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Salute - Allarme sigarette per i giovani italiani: siamo primi in Europa

giovani fumatoriGli studenti del Belpaese sono primi in Europa per uso e consumo di sigarette a scuola. Nessuno, tra i coetanei degli altri Stati membri dell’Ue, fuma così tanto.  Se complessivamente il 54% degli adolescenti europei non ha mai acceso una sigaretta, il 37% di quelli italiani è considerato uno smoker abituale. Lo rileva il rapporto del Progetto europeo di indagini sull’uso di alcol, droga e sostanze psicoattive nelle scuole (Espad), diffuso in questi giorni, sulla base di una   ricerca che  ha coinvolto   36nazioni  per un totale di 96.043 ragazzi intervistati. 
E c’è di più. Il rapporto sottolinea che il rischio di dipendenza dalla nicotina aumenta è legato all’età in cui si mette per la prima volta all’accendino: più si è giovani più si corre il rischio di contrarre il vizio. La proporzione di adolescenti che ha iniziato a fumare prima di 13 anni  si è fortemente ridotta negli ultimi venti anni, con sole quattro  eccezioni: Cipro, Francia, Italia e Romania. (Di contro, le percentuali più basse si fanno registrare in Norvegia (10%) e Islanda (6%). Ovunque, la nicotina ha abbattuto barriere e tendenze: se nel 1995 a fumare erano più i ragazzi della ragazze, nel 2015  questa differenza non c’era più . Anche l'impennata che negli ultimi anni ha interessato nel nostro Paese la vendita di tabacco sfuso, più economico delle sigarette, secondo i sondaggi testimonia un consumo legato ad abitudini e mode di consumatori più giovani. Ma non si tratta solo di tabacco. L’Italia è ai primi posti anche per quanto riguarda il consumo di cannabis tra gli studenti (27% degli adolescenti), anche se il record questa volta spetta alla Repubblica Ceca (37%), mentre il dato medio europeo si attesta sul 16%.
 
Intervista di Elena Govannini
 
Francesco Manna, 21 anni, si è trasferito a Tivoli da Napoli all’età di 13 anni e ha frequentato il Liceo 14467084Scientifico Spallanzani. Oggi è al terzo anno di Ingegneria dell’edilizia all’Università di Tor Vergata. Per anni ha suonato la batteria per un gruppo locale, oggi sciolto, ma la sua passione per la musica è rimasta. Da due anni però è affiancata da quella per il Body Building, lo sport che ha cambiato radicalmente la sua vita, insegnandogli che, come dice lui stesso, “niente è impossibile se lo vuoi davvero”.
 
 
 
Francesco: “Addio sigarette e alimentazione sbagliata grazie allo sport  ora mi sento un altro”
Fino a due anni fa Francesco era un assiduo fumatore, non sapeva cosa significasse seguire un’alimentazione corretta e fare sport regolarmente. Poi tutto è cambiato perché, come tiene a sottolineare, “se lo vuoi davvero niente è impossibile”: da quando ha detto addio alle sigarette, ha cominciato a frequentare regolarmente la palestra appassionandosi al body building e oggi, che ha 21 anni, oltre ad essere fiero di aver raggiunto un fisico asciutto e muscoloso, ha scoperto una dimensione del benessere di cui non potrebbe più fare a meno. Quel ragazzo con un po’ di pancia, la sigaretta sempre in mano e più di una birra la sera  è rimasto solo un vago ricordo  come ci racconta in questa intervista. Un esempio da seguire, non credete?  
Francesco, partiamo dall’inizio: a quanti anni hai iniziato a fumare?
Ho iniziato al primo anno di liceo seguendo il gruppo di amici. In pochi anni sono diventato un fumatore assiduo arrivando a 15 sigarette al giorno, anche di più nel sabato sera.
Quale era il tuo stile di vita?
Suonavo la batteria, passavo le mie giornate tra scuola, studio e saletta di registrazione con il gruppo, la maggior parte del tempo fumavamo. Il sabato uscivo con gli amici e bevevo sempre qualcosa, insomma come molti altri ragazzi, non curavo l’alimentazione e non avevo idea di cosa fosse una proteina, o un amminoacido.
Due anni fa tutto è cambiato. Come sei riuscito a liberarti dal vizio delle sigarette?
E’ stato il mio corpo a dire “basta”. A causa del fumo, per circa sei mesi ho avuto continuamente problemi alla gola, spesso mi faceva male lo stomaco. Ho capito che era arrivato il momento di cambiare. Così, durante un viaggio a Londra con alcuni amici, ho deciso una volta per tutte : avevo un pacchetto appena comprato e invece di dire la classica frase “questo è l’ultimo” lo buttai via, pieno. È stato un po’ un gesto simbolico  e anche liberatorio. Da quel giorno non ho mai più toccato una sigaretta e appena tornato mi sono segnato in palestra.
francesco mannaDa qui inizia il tuo percorso nel Body Building. Si può dire che hai scoperto una vera passione?
Assolutamente si. Ho iniziato quando il gruppo in cui suonavo si è sciolto, e inizialmente vedevo la palestra come un modo per riempire il tempo che prima passavo in sala prove. Oggi è quasi un “bisogno”: se non posso allenarmi un giorno mi sento infastidito, è diventata davvero una passione che non credo abbandonerò mai. Mi alleno cinque giorni su sette, due ore e mezza al giorno. Oltre ai benefici fisici vivo l’allenamento come un modo per rilassarmi, svuotare la mente e dedicare del tempo a me, è una cosa che mi rende felice e mi fa sentire bene. Inoltre i ritmi degli allenamenti e le diete ferree hanno rafforzato la mia determinazione, insegnandomi che niente è impossibile se lo vuoi veramente.
È cambiato anche  il tuo rapporto con gli altri?
Credo di si, perché il body building mi ha spinto a lavorare molto su me stesso e a conoscermi meglio. Inoltre in palestra ho conosciuto tante persone che condividono la mia passione con cui sono nati bei rapporti, anche se frequento ancora gli amici di una volta, quasi tutti fumatori. Sono riuscito a convincere solo la mia ragazza a smettere di fumare !(ride)
Un consiglio ai giovani che seguono quello che ormai è diventato il tuo vecchio stile di vita.
Innanzitutto liberarsi dal vizio del fumo. Credo che sia possibilissimo, anzi consiglierei a chiunque di farlo e magari di avvicinarsi al mondo del Fitness.  Spesso si crede che il divertimento stia nel fumare e bere con gli amici quando in realtà si può fare anche una semplice chiacchierata e star bene ugualmente.  
Che progetti hai per il futuro?
Vorrei concludere il percorso universitario e mi piacerebbe lavorare nell’ambito della domotica (la robotica applicata all’edilizia). E ovviamente portare avanti la passione per il Fitness che non credo di abbandonare mai.
 
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