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Alessia, mamma a tempo pieno con il sogno di scendere in pista

motoIMG-20140507-WA0009interviewlogo copiadato viaggiAlessia Fiorenza, 29enne di Guidonia, è geometra e al momento lavora come impiegata in un’autoscuola di Fonte Nuova. Nata sotto il segno zodiacale dei pesci, si definisce una donna ribelle, passionale e altruista, e nel tempo libero ama dedicarsi a suo figlio Mattia, 4 anni, dal carattere dolce e sensibile, a volte un po’ “pazzarello” come la mamma. Grande appassionata di motori fin da bambina, quando può sale in sella alla sua moto “in prestito”, una Suzuky GSX750 bianca e blu del suo migliore amico Giuseppe, e sfreccia sull’asfalto libera e spensierata. Dai motori alla danza, Alessia ama ballare salsa e merengue e frequentare locali ed eventi in cui si suona musica reggae, senza farsi mancare un po’ di sport, pratica con entusiasmo body building.
 
“La vorrei sempre con me. E’ come uno scudo per uno spartano, mi completa al 100%”, così Alessia Fiorenza, mamma 29enne di Guidonia, descrive il legame che ha con la sua “moto in prestito”, una Suzuky GSX750 bianca e blu che il suo migliore amico Giuseppe le presta, in attesa del giorno in cui potrà comprarsene una tutta sua. Una passione quella per le due ruote che Alessia condivide con il compagno Fabio e con suo figlio Mattia, un piccolo pilota in erba di 4 anni che già è immerso nel mondo dei motori, proprio come la mamma. Quando le chiedo che moto comprerebbe senza limiti di denaro, risponde senza esitazioni “Sempre e comunque la Yamaha YZF R6, naturalmente l’ultimo modello uscito”.
 
 
6525 153494031503760 2051828291 nQuando sei in sella alla “tua” moto cosa provi?
Mi emoziono profondamente, è indescrivibile la sensazione! Mi scorre nelle vene l’adrenalina pura, siamo io e lei e non c’è altro intorno, mi sento libera senza pensieri e problemi!
 
Hai mai pensato di scendere in pista e gareggiare?
Sì, questo è il mio principale obiettivo. Per il momento sono ancora in fase “organizzativa”, scendere in pista non è affatto facile, è un insieme di cose che bisogna saper fare ed avere. A partire dall’equipaggiamento: la tuta, gli stivali,i guanti... E ovviamente la moto, per il momento il mio migliore amico Giuseppe mi onora prestandomi la sua Suzuky, pronta ad accompagnarmi in questo nuovo viaggio.
 
A proposito di gare, segui la MotoGP? Per chi fai il tifo?
Assolutamente sì e ad ogni gara sono incollata allo schermo! Purtroppo quest’anno l’assenza del grande giornalista sportivo Guido Meda si sente molto e non è più la stessa cosa. Tifo lo spagnolo Jorge Lorenzo in sella alla Yamaha
YZR M1, del quale amo la precisione e la grande forza di volontà, un guerriero che non si arrende mai.
 
Di una moto noti lo stile, la potenzae cosa noti invece in un uomo? Quali sono le qualità che deve avere per conquistarti?
In un uomo noto moltissimo le mani e a primo impatto anche la bellezza esteriore, per poi concentrarmi sul carattere: deve essere dinamico, sveglio, socievole e rispettoso. Se fosse una moto? Senza dubbio sceglierei una bella Yamaha YZF R1 nera, accattivante e attraente, troppo potente per me , ma un vero capolavoro.
 
moto IMG-20140507-WA0008Pensando ad un viaggio dei sogni in sella alla tua moto, quale meta sceglieresti e chi porteresti con te?
Il mio sogno sarebbe di andare nell’isola di Man, nel mar d’Irlanda. Un luogo paradisiaco in cui la moto regna sovrana. Credo sia un’esperienza davvero unica, che ogni motociclista dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. Mi piacerebbe partecipare, naturalmente come spettatrice, al Tourist Trophy (corsa motociclistica che si corre solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Course), una gara incredibile ma troppo pericolosa. Andrei con il mio compagno, anche lui appassionato di moto, magari in viaggio di nozze!
 
Una famiglia che condivide la stessa passione, compreso il piccolo Mattia...
Sì, proprio così! Sono consapevole che si tratta di una passione pericolosa, ma non posso rinunciare e capisco che gliel’ho trasmessa io. A volte quando guardiamo insieme la MotoGP, noto che anche lui è molto emozionato e lo vedo tifare per la “moto blu” come la mamma. A giugno per il suo compleanno gli regalerò la moto!
 
Lo hai portato anche all’Autodromo di Vallelunga (in foto), si è divertito?
Moltissimo! E’ stata una giornata meravigliosa, abbiamo accompagnato Giuseppe e lo abbiamo visto correre in pista, Mattia era davvero entusiasta. Il sole, le tante moto e tutto l’ambiente, hanno reso la giornata indimenticabile, sia per me che per mio figlio.
 
Dicono che le donne al volante siano pericolose, cosa ne pensi?
Per me non è assolutamente vero, tutti possiamo essere pericolosi. Alla guida ho il mio lato mascolino, mi piace la velocità e amo guidare, dunque anche io potrei diventare pericolosa. Comunque questo per me è un tasto dolente, vorrei una pista tutta mia dove poter sfogare la mia adrenalina ogni giorno ma bisogna usare la testa, come ogni cosa e capire dove si può correre e dove no.
 
Progetti per il futuro?
Il mio desiderio più grande è quello di sposarmi e dare un caldo nucleo familiare a mio figlio, educandolo e crescendolo al meglio. Naturalmente mi sposerò in moto, raggiungendo la chiesa su una bella Yamaha indossando il vestito bianco, con tanto di foto rigorosamente in pista, niente Colosseo o cose del genere... Allo stesso tempo rincorro il mio obiettivo verso le piste e continuo a sognare gare, moto e circuiti!
di Rara Piol
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Luca “La mia Vespa Very Special!”

LUCA2 voltointerviewlogo copiadato viaggi Luca Mastrojanni studia podologia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia all'Università di Tor Vergata. Amante di qualsiasi genere di sport, da giovanissimo e per diversi anni ha praticato il minibasket e oggi   si cimenta con passione nello sci con snowboard e nell’arrampicata sportiva. Per ben 17 anni ha fatto parte del gruppo boyscout Guidonia dell'associazione AGESCI, esperienza che gli ha insegnato “ad amare il mondo in cui viviamo e rispettare gli altri e la natura”. Da 10 anni è fidanzato con Sara che presto diventerà sua moglie e con cui condivide, tra l’altro, la scelta di essere vegetariano, per dimostrare concretamente il rispetto profondo per il regno animale. Tra le sue passioni c’è anche il teatro :a livello amatoriale si esibisce con una compagnia di amici in piccole commedie o sketch estrapolati dai copioni dei comici Lillo e Greg .

LUCA1Dei mitici anni ’50 Luca apprezza il rock'n'roll anche se, suonando chitarra e violino, preferisce spaziare dalla musica classica ai beats anni '60/70. Se di quell’epoca dovesse scegliere un brano come colonna sonora dei suoi viaggi in sella alla sua Vespa 50 Special, quel brano sarebbe “Bada bambina”,   grande successo di Little Tony. Luca Mastrojanni, 27enne di Collefiorito, ci racconta così la passione che lo lega da sei anni alla sua Vespa "rossa di fuoco", come canta Cesare Cremonini. Un amore very special…    

Luca, hai appena terminato il restauro del tuo gioiellino…

E già, la mia Vespa 50 Special è del '76 e quando l’ho acquistata a soli 50€ ,tramite il padre della mia fidanzata, eLUCA2ra un vero e proprio rottame! Con tanta dedizione e l'aiuto di un mio amico carrozziere, Franco, sono finalmente riuscito a dargli nuova vita.

Doppia passione, quindi, per la Vespa e per l’arte del restauro?

Devo ammettere che la passione vera e propria per la Vespa è nata quando, dopo averla acquistata, ne ho studiato la storia e compreso fino in fondo lo spirito. Quanto al mio interesse per i motori e per l’arte del recupero, li ho sicuramente ereditati da mio nonno Vincenzo. Per lui non si buttava niente, mi insegnava a riparare e recuperare. Quando portai il rottame della Vespa a casa, lui fu l’unico a credere che da quella lamiera arrugginita potesse uscirne qualcosa di buono!

Ne parli con evidente orgoglio…

Sì e non sono il solo a ricordarlo con ammirazione. A lui è intitolato il parco su via Rosata, che dallo scorso anno è diventato , appunto, “Parco Vincenzo Porzio” alla presenza del sindaco Rubeis . Con la sua filosofia del “riparare” e con il suo infinito amore per il prossimo e per le nuove generazioni, mio nonno, nonostante fosse malato di cuore, ha partecipato attivamente alla bonifica e al rifacimento di quell’area che in passato era un ex discarica.

Che consiglio ti senti di dare a chi come te vuole restaurare un vecchio esemplare?

Di fare attenzione perchè negli ultimi tempi molti speculatori hanno creato attorno a questoLUCA3 mondo un businness tale rendere eccessivamente oneroso anche l'acquisto di un “catorcio”.

Parlaci delle emozioni che ti dà guidare la tua Vespa.

Mi trasmette spirito di libertà e spensieratezza. E poi che dire… solo il rumore che fa e l'odore della miscela trasmettono sensazioni ineguagliabili!

Condividi questa passione con il Gruppo Vespisti di Guidonia… 

Si, il gruppo al momento è composto da circa venti ragazzi. Insieme trascorriamo bei momenti di aggregazione in cui abbiamo modo di confrontarci, trasmettere informazioni ai neofiti e ai curiosi, fare divertenti viaggi spesso a contatto con la natura . Proprio in questo periodo ci stiamo organizzando per pianificare una due giorni a Monte Fiascone per fine maggio.

Un itinerario da suggerire agli appassionati?

Ce n'è uno che io chiamerei “giro dei due laghi” ovvero passando per Tivoli si arriva fino a Paganico Sabina dove si può visitare il lago del Turano (dove c'è il borgo di Castel di Tora, che è uno dei più belli d'Italia e sembra un isolotto sospeso), poi    superando Carsoli in direzione Valle del Salto si arriva fino all’omonimo lago.

Un aneddoto simpatico da raccontare?

Qualche tempo fa, di ritorno da una gita fatta proprio al Lago del Salto abbiamo beccato un terribile acquazzone e ci siamo fermati in un paesino che si chiama Pescorocchiano dove abbiamo rimediato delle buste per la spazzatura che abbiamo trasformato in k way per poi rimetterci, imperterriti, in viaggio!

 

di Dalila Milano

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Tutti i consigli per noleggiare un camper

A sentire i racconti entusiasmanti dei camperisti viene voglia di provare questa alternativa di vacanza ecologica e divertente. Ma come funziona il noleggio del camper e quali sono i costi? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia, l’azienda Global Camper srl di Settecamini, leader nel settore da oltre 10 anni a cui vi consigliamo di rivolgervi per ottenere il massimo della professionalità e della cortesia.  
 
Ecco il galateo dei camperisti
 
Condizioni generali:
  • Al momento della prenotazione al cliente viene richiesto il versamento di un acconto sul costo totale del noleggio. Deve essere, inoltre, consegnata una copia del documento dell'intestatario del contratto di noleggio e una copia del documento del guidatore(è necessaria patente b conseguita da almeno un anno e l’ età minima di 21 anni )
  • Al momento del ritiro del mezzo oltre a versare il saldo il cliente deve versare una cauzione (con assegno bancario) che verrà restituita al termine del periodo di noleggio dopo il controllo del camper.  
  •  Le tariffe Includono I.V.A. 21%, assicurazione RCA, Carta Verde Assistenza , tubo di carico dell'acqua, cavo elettrico, bombola gas, prodotti chimici per il wc, eventuale parcheggio della macchina per tutto il periodo del noleggio, numero di telefono per ogni emergenza.
Quali camper e per quanto tempo
Da Global Camper è possibile noleggiare camper semintegrali con letto basculante, 4 posti letto e piuttosto compatti (l’ideale per due persone ) e camper mansardati con 6 posti letto e 6 posti in marcia (che per 4 persone sono il massimo della comodità mantenendo aperto il tavolo con la tinette). Il tempo di prenotazione può variare dal giornaliero ai pacchetti per week end o settimane.
 
I costi
I costi variano molto in base al periodo in cui si effettua il noleggio(bassa, media o alta stagione, festività) al tipo e al numero dei posti letto che il mezzo noleggiato offre. In linea generale variano da circa 90/100 euro al giorno per un camper di piccole dimensioni con km limitati in bassa stagione fino a 190 euro per camper grandi in alta stagione.
 
Galateo_del_camperista.pdfDownload 
Guida_alluso_del_camper.pdf

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Tuning e car audio, Mirko: "La mia Diamante è per sempre"

 
mirko 399363 4503225872510 1285431329 nMirko Maschio, per gli amici “Miskio”, ha 23 anni e vive a Guidonia, dove lavora come operaio. Nato sotto il segno dello Scorpione, si definisce testardo e orgoglioso, ma in fondo sa di essere un coccolone. Appassionato di tuning e car audio nel tempo libero si dedica al restyling della sua Fiat Punto bianca del 1999 che ha soprannominato Diamante. La sua auto preferita in assoluto è la Lancer Evo 10, mentre se dovesse scegliere una due ruote, sarebbe senza dubbio una Suzuki GSX-R600. Sport? Sì, la playstation!
 
 
Seguendo la stessa passione del papà per il mondo dei motori, Mirko fin da bambino rimaneva incollato alla tv per seguire ogni tipo di competizione sportiva che coinvolgesse le quattro ruote: dal rally alla Formula uno, dal superturismo alle cronoscalate. Crescendo si è avvicinato al tuning (e cioè all'arte di modificare carrozzeria dell'auto, impianto audio e luci) mettendo al centro del suo tempo libero l’amore incondizionato per Diamante, la sua Fiat Punto bianca del ’99 modificata e in continua evoluzione. Un gioiello di cui Mirko è davvero orgoglioso, senza trascurare però l’altro tesoro di cui è molto innamorato, la sua fidanzata Antonella con cui sogna un giorno di mettere su famiglia.
 
Tutti gli appassionati di motori hanno un rapporto speciale con la loro auto, a te che mirko DSCF3861emozioni trasmette?
"Quando guido la mia Diamante ho una sensazione di benessere unica, siamo solo io lei e la sua musica, siamo praticamente una cosa sola! Il nostro legame è così forte tanto da vivere quasi in simbiosi. Così, per fare un esempio, dopo una banale doccia esco e la porto all’autolavaggio".
 
Condividi questa passione con qualcuno?
"Oltre alla mia famiglia e alla mia fidanzata, appartengo al più bel gruppo che possa esistere, il Team Bull Sound è quasi una famiglia per me. Quasi tutte le domeniche siamo in giro per raduni,esposizioni e parate in vari comuni del Lazio. Durante la giornata ci ammazziamo dalle risate tra balli e musica a tutto volume… Dopo ogni attività non perdiamo mai l’occasione per rimanere a cena tutti insieme".
 
C’è un episodio in particolare che ti è capitato al volante della tua auto?
mirko DSC 0071"Posso dirne due? Il primo mi è capitato circa 10 mesi fa quando una simpatica nonnina ha pensato bene di tagliarmi la strada e portarsi via il mio paraurti, la mia freccia e il mio parafango… Per una persona che cura e modifica la sua auto come me è stato un trauma. La nonnina sta bene.
Il secondo episodio è un po’ più recente, due settimane fa sulla via tiburtina in orario notturno e in un punto buio, mi sono trovato davanti asini che girovagavano senza meta… Ho avuto davvero paura, ho frenato bruscamente ed ho aspettato che si togliessero dalla strada per evitare che qualcun altro si potesse far male o potesse far male a loro".
 
La Formula Uno ha subito un duro colpo con l’incidente a Schumacher sulle piste innevate. Cosa ne pensi?
"Paradossale, Schumacher ha passato una vita a più di 300 all’ora ed oggi, nonostante andasse “piano”, per un banale incidente si trova in fin di vita".
 
Se dovessi associare una macchina alla tua donna ideale quale sceglieresti?
"Sceglierei una Volkswagen Scirocco R, per l’aspetto sportivo e aggressivo".
 
Pensando ad un viaggio dei sogni al volante della tua Diamante, quale meta sceglieresti e chi porteresti con te?
"Senza dubbio Parigi, farei un giro per le vie del centro e mi fermarmi sotto la Tour Eiffel con la mia fidanzata".
 
Senza limiti di budget quale auto compreresti?
"Non comprerei un’auto recente, piuttosto una da collezionisti che ormai è diventata anche difficile da trovare, una Ferrari F40".
 
Progetti per il nuovo anno?
"Proseguire l’evoluzione della mia auto, fare qualche bel viaggio insieme ad Antonella e più raduni possibili con il mitico Team Bull Sound. In particolare, a maggio, spero di andare a Rimini per un evento noto nel nostro mondo, una fiera di 3 giorni chiamata My Special Car giunta alla sua 12° edizione".
 
Rara Piol
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Go Kart - La M2 Carrozzeria, garanzia di qualità in pista e non solo

Un anno da ricordare quello che sta per volgere a termine per la M2 Carrozzeria. Già la scuderia di go kart nata a Gennaio da un'idea di Massimo Albanese e Michele Raspone, è cresciuta mese dopo mese diventando una bella realtà della nostra regione.
I due soci, il primo gestore del reparto corse, il secondo della carrozzeria, sono appassionati di tutti gli sport motoristici. Per loro Il desiderio di formare una scuderia è diventato realtà. Massimo Albanese residente a Monterotondo, ha coinvolto sin da subito in questo progetto il proprio figlio di 8 anni Federico, che in pochissimo tempo ha dimostrare di avere la velocità nel sangue. Successivamente tra una gara e l’altra disputate in diversi circuiti del Lazio e in Italia ha conosciuto la famiglia Felici: Roberto padre, Federico figlio, anch’essa grande appassionata di go kart. Con loro, con Salvatore Granata Fondatore e ideatore del Team Granata (Associazione sportiva karting nata nel 2000), responsabile del reparto corse e preparatore dei go kart e Pino Tocci ex pilota e profondo conoscitore di tutti i kartodromi d’Italia il team M2 Carozzeria ha fatto il "salto di qualità". Infatti, da Maggio quando hanno incominciato ad gareggiare in diversi circuiti si sono tolti diverse soddisfazioni. Al team in un secondo momento si è aggiunto anche un altro pilota Pietro Sebastiani, 45 anni, che con le sue tante corse alle spalle fatte in svariati circuiti italiani e internazionali, ha contribuito non poco alla crescita della squadra.
La M2 Carozzeria è una scuderia che consta di 12 go kart: 8 da 60 cc, ( 4 Easykart e 4 KartGrandPrix per bambini) 4 da 125 cc per adulti. Questa scuderia ha partecipato a due Campionati; uno di Easykart, Trofeo di Marca Birel, che prevedeva in gara l’utilizzo di telai, motori, pneumatici, e carburante identici per tutti i piloti.
L’altro organizzato dall’Unione Piste Nazionale. Qui le componenti dei kart sono tutte diverse, si gareggia in numerose categorie con 4 diversi tipi di cilindrata (50, 60, 100, 125). Massimo Albanese fa il bilancio del primo anno della sua scuderia sia in termini umani che agonistici: "Siamo partiti da zero e visti i risultati ottenuti posso ritenermi soddisfatto. Ho corso per tanti anni sui go kart e ogni tanto lo faccio ancora. Da qualche mese mio figlio Federico fa il pilota. E’ preparato fisicamente e mentalmente. Alla sua età non è facile correre in pista a 100 km orari. Però è in gamba è ha la testa giusta per fare il pilota. Anche Roberto coetaneo di mio figlio è molto bravo: prevedo per lui un futuro da ottimo pilota. Non posso che ringraziare anche il Padre di Federico, Roberto, che è il nostro cuoco personale e ci da una mano per tutto quello che riguarda l’organizzazione delle gare. Un sentito ringraziamento va fatto assolutamente a Salvatore Granata. Nel suo lavoro secondo me è il top che c’è in giro. Lui allo stesso tempo è : progettista, meccanico, responsabile del reparto corse. Per noi è tutto. Inoltre è una validissima persona, cosa molto importante. Infine è doveroso ringraziare anche Pino Tocci ex pilota e conoscitore di tutti i kartodromi d’Italia. Lui dà utilissimi consigli ai piloti su come affrontare ogni pista sia a livello tecnico che come atteggiamento mentale. Il nostro team è molto affiatato e spero che il prossimo anno ci potremo togliere ancor più soddisfazioni di quante né abbiamo colte quest’anno".
A Gennaio 2014, la scuderia M2 Carozzeria parteciperà ancora al Campionato Nazionale Easykart, "Trofeo di Marca" Birel, e a quello Regionale patrocinato dall’Unione Piste Nazionale.
Mario Ridini
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Valentina, guidare che passione... anche alla playstation

valentina--autoValentina Nogara, 21enne, origini siciliane, vive a Guidonia Montecelio e lavora in un’agenzia di recupero crediti. Si definisce una persona divertente, energica e audace, con moltissimi interessi come il giardinaggio e la fotografia e hobby come lo shopping e i videogames. Come tutti i nati sotto il segno del Sagittario, Valentina è una ragazza solare e socievole e, nel tempo libero, ama andare in palestra e uscire a divertirsi con gli amici. Appassionata di motori, alla sua inseparabile Citroen C1 grigia del 2009 ha dato il soprannome di Spike . Fascino e potenza stile Ferrari rosso fiammante: queste le caratteristiche che dovrebbe avere  un ragazzo per riuscire a conquistarla.
 
“La passione per i motori mi è stata trasmessa da papà. Spesso mi perdo nelle sue storie, mi racconta di quando era giovane e passava quanto più tempo poteva a lavorare nel suo garage su vecchi motorini o di quando ha partecipato come ufficiale di gara in corse regionali ed internazionali, corse di rally…”. Valentina, 21enne di Guidonia, è orgogliosa di aver ereditato da suo padre l’animo “tosto” e adrenalinico dei veri  amanti delle due e quattro ruote.   Se dovesse programmare un viaggio in auto, sceglierebbe senza valentina-auto2esitazioni di guidare una scattante jeep alla volta del Canada, Kenya, India e Giappone, per fotografarne i suggestivi scenari naturali. Una ragazza solare e spumeggiante, decisa a scommettere sulla sua forza di volontà per fare strada nella vita e sempre pronta a   mettersi al volante    della sua migliore amica a quattro ruote, Spike, una Citroen C1 grigia del 2009, con la quale confessa di avere   un legame davvero profondo. Il suo sogno a quattro ruote si chiama niente di meno che…  Lamborghini Aventador.    
 
Una passione, quella per i motori, che ti avvicina ancora di più al tuo papà…
"Proprio così, amiamo guardare insieme la Formula1, per non parlare dei giochi per la play station, abbiamo solamente Gran Turismo e Need for Speed. Non dateci altri giochi, li lasceremmo sullo scaffale a prendere polvere".
 
Anche tu, come lui,  ti sei avvicinata prima alle due ruote?
"Sì. Ho iniziato a guidare le moto quando avevo sei anni, possedevo una piccola Beta da cross e correvo su strada sterrata. Un percorso abbastanza difficile considerando che un piccolo sassolino poteva causare una brutta caduta. Perciò, una volta presa la patente, ho abbandonato le due ruote preferendo la macchina, assolutamente più sicura".
 
A proposito di Formula 1, come vedi e come vivi il "crollo" del primato della Ferrari?
"Non parlerei di crollo, piuttosto di fase di sperimentazione. Diciamo che la Ferrari è diventata una società imprenditoriale, sta creando collaborazioni con altre case automotobilistiche, si parla di design e di prestazioni che cambiano".
 
Parlaci della tua fidata utilitaria, le hai dato persino un soprannome?  
"E’ una Citroen C1 , l’ho chiamta Spike! Inseparabile amica con cui condivido i miei momenti di libertà…Alcune volte ammetto di farmi prendere dalla velocità, ma sempre nel rispetto delle norme stradali e soprattutto della sicurezza".
 
Donne e motori, un connubio che ancora oggi nel 2013 si fa fatica a concepire. Cosa ne pensi?  
"Non credo conti che ci sia un uomo o una donna al volante.  L’aspetto fondamentale   alla guida è “avere mille occhi”, tendendo in considerazione le condizioni climatiche e quelle dell'asfalto che percorriamo, ma soprattutto evitando di distrarsi".
 
Hai parlato di distrazioni al volante, l’argomento a cui abbiamo dedicato lo speciale di questo mese.  Ti è mai capitato di fare un incidente per disattenzione?
"Purtroppo sì, era una giornata invernale e aveva appena cominciato a piovere.   Presa dal mio stato d’animo triste , mi sono distratta per guardare il cellulare. In un attimo ho perso il controllo, sono praticamente passata nell'altra corsia e stavo per finire contro un muro, quando ho tirato il freno a mano e sono andata in testa coda. Non so se si sia trattato di riflessi pronti o di fortuna, ma sono viva e posso raccontarlo".
 
Viva, bellissima e ancora single… Quali sono le qualità che deve avere un uomo per conquistarti?
"Deve essere determinato e solare, ma soprattutto deve avere cervello! Mi piace condividere gioie e dolori con il partner, viaggi o nuove attività da proporre in qualsiasi momento". ..
 
Progetti per il futuro?
"Mi considero una donna vecchio stampo, quindi tra le mie priorità c’è l’idea di costruirmi una famiglia, provvedendo alla casa e al lavoro. Ho una grande forza di volontà e so che farò molta strada nella mia vita".
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Andrea: "La mia passione per i motori è targata Bmw"

Andrea-De-Bonis2Andrea De Bonis, classe 1979 e origini romane, oggi vive a Guidonia dove fa l’imprenditore. Dal carattere tenace e prorompente, nutre una grande passione per il mondo dei motori che condivide con la sua compagna Flavia, conosciuta proprio in occasione del primo raduno di tuning a Roma lo scorso gennaio. E’ papà di Gaia e Gabriele, 9 e 4 anni, con i quali ama trascorrere giornate di puro divertimento sui quad e i go kart, proprio come faceva lui da piccolo insieme a suo padre. Nel 2011 ha fondato con Potito Delizotti il club HeartBmw, che conta oggi circa 200 iscritti. Proprietario di una Bmw 330 grigio scuro del 2007 e di una Ducati 1098 S rossa fiammante con cui d’estate sfreccia sulle strade apprezzandone l’adrenalina , Andrea ha partecipato a numerose fiere di esposizione girando così gran parte dell’Italia.
Si è conclusa lo scorso 22 settembre la 65° edizione dell’Internationale Automobil-Ausstellung (IAA) al Salone dell’Auto di Francoforte, che quest’anno ha presentato numerose novità in tutte le più rinomate case automobilistiche, dalla Ferrari alla Fiat, dalla Lamborghini all’Audi. Rombo di motori anche per la BMW, che tra le new entry 2013 vede protagonista indiscussa la Bmw serie 4, erede della serie 3 coupè, dal design sportivo e decisamente accattivante. Un sogno ad occhi aperti per tutti gli appassionati di motori, anche per Andrea, imprenditore 34enne di Guidonia, che l’ha incoronata “regina” assoluta tra le Bmw. 
 
Andrea, i nostri lettori troveranno senza dubbio  interessante  il  binomio sexy tra donne e motori raffigurato in questa foto... in che occasione è stata scattata?
"Eravamo ad un raduno ad Ostia quest’estate e, oltre alla mia compagna di lavoro, Flavia,  ci sono due ragazze immagine che ci seguono volentieri quando esponiamo le macchine del nostro club".  
Andrea-De-Bonis1
 
Il tuo è decisamente un amore per i motori targato Bmw. Perché?
"Diciamo che quella per i motori è una passione che ho ereditato da mio padre e anche lui amava in particolare il mondo Bmw. Io ho addirittura fondato un club su questo marchio e ho un tatuaggio sulla scapola destra che ne testimonia la mia fedele appartenenza. E’ difficile da spiegare a parole, quando guidi una “signora tedesca” poi non puoi farne più a meno. Nasci e cresci con il mito della M3". 
 
Con il tuo club HeartBmw ti capita spesso di partecipare a raduni e fiere di esposizione.
"Sì, ogni tre mesi organizziamo un incontro cercando di assecondare le esigenze di tutti, dato che il club conta iscritti da tutta Italia. Due delle nostre auto sono fisse in esposizione a Mirabilandia e aprono e chiudono lo spettacolo degli stuntman. Quest’anno siamo stati a Rimini per l’evento My special car e a Roma per la prima fiera di Tuning nella capitale, ma il raduno più bello finora è stato quello organizzato all’H24 di Guidonia lo scorso marzo, uno spettacolo di stuntman di grande professionalità. Il prossimo anno andremo al Bmw Welt di Monaco di Baviera, che ospita il centro di consegna delle nuove vetture e permette di vivere il marchio tedesco a 360°".
 
Parlando del Salone dell’auto di Francoforte, cosa pensi delle novità in casa Bmw?  
"Mi sono innamorato immediatamente della Serie 4, con le sue linee eleganti e sportive sembra quasi che scivoli sull’asfalto. Ci sono poi indubbiamente delle scelte che la casa automobilistica ha fatto anche per adeguarsi al momento di crisi economica che stiamo attraversando, come la i3, una monovolume a propulsione elettrica con un’autonomia di 150 km, e la i8 che consuma davvero poco, con un litro si possono fare 40 km".
 
Sei papà di Gaia e Gabriele, condividi con loro la passione per i motori?        
"Assolutamente sì, adoro portarli sulle piste di go kart e siamo stati più volte anche sui quad. Gabriele è sicuramente più coinvolto e curioso di scoprire questo mondo, soprattutto da quando ha scoperto le mini moto. Quando posso li porto con me ai raduni e ci divertiamo davvero tantissimo".

Prossimo raduno?
"Saremo all’autodromo di Franciacorta a Brescia l’1, il 2 e il 3 novembre".
 
Rara Piol
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Cristina, fan della Vespa e dei mitici anni ‘60

cri e tati raduno casalottiCristina apre la porta di casa sua un po’ trafelata, è palese la sua vita attiva e il suo entusiasmo nel voler fare e scoprire continuamente. Accompagnata da un coniglietto di nome Camilla, mi mostra orgogliosa le sue due scintillanti Vespe: una Celeste VNB6 del ’65 e una Blu ET3 dell’83.
Una passione nata in gioventù e ritrovata nel 2002 insieme all’ex marito Maurizio Lavaggi. Il suo gusto per il vintage e gli anni ’60 l’ha portata negli anni a collezionare modellini di Vespe e Pulmini Wolksvagen, in libreria spicca l’enciclopedia sulla Vespa e parcheggiata di fronte casa una Fiat ‘500 del 1971, dall’adorabile bauletto sul retro.
Di fronte ad una tazza di thè, in un momento di vicinanza alla sua origine danese, Cristina racconta di questa passione, con una grande energia positiva e l’entusiasmo di una ragazzina.


cristina 500Come nasce l’amore per la Vespa?
"Da ragazza avevo una Vespa Arcobaleno e cioè una PX 150 del 1985 Bordeaux,  ma è stato solo nel 2002 che io e il mio ex marito siamo andati al primo raduno e da quell’occasione abbiamo iniziato a “collezionare” Vespe, ne avevamo dieci".
 
L’aspetto che ti dà più soddisfazione?
"Sono molto orgogliosa dei miei gioielli Vespa e spesso le persone mi fermano per chiedermi i particolari di questi modelli. Oltre a queste due, ne ho altre: una Primavera del 1973 e una 50 del 1966 da restaurare".
 
Cosa ne pensa tua figlia?
"Tania ha preso il patentino 125 con la Vespa Blu, e adesso che ha 20 anni vuole ricominciare a portarla".
Cristina Vespa e 500
 
E questo stile Vintage?
"Sono sempre rimasta attratta dallo stile anni ’60 specie quello di matrice londinese. Sono cresciuta con la musica dei  Beatles e per me è bello rivivere lo spirito di quell’epoca attraverso l’intramontabile cult della Vespa. Mi piacerebbe comprarne una con il faro basso, come quella di Vacanze romane".
 
L’idea di acquistare questa vecchia Fiat‘500?
"Inizialmente avrei voluto comprare un pullmino, poi ho visto questa deliziosa ‘500 e   mi sono innamorata del suo bauletto e del modellino che è sul volante. Sono andata fino a Gaeta per prenderla".
 
Cosa pensi del nuovo modello Fiat?
"Se dovessi rifarmi la macchina ci farei un pensierino anche se il costo è abbastanza elevato per essere una city car di piccole dimensioni. Comunque sarei indecisa con il Maggiolino, un’ altra automobile che mi è sempre piaciuta".
 
Un posto ancora da raggiungere in Vespa?
"La Puglia, dove è molto forte la passione per le Vespe e le persone sono molto ospitali".
 
Secondo te cosa ha fatto della Fiat ‘500 e della Vespa icone amate anche dai giovani d’oggi?
"Forse perchè il genere vintage è intramontabile e finisce sempre per attrarre anche le nuove generazioni, incuriosite anche dai revival proposti nelle pubblicità e nei film".
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