Autista Cotral aggredito dal branco sulla Roma-Tivoli

17 / 02 / 2014

Ennessima aggressione selvaggia contro il conducente di un autobus del sabato sera. E’ successo sulla linea Roma-Tivoli dove il lavoratore è stato picchiato da un gruppo di ragazzi. Portato in ospedale per le ferite ne avrà per nove giorni. Il sindacato denuncia una situazione diventata intollerabile.

E’ diventato quasi un appuntamento fisso per finire il sabato sera “in bellezza”. Usciti dalla discoteca o da qualche festa privata, magari ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacente, non trovano miglior modo di concludere la serata se non quello di mettersi a creare il panico sugli autobus pubblici degenerando il più delle volte con un’aggressione ai danni del malcapitato conducente. Purtroppo questa è una situazione che conoscono bene gli autisti Cotral e che sabato 15 febbraio ha contato l’ultima, in ordine cronologico, aggressione.
A farne le spese un conducente del deposito di Ponte Mammolo mentre era in servizio sulla linea Roma-Tivoli, vittima delle violenze perpetrate dal “consueto branco di vigliacchi” come sono stati definiti dai responsabili dell’Unione Sindacale di Base, espimento solidarietà al lavoratore aggredito.
“Ormai – spiegano dalla Usb – macabro appuntamento, all’uscita delle discoteche o feste private, più volte denunciato dai lavoratori e da Usb alla stessa Prefettura di Roma ed alla società Cotral. Episodi che sono stai già oggetto di iniziative di sciopero dei conducenti articolati, appunto, nella fascia serale del sabato. Ancora una volta, la completa indifferenza delle istituzioni e della stessa azienda, ricade pesantemente sui lavoratori che si ritrovano a gestire una problematica ormai diventata materia di ordine pubblico. Al conducente, trasportato in ospedale, sono stati riconosciuti nove giorni di prognosi”.
“Questa volta – proseguono dall’Unione Sindacale di Base che torna ad attivare la mobilitazione dei lavoratori – istituzioni ed azienda non si possono permettere il lusso di far finta di nulla. Come più volte evidenziato, un problema inizialmente circoscritto assume ora proporzioni preoccupanti ed, a fronte di tanta superficialità, le iniziative non potranno che coinvolgere tutto il servizio di trasporto del territorio regionale”.