Monterotondo – Riabilitazione dei bambini affidata ad associazione di Tivoli. L’assessore Antonini: “Pronto a dimettermi”

10 / 01 / 2014

Il Comune di Monterotondo le aveva cacciate a muso duro, con minaccia di sgombero dei locali di via Garibaldi. Così, le specialiste Riabilmente – che assistevano a basso costo una quartina di bambini per problemi logopedici, psicomotori e per patologie neuropsichiatriche infantili – avevano dovuto fare armi e bagagli e lasciare i locali della Asl di Monterotondo. Quei locali erano stati assegnati direttamente e senza bando dal Comune di Monterotondo, per non lasciare per strada i bambini e le operatrici che venivano dall’esperienza della chiusura del centro Audiomedical di via Panaro. Un’idea bella, ma finita male. E invece adesso la Asl Roma G ha affidato direttamente il servizio ad un’associazione di Tivoli che offre assistenza a tutti i bambini con problemi logopedici e neuropsicomotori.
Per farlo il direttore sanitario di Monterotondo Francesco Pitimada ha firmato di suo pugno una delibera dell’azienda Sanitaria del 17 dicembre, con la quale stanzia 9.000 euro per l’anno appena passato a favore dell’associazione, che si insedierà nel distretto di Monterotondo per l’assistenza ai bambini.
Non è chiaro, nel deliberato, se i 9mila euro siano una tantum ho solo parte dello stanziamento per pagare il servizio.
Come è arrivato il direttore generale ad autorizzare l’affidamento? Nella delibera si legge solamente che il Dg ha autorizzato “il distretto ad attivare le opportune iniziative di collaborazione” con l’associazione in questione. Questo per “assicurare nel distretto di Monterotondo i livelli assistenziali anche per i trattamenti riabilitativi”.
Quando l’assessore alla Sanità di Monterotondo Walter Antonini ha appreso la notizia – ovvero che il servizio tolto ad un’associazione di Monterotondo era andato ad una di Tivoli con le modalità espresse in delibera – a momenti gli prende un colpo. E dice: “Su questa storia sono pronto a dimettermi”.

“Ho litigato con mezza Asl. Per quanto ho urlato a momenti mi sento male, mi hanno dovuto portare l’acqua per riprendermi – spiega l’assessore -. Non condivido assolutamente la scelta della Asl, non condivido neanche la cifra stanziata. Queste mie rimostranze hanno trovato concorde anche il direttore sanitario Guerriero, che mi ha dato ragione. All’epoca mi era toccato a malincuore firmare le lettere che invitavano l’associazione di Monterotondo ad andare via e farlo con quei toni. E pensare che non ricevevano neanche un soldo e hanno fatto i lavori per risistemare gli ambienti per i bambini. Credo che sia una vicenda molto seria. Su questa storia sono pronto anche a dimettermi”.