Moricone – Sta meglio la lupa ferita dalla trappola, scongiurata l’amputazione

01 / 10 / 2013

L’animale era stato trovato intrappolato in una morsa per i cinghiali messa dai bracconieri.

E’ stata accolta da qualche giorno nel Giardino Faunistico del Parco dell’Abatino di Poggio San Lorenzo, in provincia di Rieti, la lupetta trovata la settimana scorsa in pessime condizioni, con la zampa posteriore sinistra in una trappola a cappio collocata da bracconieri per la cattura dei cinghiali.
A salvarla erano stati Guardiaparco del Parco Regionale Naturale di Monti Lucretili, insieme ai Forestali del Comando Stazione di Palombara Sabina, durante un’azione di vigilanza e controllo finalizzata al contrasto del bracconaggio a Moricone, in località Monte Matano, liberandola e portandola alla clinica veterinaria del Torrino.
La lupa di circa 18 mesi aveva cercato di liberarsi dal cappio rosicchiandosi l’estremità della zampa.
Alla Croce azzurra di Roma, i veterinari che si stanno prendendo cura dell’animale, periodicamente ripuliscono i tessuti necrotici e cambiano le fasciature in attesa di passare alla ricostruzione della zampa con un vero e proprio trapianto del cuscinetto. La lupetta è attiva, mangia con appetito la carne con la quale viene nutrita, le sue condizioni sono stabili ma sembra ancora impaurita. Al momento pare scongiurata l’eventualità di un’amputazione.
Bisognerà aspettare sperando che le future condizioni fisiche permettano di rimetterla in libertà.
Il Parco dell’Abatino, con cui il Parco dei Lucretili collabora nelle attività di educazione ambientale, ha un’area di circa 10 ettari dove sono ospitati, oltre alla lupa ferita, vari animali bisognosi di ricovero e cure.