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Tivoli - Il ponte degli Arci, futuro miracolo per la viabilità: ecco le forze in campo

rsz zingaretti 1"Fine 2018": questa la previsione per la conclusione dei lavori per la realizzazione del ponte degli Arci. Ieri 7 aprile a Tivoli, c'è stata l'inaugurazione con le figure di spicco che gravitano intorno a questa grande e necessaria opera: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l'amministratore unico di Astral Spa Antonio Mallamo e il consigliere regionale Marco Vincenzi. Presente sul cantiere anche Proietti, il Primo Cittadino di Tivoli.

"Siamo orgogliosi del risultato raggiunto che ci ripaga di tanto impegno e lavoro- ha ricordato il consigliere Marco Vincenzi." La progettazione è stata avviata dall'Amministrazione Gasbarra alla provincia di Roma con Vincenzi sindaco di Tivoli e proseguita dall'Amministrazione Zingaretti con Vincenzi assessore alla viabilità. Poi lo stop di 3 anni durante il governo regionale di centrodestra di Renata Polverini. Nel 2013 la svolta, con Zingaretti presidente della Regione e Vincenzi eletto alla Pisana, viene finanziato l'intervento e portata a termine la gara d'appalto. "Tra l' altro- ha continuato Vincenzi-  il raddoppio del Ponte degli Arci, si inserisce in un ventaglio di grandi opere infrastrutturali progettate e finanziate con oltre 50 milioni di euro dalle Amministrazioni provinciali e regionali di centrosinistra, a partire dal nuovo sistema di svincoli di Ponte Lucano e dal raddoppio di via Tiburtina, che stanno cambiando radicalmente il volto alla mobilità  in tutta l'area di Tivoli e del quadrante Nord - est della provincia di Roma".

 

 

Per anni il traffico intenso ha interessato la strada provinciale 33a Empolitana, poiché strumento di principale accesso alla viabilità tiburtina. Ci è voluto un investimento di 10,5 milioni di euro da parte della Regione Lazio per mettere su un progetto che ovviasse al problema.
 
Attualmente i lavori sono in corso e vedono il transito veicolare della Empolitana impegnato in un senso unico alternato. 
 
Non di secondaria importanza è la volontà di tutelare e salvaguardare i resti dei tre acquedotti di epoca romana (Anio Vetus, Anio Novus e Aquae Marcia) e del ponte medievale visibili a occhio nudo e dove passavano le auto fino all'inizio dei nuovi lavori. Si pensa a un restauro conservativo del grande arco dell'Aquae Marcia, danneggiato nel 2014 e "La realizzazione di una passerella pedonale "che consentirà il transito in sicurezza degli utenti, oltre una migliore fruibilità turistica della zona. Inoltre, il progetto prevede l’utilizzo di materiali eco-compatibili, secondo criteri di ingegneria naturalistica, nel rispetto del contesto architettonico", si spiega nella presentazione. 
 
Grande attenzione anche nei materiali scelti per la realizzazione del Ponte degli Arci: struttura mista acciaio-calcestruzzo, travi in corten per un'opera che si sviluppa in 150 metri con una larghezza di 13 metri, comprensiva di marciapiedi e banchine. 
 

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Ultima modifica ilMercoledì, 12 Aprile 2017 11:45
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