Truffa al parcheggio del centro commerciale: “Signora ha perso le chiavi”, e la derubano

04 / 02 / 2014

I carabinieri hanno messo fine all’attività di una banda di cittadini sudamericani, due uomini e una donna di età compresa tra i 28 ed i 36 anni, nella Capitale senza fissa dimora, che dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. Le denunce di furto erano accomunate dall’identica descrizione del modus operandi utilizzato dai malviventi al parcheggio del centro commerciale Roma Est.

Il trucco era semplice: trovare un modo per distrarre la vittima designata quando stava rientrando in macchina, e poi derubarla della borsa. E alla banda di sudamericani, due uomini e una donna di età compresa tra i 28 e i 36 anni e tutti senza fissa dimora, il giochetto era riuscito anche più di qualche volta. Un modus operandi insomma collaudato al parcheggio del centro commerciale Roma Est dove però l’attività dei malviventi è stata stroncata dai carabinieri della Compagnia di Tivoli.
A seguito delle numerose segnalazioni di furti commessi nel parcheggio, i militari dell’Arma hanno infatti avviato un’attività di indagine che ha portato all’individuazione e all’arresto dei componenti della banda. Per loro l’accusa è di furto aggravato in concorso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ragazza della banda, una 28enne, aveva il compito di distrarre le vittime prescelte. Durante il loro ultimo colpo, infatti, è stata notata dai militari avvicinarsi alla vittima designata, una signora di 44 anni, che era appena salita sulla sua auto ed in procinto di tornarsene a casa. La 28enne, a quel punto, è entrata in azione dicendo alla donna che le erano cadute delle chiavi vicino alla macchina: la malcapitata è scesa dall’auto per controllare ed è a questo punto che sono entrati in azione i due uomini, che con mossa fulminea, le hanno portato via la borsa lasciata sul sedile dell’auto. Quando la vittima si è resa conto del furto, i tre malviventi si erano già allontanati, seguiti, però, dagli uomini dell’Arma che li hanno bloccati mentre stavano tentando di effettuare un prelievo ad un vicino bancomat con la carta della loro vittima.
Giudicati con rito direttissimo, due dei tre “professionisti del furto” sono finiti in carcere mentre l’ultimo, che non aveva precedenti, è stato sottoposto all’obbligo di firma.