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Ponte dell'Osa - Bagarre nel consiglio municipale

Consiglio VI municipio ponte dell osa

 Tensione e bagarre in aula durante il consiglio di ieri mattina, giovedì 10 maggio, per l'ultimo punto all'o.d.g.; la mozione del PD rispetto a una criticitĂ  che ormai da quasi un mese e mezzo tiene in ostaggio circa 100mila cittadini, ovvero la situazione relativa al Ponte dell'Osa.

Nanni (PD): “All'emergenza si risponde con l'emergenza, questi cittadini sono ai domiciliari senza aver commesso alcun reato”.

Dopo tre sospensioni del consiglio, una bagarre infinita a carico dei cittadini presenti (sorvegliati da un insolito dispiegamento di Forze dell'Ordine) e dei consiglieri dell'opposizione e una espulsione (per Fabrizio Compagnone, PD), la soluzione viene individuata nella installazione di un ponte militare, denominato 'Bailey' per il quale si prevedono tempistiche inaccettabili rispetto alla portata della criticitĂ  in essere.


Infatti secondo l'ex assessore ai Lavori Pubblici locale, Valter Mastrangeli: “Se non si ricorre all'art. 163 del Codice dei Contratti Pubblici le tempistiche stimate a mio parere sono di quattro o cinque mesi” dice il consigliere della Lista Marchini, stimando che: “Il ponte militare costerà circa 150mila euro, soldi che dovremo spendere non per un intervento strutturale sul ponte esistente, ma per una struttura sostitutiva che poi andrà smontata”.
Ciò che dice Mastrangeli è logico: alla spesa per il ponte militare si sommerà comunque la spesa per la manutenzione del Ponte dell'Osa. Invece con le 'Somme Urgenze' si interverrebbe direttamente sul danno esistente in tempi brevissimi, con una procedura imperniata sull'affidamento diretto e con un risparmio di fondi notevole.

Ma i portavoce del Movimento Cinque Stelle non ne vogliono proprio sapere: “Il crollo del ponte è un evento imprevedibile ed eccezionale e non è competenza del Municipio” dice il presidente della Commissione Lavori Pubblici: “Non capisco a cosa serva una mozione che chiede di intervenire con urgenza, visto che siamo intervenuti subito”. Ma in questi casi di solito si tira in ballo direttamente il Campidoglio: “Avremmo dovuto sentire cosa intendete fare da oggi. Invece abbiamo sentito cosa avete fatto ieri. Presidente lei dovrebbe incatenarsi al Campidoglio per questa situazione” ha detto Nicola Franco di FdI durante il suo intervento.

Da segnalare le moltissime difficoltà da parte del Presidente del Consiglio Municipale Ilaria che è ricorso per ben tre volte alla sospensione e ad una espulsione, e peraltro impedendo alle consigliere comunali d'opposizione Svetlana Celli, Valeria Baglio e Giulia Tempesta, accorse per l'occasione, di intervenire.
Che dall'orecchio dell'urgenza i Cinque Stelle non ci sentano lo ribadisce l'assessore ai Lavori Pubblici Nicastro: “Non è un problema di fondi, non dobbiamo fare ricorso alla somma urgenza. I fondi ci sono è un problema procedurale”.

Alla fine il palliativo del ponte militare viene approvato all'unanimità dalla sola maggioranza, con tutti i consiglieri d'opposizione ormai seduti tra il pubblico, autosospesi in un Aventino dimostrativo. Infatti il timore che Mastrangeli abbia ragione, vista la non menzione di alcuna tempistica, è ben presente.

Staremo a vedere.

di Alberto Salmè

Ultima modifica ilVenerdì, 11 Maggio 2018 15:55
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