Menu
vuoto-rossetti

 

La favola di Denise Esposito: ecco come è riuscita ad incontrare il suo idolo Tom Hanks

tom hanks selfieI sogni a volte diventano realtà e quando accade regalano emozioni talmente forti da trasformarli in favole. La storia di Denise Esposito sembra tratta proprio da un libro di fiabe, perché non capita tutti i giorni di immaginare di incontrare il proprio idolo, omaggiarlo come meglio si sa fare ed essere ricambiati con un dono altrettanto prezioso. Di immaginare e poi riuscirci.

Martedì 22 novembre la 23enne di Tivoli si è vista bussare alla porta di casa il corriere della FedEx per consegnarle un pacco speciale contenente una macchina da scrivere e una lettera di ringraziamento.
Il mittente? Tom Hanks. Sì, Tom Hanks, l'attore. Proprio lui che fin da bambina l’ha fatta emozionare e denise espositopiangere, appassionandola ai suoi tanti film che Denise ha riassunto con dei disegni all’interno di uno sketchbook della Moleskine consegnato personalmente nelle sue mani il 13 ottobre scorso in occasione dell’arrivo della star hollywoodiana alla Festa del Cinema di Roma coronando l’evento con un selfie.
Pagina dopo pagina, in quel taccuino c’era tutta la filmografia di Tom, la sua vita e quelle di milioni di fan. E Denise ne ha fatto un video caricato su Youtube che non finisce col più classico dei “The end” ma con “Follow your dream”, non a caso la favola della ragazza tiburtina ha fatto il giro del mondo e anche i giornalisti Usa l’hanno cercata per intervistarla e farsi raccontare tutto.
Figlia unica di due impiegati, Giuliano e Jelena di 60 e 50 anni, Denise Esposito ha appena terminato gli studi universitari con una Laurea triennale in Lingue e Culture moderne, dopo essersi diplomata al liceo scientifico “Lazzaro Spallanzani”.
Illustratrice, disegnatrice e fotografa per un sito web con cui collabora: c’è l’arte nel suo Dna. E glielo ha suggerito anche il suo mito in quella lettera di ringraziamento che termina con un “Crea più arte!”.
Com’è nata l’idea?
Da tanto eseguo disegni a matita con aggiunta di acquarello, acrilico e inchiostro. Tre anni fa realizzai i ritratti di Steven Spielberg e Quentin Tarantino e riuscii a consegnarglieli quando vennero a Roma per presentare i rispettivi film.
Ma Tom è il mio attore preferito, per lui volevo realizzare qualcosa di speciale.
Quanto tempo hai impiegato per realizzare i cinquanta disegni?
Sono state tre settimane di lavoro dalla mattina alla sera senza pause.
Anche perché ho deciso soltanto a settembre, visto che fino alla fine non era sicuro che venisse davvero per la presentazione dell’ultimo film “Inferno”.
Quando ho avuto la certezza della sua presenza al Festival del Cinema di Roma mi sono messa sotto. Mi dovevo sbrigare, mi sono chiusa in camera, col timer da cucina sulla scrivania e ho iniziato a disegnare le scene usate per promuovere i film, ho scelto le immagini che rappresentassero le pellicole in maniera riconoscibile seguendo l’ordine di uscita in America, dagli esordi in tv fino a “Sully” diretto da Clint Eastwood che in Italia deve ancora arrivare.
E’ stato facile incontrarlo?
Per niente. Ero lì come fotografa accreditata per il sito web con cui collaboro, avevo con me lo sketchbook ma dopo tutto quel lavoro mi sono chiesta come avvicinarlo.
Era praticamente impossibile, ma avendo accesso alla conferenza stampa ho parlato con un ragazzo dello staff del Festival che coordinava i movimenti e grazie a lui sono riuscita ad entrare in contatto con l’agente di Tom.
Gli ho mostrato la raccolta di disegni, lui mi ha assicurato che glielo avrebbe consegnato e a quel punto me ne sono andata in un’altra stanza.
Dopo 5 minuti il ragazzo dello staff mi è venuto a chiamare perché Tom aveva visto il regalo e voleva assolutamente conoscermi.
E tu?
Quando ha detto ‘Ti vuole Tom Hanks’, stavo per mettermi a piangere, non me lo aspettavo.
Tom Hanks typewriter gift 1E quando te lo sei ritrovato davanti?
E’ stato veramente emozionante, mi ha addirittura abbracciata, anticipandomi che mi avrebbe spedito a casa una macchina da scrivere, di cui è un collezionista.
All’inizio non si aspettava che fosse un regalo, non aveva capito e mi ha chiesto dove volessi che me lo autografasse. Gli ho detto ‘Tom è un regalo per te’. E lui è rimasto contentissimo, mi ha chiesto qualche dettaglio, era curioso di sapere come li avevo realizzati.
A casa che dicono?
Sono contentissimi, anche perché mi avevano incoraggiato fin dall’inizio a creare questo regalo, sapevano che serviva tanta fatica per cui non mi hanno chiesto di aiutarli nelle faccende: erano consapevoli che per me era troppo importante.
E i tuoi amici?
Con loro ho condiviso un post su Facebook: “Ma quanto può essere fico ricevere una macchina da scrivere del tuo attore preferito con tanto di lettera di ringraziamento?
Datemi una botta in testa perché non ci sto capendo niente”. E ho condiviso anche il video in cui sfoglio le pagine coi disegni, incontro Tom e ci facciamo un selfie.
Anche loro sono tutti contentissimi, perché conoscono la mia passione per lui.
Quando è nata questa passione?
Intorno al 2006, aveva tredici anni e ho cominciato a capire di cinema: guardando i suoi film mi resi conto che mi piaceva tantissimo, le storie raccontate nelle sue pellicole mi colpivano dritte al cuore.
Nel taccuino ho messo momenti di Forrest Gump, C’è posta per te, Prova a prendermi, L’erba del vicino, Castway, Era mio padre, Philadelphia, Salvate il soldato Ryan, solo per citare i più famosi.
Incontrarlo era il sogno della tua vita?
Sicuramente sì, non penso ci sia un altro personaggio famoso al mondo in grado di darmi quelle che mi dà Tom Hanks: sono letteralmente cresciuta guardando i suoi film, ho imparato l’inglese vedendoli in originale, ho conosciuto la musica ascoltando le colonne sonore.
Lui è molto di più di un semplice attore per me, ma anche per mezzo mondo.
I sogni per Denise quanto sono importanti?
Sono fondamentali per qualsiasi essere umano, sono un motore che alimenta un tipo di energia che non trovi in altre maniere. Se si è spinti da una grande passione, si può anche raggiungere risultati inaspettati.
Qualcuno che ha avuto meno coraggio di me non è riuscito a farlo, il mio incontro e lo scambio di doni sono quelle cose impossibili che possono accadere una volta nella vita.
Io sono riuscita a coronare il mio sogno, quell’incontro per me è stato inaspettato e mi ha cambiato la vita.
Perché ti ha cambiato la vita?
Ho la certezza che il destino ti porta sempre verso la strada giusta. Già prima del 13 ottobre pensavo che la mia strada fosse quella dell’arte, mi piaceva fare l’illustratrice e la fotografa. La lettera in cui Tom mi ringrazia e mi invita a creare di più nel futuro e la stessa macchina da scrivere sono un incentivo maggiore.
Se non fossi stata alla Festa del Cinema per fare le foto per il sito web, non sarebbe stato possibile raggiungere lo staff e senza lo staff non sarei arrivata a lui: un’azione porta ad un’altra nel futuro e non sai come le cose si evolvono. Per questo la vita è un sogno

di Marcello Santarelli

Ultima modifica ilMartedì, 10 Gennaio 2017 16:39
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto
Irish bookie Coral cbetting.co.uk location at United Kingdom
List with onlain bookmakersGBETTING