fare e scoprire continuamente. Accompagnata da un coniglietto di nome Camilla, mi mostra orgogliosa le sue due scintillanti Vespe: una Celeste VNB6 del ’65 e una Blu ET3 dell’83.
Una passione nata in gioventù e ritrovata nel 2002 insieme all’ex marito Maurizio Lavaggi. Il suo gusto per il vintage e gli anni ’60 l’ha portata negli anni a collezionare modellini di Vespe e Pulmini Wolksvagen, in libreria spicca l’enciclopedia sulla Vespa e parcheggiata di fronte casa una Fiat ‘500 del 1971, dall’adorabile bauletto sul retro.
Di fronte ad una tazza di thè, in un momento di vicinanza alla sua origine danese, Cristina racconta di questa passione, con una grande energia positiva e l’entusiasmo di una ragazzina.


cristina 500Come nasce l’amore per la Vespa?
"Da ragazza avevo una Vespa Arcobaleno e cioè una PX 150 del 1985 Bordeaux,  ma è stato solo nel 2002 che io e il mio ex marito siamo andati al primo raduno e da quell’occasione abbiamo iniziato a “collezionare” Vespe, ne avevamo dieci".
 
L’aspetto che ti dà più soddisfazione?
"Sono molto orgogliosa dei miei gioielli Vespa e spesso le persone mi fermano per chiedermi i particolari di questi modelli. Oltre a queste due, ne ho altre: una Primavera del 1973 e una 50 del 1966 da restaurare".
 
Cosa ne pensa tua figlia?
"Tania ha preso il patentino 125 con la Vespa Blu, e adesso che ha 20 anni vuole ricominciare a portarla".
Cristina Vespa e 500
 
E questo stile Vintage?
"Sono sempre rimasta attratta dallo stile anni ’60 specie quello di matrice londinese. Sono cresciuta con la musica dei  Beatles e per me è bello rivivere lo spirito di quell’epoca attraverso l’intramontabile cult della Vespa. Mi piacerebbe comprarne una con il faro basso, come quella di Vacanze romane".
 
L’idea di acquistare questa vecchia Fiat‘500?
"Inizialmente avrei voluto comprare un pullmino, poi ho visto questa deliziosa ‘500 e   mi sono innamorata del suo bauletto e del modellino che è sul volante. Sono andata fino a Gaeta per prenderla".
 
Cosa pensi del nuovo modello Fiat?
"Se dovessi rifarmi la macchina ci farei un pensierino anche se il costo è abbastanza elevato per essere una city car di piccole dimensioni. Comunque sarei indecisa con il Maggiolino, un’ altra automobile che mi è sempre piaciuta".
 
Un posto ancora da raggiungere in Vespa?
"La Puglia, dove è molto forte la passione per le Vespe e le persone sono molto ospitali".
 
Secondo te cosa ha fatto della Fiat ‘500 e della Vespa icone amate anche dai giovani d’oggi?
"Forse perchè il genere vintage è intramontabile e finisce sempre per attrarre anche le nuove generazioni, incuriosite anche dai revival proposti nelle pubblicità e nei film".
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Paolo, nonno sprint in sella alla sua Honda

faccendaUna bellissima Honda H1100 mi accoglie in tutto il suo splendore…un sole forte ne accarezza tutti i dettagli. L’artefice di tanta bellezza è Paolo Faccenda che in una breve pausa dal lavoro, con le mani ancora sporche di farina, mi racconta ogni dettaglio di questa sua passione per le motociclette, alle quali si dedica fin da bambino con estrema cura. In un attimo quest’uomo estremamente disponibile, dedito al suo mestiere e alla sua famiglia, si trasforma in un nonno sprint, capace di percorrere kilometri e kilometri in sella alla sua moto per raggiungere tante altre persone appassionate come lui, condividendo così grandi emozioni legate alle due ruote. “Ce devi annà, sennò non lo puoi descrive quello che se prova!”, esclama in verace dialetto romanesco!
 
Quando nasce la tua passione per le moto?
"Da sempre, da quando ero piccolo, quando avevo il motorino, poi ho avuto motociclette sempre
più grandi fino ad arrivare a quella attuale, la mia Honda VT1100".
 
Quali sono le sue caratteristiche?
"Beh, avendoci messo le mani io, per modificarla, è del tutto particolare, l’ho rifatta come piaceva a me. Ho cambiato le gomme, il manubrio, il parabrezza, le parti cromate, vari accessori. Il motore però, ci tengo a precisare, è rimasto originale, è bene non scherzare con il codice della strada".
 
La tua prima moto qual è stata?
"Da ragazzino avevo il motorino, era un Legnano, poi ho avuto la Vespa, la Lambretta 125, l’MV Liberti, la Kavasaki 750, la Varadero, poi la Ducati, la migliore comunque secondo me è l’Honda, è più affidabile, più sicura come frenata e tenuta".
 
Purtroppo proprio a bordo della sua Honda Marco Simoncelli ha perso la vita, una morte che ha scioccato tutti, appassionati e non.
"Che brutta disgrazia. Sulla strada purtroppo è così, non si può farsene meraviglia, né darsene
una colpa. E’anche una questione di fortuna, il rischio di farsi male non fa sconti a nessuno, professionisti e non".
 
Torniamo alla parte bella della tua passione. Il primo raduno al quale hai partecipato?
"Nel ‘96 in provincia di Venezia dove ho cominciato a vincere i primi premi.. Poi tanti altri…
ad Alessandria, a Celano, a Rimini, poi in Sardegna, dove ho vinto una coppa e persino 1500
euro, perché mi sono classificato primo. Ogni anno vado ai raduni internazionali, il più lontano è stato a Medjugorje, in Bosnia".
 
Che tipo di emozione ti lasciano queste avventure?
"La spensieratezza assoluta. È bello perché non pensi a niente…ti rilassi, sia durante il viaggio di andata che di ritorno. Nella meta scelta per il raduno incontri persone che nella vita fanno i mestieri più diversi, dal magistrato all’ avvocato, al manovale…anche se non ci conosciamo a fondo, il fatto di essere accumunati dalla stessa grande passione per le moto ci fa sentire “uno per tutti, tutti per uno!” "(ride)
 
Quando si parte per il prossimo raduno?
"Lo saprò la prossima primavera, verso marzo, quando uscirà il libretto della FIM, la Federazione, che ci informa sui vari motoraduni che ci sono".
 
Qual è stato quello più emozionante?
"Quello alla Madonnina dei Centauri, ad Alessandria, perché dura cinque giorni, si può girare
senza casco, è tutto ammesso, è bello, ci sono tremila moto, ce devi annà, sennò non lo puoi descrive quello che se prova"
 
In base a quali caratteristiche viene scelto il vincitore?
"A seconda della bellezza e soprattutto dei chilometri percorsi per arrivare fino al luogo del raduno. Più lontano è il posto, più c’è la possibilità di vincere. Solo al momento dell’arrivo però si sa il tema della vincita, che può essere anche il più anziano o il passeggero donna" 
 
Tua moglie e i tuoi figli cosa pensano di questa tua passione?
"Mio figlio la condivide, mia moglie viene spesso con me, è venuta ad esempio in Sicilia, a Firenze…fino a 150-160 Km/h viaggia bene, poi inizia a dirmi di andare piano".
 
Quando vi siete sposati siete andati via con la moto?
"No, siamo andati in viaggio di nozze a bordo della Cinquecento. Parliamo del 1970".
 
E i nipoti che dicono?
"I nipoti sono entusiasti della moto di nonno, però sono ancora piccoli".
 
Ti chiedono di salire sulla tua moto?
"Per fortuna ancora no, poi se dovessero avere questa passione nel sangue…vedremo. A me sono sempre piaciuti i motori, le macchine, ho investito molto in questa passione".
 
Quando ti dedichi a questo hobby?
"Ogni tanto nel weekend mia moglie mi dà libera uscita… (ride), quando inizia a far caldo, cerco di partecipare a raduni non troppo lontani, altrimenti ci vorrebbero troppi giorni di ferie".
 
Paolo, cos’è per te la felicità?
"È la serenità, l’amore, l’affetto che ho per la mia famiglia, per tutte le cose che amo, dal mio lavoro alla mia passione per le due ruote".
Paola Pascucci
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Emiliana: "In sella alla mia Virago sento l’odore della libertà"

Emiliana e la moto"A volte ho persino litigato con la mia moto, l’ho portata con me a lavoro e un paio di volte m’ha lasciato a piedi, così le ho detto: Sai che c’è? Rimani a casa!". Da queste parole traspare il rapporto simbiotico di Emiliana con la sua Virago 535, che il sole di una calda mattinata accarezza in tutti i suoi particolari. Sulla moto appare sicura e solare, orgogliosa ci mostra lo stemma sul suo gilet in pelle: MPM Roma Club, quello che definisce la sua “famiglia”.
La incontro nel punto di ritrovo del club, l’H24 di Silvano Levantini, a Guidonia, dove i membri organizzano raduni e viaggi dedicandosi anche a progetti di solidarietà a favore  dei bambini affetti da malattie rare.
La figura della donna associata ad un club di motociclisti è certamente insolita, Emiliana è una delle pochissime che fanno da supporter all’organizzazione, che, simbolo d’identità, fratellanza e rispetto, rappresenta per i membri una vera e propria famiglia.
“Quando esco in moto mi emoziona vedere i bambini piccoli che mi salutano dalle macchine, è una cosa che mi fa sciogliere”, racconta Emiliana mettendo da parte l’atteggiamento da dura che da fuori potrebbe trasparire osservando il suo look e la sua moto: “Cerco di mantenere un giusto equilibrio. Avendo due bambini ed essendo per loro un punto di riferimento, tengo molto a certi valori per costruire il loro futuro. Nel tempo libero tiro fuori la parte di me che ama la moto, per creare un momento solo mio. Sono madre, donna e anche una ragazza che vuole vivere”. 
 
Qual è stata la tua prima moto?
"Una Cagiva, una Supercity 50, che dividevo con mio fratello più piccolo. Mio padre è meccanico appassionato di moto, i suoi racconti di quando viaggiava per lavoro mi hanno portato a sognare ad  occhi aperti". 
 
Poi c’è stato un momento di svolta nella tua vita.
"Sono venuta a Roma per studiare giurisprudenza, ma ho mollato tutto e ho avuto il mio primo figlio, mi sono dedicata a lui, come poi alla seconda bimba. Tre anni fa ho riaperto quel cassetto dove si tengono nascosti i sogni ed è riapparsa la moto".
 
Parlami della tua Virago 535.
"Ha una storia tutta particolare. L’abbiamo praticamente raccolta per strada, aveva solo il motore, il resto era tutto da risistemare. Insieme agli altri membri del club l’abbiamo ricostruita, comprando un pezzo per volta. Essendo un tipo di moto che si presta alla personalizzazione, ho ricercato la particolarità, la diversità, l’ho adattata su di me".
 
L’hai ricostruita con le tue mani?
"Il primo a farla rinascere è stato il presidente del nostro club, Massimo Morelli, che ha rifatto l’impianto elettrico, facendo in modo che la moto camminasse. Poi l’abbiamo ricostruita insieme agli altri membri del club".
 
Qual è il modello dei tuoi sogni?
"Mi piacerebbe acquistare un’Harley, in particolare una Sposter Low, piccola e prettamente femminile".
 
Cosa dicono i tuoi figli di questa passione?
"Il maschietto ama molto l’idea della corsa, del vento, di sfidare la velocità…
La piccola è molto entusiasta, con le belle giornate mi chiede sempre di andarla a prendere a scuola in moto".
 
Quale viaggio sulle due ruote ti è rimasto più a cuore?
"Essendo la mia una moto pacata, mi permette di godermi il paesaggio, quindi basta avvolgere la tenda e partire! Ho fatto molti viaggi con il club, in tutta Italia e anche all’estero in Austria, per me è come una grande famiglia. Di ognuno porto qualcosa dentro".
 
Un viaggio che sogni di fare nel futuro?
"Tornare a casa mia in Calabria, a Cetraro, il paesino in provincia di Cosenza dove sono cresciuta. Sono curiosa della faccia che farebbero lì, a vedermi in sella alla mia moto".
 
Quali sensazioni ti attraversano quando sei sulla tua Virago?
"Sento l’odore della libertà, mi sento viva e forte per affrontare ogni cosa... il rombo del motore vibra e dà calore,  una sensazione fantastica che si può capire solo provando.   In una strada di campagna si percepisce il profumo della natura, si aprono i polmoni, si respira aria nuova, sincera".
 
Come ti rapporti al rischio della strada?
"Per guidare al meglio bisogna avere sempre un minimo di paura, che è utile per evitare di farsi prendere dalla velocità e rischiare. Sulla strada bisogna usare la testa".
 
Donne e moto, come vedi questo binomio?
"Le due ruote sono sempre state viste prettamente al maschile, anche se le donne in sella alla moto stanno davvero bene! Hanno una loro figura, un loro modo di essere".
 
Come ti sei avvicinata alla passione per le arti marziali?
"Ero in palestra per fare Kick Boxing, poi per caso mi hanno invitata a provare una lezione di Taekwondo e da quel momento non ho più mollato, è uno sport completo: comprende ginnastica, autodifesa, tecnica. Ritrovo nella disciplina i valori con cui sono stata cresciuta, praticandola mi sento rispettata e parte integrante di quello che è".
 
Quali valori vorresti trasmettere ai tuoi figli?
"Il rispetto, la fratellanza, la sincerità, il valore della famiglia".
 
Progetti futuri?
"Carpe diem! Ho imparato a vivere la vita così, perché quando inizi a pensare al futuro e ti accorgi che c’è qualcosa nell’ingranaggio che scivola, si crea una certa delusione in base alle aspettative. Se invece prendi quello che ogni giorno ti dà, pensi che il tuo futuro possa essere immenso e grandioso".
 Marta Rossi
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Giusi, forte e decisa come la sua Bmw

Giusi 2“La Bmw Z4 è senza dubbio la mia auto preferita, quella che mi rappresenta di più. Due posti, grintosa, vento tra i capelli…”. Con questa affermazione Giusi ci rivela molto di se stessa. La passione per i motori, soprattutto quelli “tedeschi”, il temperamento avventuriero, e la decisione convinta di continuare a viaggiare in due sull’automobile come nella vita...Il lato forte del suo carattere è quello che traspare per primo, supportato in pieno dal suo look, giacca di pelle e stivali da “cavallerizza”. La incontriamo per caso mentre parcheggia  la sua Bmw Touring. Scesa dall’auto e tolti gli occhiali da sole i suoi occhi azzurri e il suo sorriso contagioso ci rivelano una persona vivace e allegra. Ma soprattutto, cosa molto gradita, una gran chiacchierona che parla volentieri dei suoi numerosi interessi, come la moda, la fotografia, i viaggi. Una donna forte, amante delle sfide, favorevole alla chirurgia estetica, che quando tira fuori la sua fragorosa risata dà il meglio di se.
A quanto pare prediligi il marchio tedesco Bmw.
"Esatto. Apprezzo particolarmente la linea accattivante delle sportive BMW nonchè il piacere di guida e la tenuta di strada che caratterizzano in generale le auto fabbricate da questo marchio. La touring, ad esempio, in fatto di comfort non si batte, è ideale per affrontare lunghi viaggi".
 
Spesso Bmw viene messa a confronto con  Mercedes.
"Per me non c’è paragone. Sono da sempre una fan delle Bmw e ne ho avute diverse. L’impatto visivo è sicuramente più deciso e mi rispecchia di più".
 
C’è un viaggio che ti piacerebbe fare a bordo della tua Bmw?
"Mi vengono in mente la Bretagna e la Normandia con le loro scogliere a picco sul mare, quei paesaggi fantastici, mi trasmettono un grande senso di pace. In quei posti le strade sono ottime e c’è più rispetto da parte degli automobilisti".
 
Come ti comporti al volante?
"A differenza del mio spirito, che a volte può essere un po’ irruento, ho una guida controllata. La strada è di tutti ed è fondamentale essere prudenti ma   non ti nascondo che a volte, quando posso, mi lascio andare e faccio “sfogare” un po’ anche la macchina".
 
Che sensazione ti dà stare alla guida?
"Una forte sensazione di libertà, pensa che anche quando viaggio insieme a mio marito mi metto sempre io al volante".
 
La tua preferenza per la due posti esclude implicitamente il progetto di avere figli?
"Ad essere sincera, quella di non avere figli è una mia scelta. Onestamente non mi sento molto portata nel fare la mamma, non penso che avrei la pazienza necessaria per crescere come si deve un bambino, con tutte le cure e le attenzioni necessarie. Molte persone prendono il ruolo di genitore troppo alla leggera, io no, e poi di questi tempi".
 
Altre passioni oltre le auto?
"Prima fra tutte la natura. Vivo in campagna, in Sabina, una terra che non ha nulla da invidiare alla Toscana, a cominciare dall’olio. Amo gli animali, ho tre bellissimi gatti bianchi, e sono  contraria alla caccia. Mi piace tenermi in forma, mangiare sano e fare attività fisica. Ho fatto arti marziali, ma purtroppo ho dovuto smettere per via di un problema al ginocchio".
Parliamo di moda...
"Mi piace giocare con gli abiti e gli accessori anche se cerco di non farmi influenzare troppo dalle grandi griffe. A volte noi italiani ci lasciamo condizionare dalle tendenze dettate dai marchi, mentre invece personalizzare denota carattere".
 
C’è qualche indumento o accessorio che prediligi?
"I capi in pelle, come la giacca che indosso. Mettono in risalto la mia personalità sportiva".
 
I tuoi progetti futuri?
"Di sogni o cose da voler fare ce ne sono tante. Innanzitutto un viaggio alla scoperta della natura incontaminata dell’ Africa. Poi mi piacerebbe fare un’esperienza in Inghilterra per migliorare l’inglese, che oggi è fondamentale".
Sim.Schi.
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