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Tivoli Stacchini - Il CRA esprime dubbi sul risanamento proposto dal Comune

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  "Vi fareste curare da un medico responsabile della morte di un vostro congiunto?" così inizia la nota diffusa dal Comitato per il Risanamento Ambientale in merito alla delibera della Giunta comunale di Tivoli sul "Programma di riqualificazione e sviluppo dell’area dell’ex Polverificio Stacchini” a Tivoli Terme".

Secondo il CRA il testo della delibera è "infarcita di grossolani errori tendenti a sminuire il valore naturalistico del SIC (Sito di Importanza Comunitaria “Travertini delle Acque Albule, Bagni di Tivoli”, area protetta istituita in virtù della Direttiva europea “Habitat“ per la sua ricchezza botanica del tutto particolare), enfatizza l’importanza dell’intervento di risanamento.
Nella Delibera si afferma tra l'altro, candidamente, che l’azione di risanamento si farà rimuovendo i rifiuti dalle aree degradate, ma anche eliminando la vegetazione e, dulcis in fundo, realizzando un bel centro logistico che coprirà quella parte del SIC con decine di ettari di asfalto e cemento. Per evitare nuove situazioni di degrado e instaurare un'attività di “sorveglianza” (!) del sito, si darà sfogo all'impattante costruzione di capannoni, palazzine (alte fino a 14 m), nuova viabilità".
 
INCARICO - "Per ironia della sorte, l’incarico di redigere il progetto di recupero sarà assegnato proprio alla Società Stacchini, la quale, a causa del mancato controllo sui suoi terreni, è da considerare la principale, anche se non l’unica, responsabile del degrado cui si è giunti. Insomma, una situazione talmente paradossale da far passare per la testa l’assurda idea che l’incredibile degrado dell’area sia stato creato ad arte proprio per facilitare la realizzazione di quello che, in fondo, non è altro che un vecchio progetto edificatorio (inserito nel PRUSST “Asse Tiburtino”), ritirato fuori dal cilindro a distanza di molti anni dalla potente lobby del mattone locale".
 
PASSAGGIO A LIVELLO TIVOLI TERME - "In aggiunta a ciò, va ricordato che il Comune di Tivoli e la Rete Ferroviaria Italiana hanno ulteriori gatte da pelare, in relazione al proposto bypass nella stessa area (Via Cesurni), per la rimozione del passaggio a livello di Tivoli Terme. Devono infatti tener presente, obbligatoriamente, quanto disposto dalla DGR 813/2017 concernente il “SIC Travertini Acque Albule” e l'intero progetto va rinviato a procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA). Il rispetto per i beni naturali non sembra interessare l'Amministrazione tiburtina".
 
(La foto in alto è sinistra è di repertorio)
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