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VIDEO: Il gelato artigianale, un giorno nel laboratorio della Pasticceria Monte Bianco

VIDEO: Il gelato artigianale, un giorno nel laboratorio della Pasticceria Monte Bianco
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Cosa c’è di meglio che assaporare insieme ai nostri bambini un gelato dal gusto autentico preparato senza l’uso di prodotti industriali? Pasquale Pronesti, pasticcere da una vita e titolare da dodici anni del Bar Pasticceria e Gelateria Monte Bianco di Mentana, sa bene cosa vuol dire l’ arte del buon gelato artigianale al 100% . Nel suo laboratorio   ogni gusto viene

preparato secondo antiche ricette che utilizzano solo materie prime tutte al naturale, nessuna pasta o prodotti industriali aggiunti : frutta, latte fresco, pistacchio puro, nocciola delle Langhe( Igp), cacao selezionato e cioccolato puro fondente solo per citarne alcuni…

  
Il nostro gelato nasce da ricette antiche e preparato con macchinari moderni…
Non utilizziamo nessun preparato industriale…
 
Il gelato fa tornare il buonumore
Il gelato fa bene all’umore. Lo hanno dimostrato differenti studi scientifici sull’argomento, come quello condotto dagli esperti dell’Institute of Psychiatry di Londra: mangiando il gelato, si innesca nel cervello un meccanismo di ricompensa molto simile a quello che si ottiene nel momento in cui ci si dedica all’ascolto della propria musica preferita.   Ciascuno trova una motivazione psicologica che dà soddisfazione: ritorno nostalgico all’infanzia, aiuto nelle crisi sentimentali, consolazione dopo una giornata faticosa.In ogni caso la risposta emotiva non è mai assente. Il discorso vale anche per i vari gusti: caffè e tiramisù per ricaricarsi, amarena e pistacchio, con i loro colori, per rilassarsi, cioccolato per contrastare i momenti di tristezza. Una ricerca dell’Università di Amsterdam ha messo in evidenza che mangiare un delizioso gelato influisce sulle espressioni del viso, che diventano improntate ad una sensazione di gioia. Il discorso sembra valere soprattutto per gli Italiani, che possono contare su una tradizione legata al gelato affermata. D’altronde non dobbiamo sottovalutare il fatto che gli zuccheri facilmente assorbibili riescono ad attivare la corteccia orbito – frontale, un’area cerebrale inserita in quello che viene definito il circuito del piacere.
 
E tu che gusto sei?
In occasione del “National Ice Cream Month” celebrato negli Stati Uniti, gli esperti hanno stilato quello che dovrebbe essere il vademecum della personalità in base al gusto di gelato prediletto. Tra i risultati più curiosi si è per esempio costatato che le persone che preferiscono il gelato multi gusto alla frutta sono più pessimiste, nonostante sia un gelato pieno di colori e dal sapore leggero, e in particolare sarebbe introverso, anche se molto tollerante, chi sceglie il gusto ai frutti di bosco …   Coloro che invece preferiscono il gusto al cioccolato è molto più probabile siano tipi vivaci, affascinanti, seducenti ma anche creduloni. Chi sceglie il gusto crema è un tipo   amorevole, solidale e preferisce evitare i riflettori mentre al gusto caffè è stato abbinata una personalità scrupolosa, coscienziosa e perfezionista.. E voi che gusto preferite? Noi lo abbiamo chiesto a tre simpatici buongustai a Villanova di Guidonia.  
 
Maria Di Maro, 52 anni, napoletana di origine ma residente a Favale da 11 anni, è mamma di tre figli e lavora come assistente agli anziani. Golosa di frutta ha unito al gusto fresco e leggero della   fragola il mango e uno dei gusti novità di quest’anno: il   “Mediterraneo” che mixa i sapori raffinati della mandorla d’Avola, variegato con fichi, mandarino e pistacchio di Bronte. Non si può dire certo che sia tra i più classici abbinamenti alla frutta e in effetti alla signora Maria non le si addice proprio il pessimismo che le statistiche riscontrano in chi sceglie i gusti alla frutta. La scelta del mango, frutto esotico per eccellenza, invece, è riconducibile sicuramente al desiderio di evasione che la bella stagione le ha risvegliato   verso mete da sogno e paradisi naturali d'oltreoceano.
 
Marco Cerini, 43enne di Villanova, impiegato presso un call center, accostando un gusto usuale come il pistacchio ad uno più originale come la Cubanera (pan di spagna al cioccolato, cacao amaro e crema al vov) non lascia dubbi sulla sua personalità eclettica che si riflette anche nella sua grande passione per la musica. Diplomato al conservatorio di Santa Cecilia, infatti, Marco suona il pianoforte e il violino e spazia dai grandi classici al pop. Anche in cucina la creatività non gli manca e non a caso ama alternare alle ricette tradizionali, come la carbonara, mix di ingredienti originali e come il pesce spada con crema di pinoli e cachaça (liquore originario del Brasile, pese d'origine di sua moglie).
 
Anna Maria Ignazzitto, 47enne insegnante presso la scuola d'infanzia a Setteville, è originaria di Salerno ma da vent'anni abita a Villanova   con suo marito e due figlie. Come indicano le statistiche le si addice l’essere scrupolosa e coscienziosa come chi è solito scegliere il gusto al caffè. L’abbinamento con la nocciola sottolinea il suo stile classic che caratterizza sia il suo look personale che della sua casa oltre al tradizionale legame con i valori fondamentali della famiglia, dell'educazione e del rispetto che difende e persegue quotidianamente.
 
 

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