Monterotondo – Programma “a vuoto”. Biagetti si dimette dal Consiglio

23 / 01 / 2014

Meglio le dimissioni irrevocabili piuttosto che passare all’opposizione della maggioranza. Un atto politico inedito, quello di Maurizio Biagetti, capogruppo del Partito dei Comunisti italiani ed ex assessore al Bilancio e Patrimonio, che si è definitivamente dimesso dalla sua carica lo scorso Consiglio comunale.
La sedia dei Comunisti potrebbe rimanere vuota fino alla fine della consiliatura. Troppi obiettivi del programma disattesi da parte del governo cittadino e l’impossibilità di portare a compimento battaglie che il PdCi si era prefissato. Questi i motivi della decisione di lasciare definitivamente l’aula di Palazzo Orsini. Una scelta politica, quella del “seggio vacante”, che è anche una bocciatura dell’azione del governo di Mauro Alessandri.
“Iniziammo nel 2009 con l’accettare di buon grado la proposta del Sindaco neo eletto di non assegnarci un assessorato aiutandolo in un percorso di rinnovamento – ha scritto nel suo intervento l’ex consigliere Biagetti -. Quello della riduzione degli assessori – da sempre proposto dal Pdci anche nella passata consigliatura e che dal 2014 sarà stabilito per legge – ritrovandoci di fatto ora con praticamente 12 assessori: 9 assessori e 3 consiglieri con deleghe. Se il buongiorno si vede dal mattino, avremmo dovuto – come gruppo – prendere questa decisione già da qualche tempo ma siamo stati sempre fiduciosi in una importante ripresa del Sindaco e di tutta la maggioranza su un percorso che ci aveva visti condividere un programma che a nostro avviso a tuttoggi è stato quasi del tutto disatteso e non solo per la malasorte”.
Il conto, dopo cinque anni di governo, è piuttosto scarno. “Alla scadenza di questi 5 anni – dopo aver fatto una sola riunione di maggioranza per un riscontro periodico del bilancio di mandato – ci ritroviamo ad aver realizzato un programma che sicuramente non ci appartiene, dove si è cercato e si stà cercando di dare soddisfazioni ai nostri cittadini solo a livello di apparenza senza ascoltare la pancia”.