Guidonia – Discarica, martedì 28 ambientalisti in piazza contro il nuovo invaso

24 / 01 / 2014

L’appuntamento in piazza Matteotti per discutere del piano di caratterizzazione e la gestione del rischio ambientale dell’area dell’Inviolata. Il timore principale è che la nuova discarica sia sovradimensionata e potrebbe servire in futuro per i rifiuti di Roma e di tutto il Lazio.

E’ per martedì 28 gennaio il prossimo appuntamento segnato sul calendario da parte degli ambientalisti di Guidonia Montecelio e dintorni.
In piazza Matteotti si manifesterà, mentre al Palazzo Comunale andarà in scena una riunione finalizzata a discutere il piano di caratterizzazione e la gestione del rischio ambientale dell’area dell’Inviolata. Una riunione fondamentale per gli ambientalisti, che vedono nell’incontro fissato al comune di Guidonia Montecelio, un passo decisivo verso la conferenza dei servizi che si terrà poi in Regione il 7 febbraio.
Solo allora si andrà a discutere la seconda discarica “di servizio” da 500 mila metri cubi dove portare i materiali di scarto del tmb. E ancora, altra data fissata in rosso sul calendario, è quella del 13 febbraio quando scadrà l’ “ordinanza Smeriglio” che prevede il blocco dell’Inviolata per i comuni che non hanno avviato il processo di raccolta differenziata “porta a porta”.
Per discutere i prossimi appuntamenti, lo scorso sabato 18 gennaio si sono incontrati al parchetto di via Tiziano a Pichini i comitati ambientalisti come il Comitato risanamento ambientale (Cra), il comitato Popolare Nord Est Lazio, insieme all’Associazione Collina degli Artisti.
Il timore dei cittadini è che la nuova discarica sia sovradimensionata e potrebbe servire in futuro per i rifiuti di Roma e di tutto il Lazio. “Vogliamo capire se c’è la reale volontà politica di chiudere definitivamente la discarica dell’Inviolata o continuare ad alimentarla – scrivono i comitati ambientalisti nell’appello relativo al 28 gennaio – nelle stanze del Palazzo Comunale si svolgerà la Conferenza dei Servizi, e amministratori locali e regionali dovranno poi decidere se rilasciare o meno l’autorizzazione al nuovo mega-invaso di 500.000 metri cubi di rifiuti, se contro la legge e in nome dell’emergenza, Guidonia debba continuare a subire l’incapacità di questi stessi amministratori di saper pianificare un virtuoso sistema di gestione dei rifiuti. A questo punto, possiamo tristemente costatare che non basta adempiere al proprio dovere di effettuare in modo sempre più proficuo la raccolta differenziata; per avere garantito un sistema non impattante, si deve saper scegliere un’impiantistica idonea, assolutamente indirizzata al riciclo, e non all’incenerimento”.