Monterotondo – Vendono appartamento non loro: truffa alla Totò

17 / 02 / 2014

Prima prendevano in affitto un appartamento, poi falsificando i documenti di proprietà lo mettevano in vendita con tanto di regolare passaggio dal notaio. Una truffa che fa venire in mente Totò che cercava di vendere ad un turista americano la “sua” Fontana di Trevi. E magari gli autori di quest’ultimo trucco si saranno ispirati proprio alla celebre scena del film.

A scoprire il raggiro i carabinieri della Stazione Roma Città Giardino, con la collaborazione dei carabinieri delle Compagnie Roma Eur, Roma Trastevere, Roma Cassia e Monterotondo, hanno arrestato tre persone, tutti romani di età compresa tra i 40 ed i 57 anni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma.
L’attività si inserisce nel filone d’indagine denominato “Casa facile” che già nell’ottobre del 2012 portò all’arresto di 6 persone e all’esecuzione di 12 perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria capitolina, ponendo fine alla condotta criminosa di un’organizzazione specializzata in truffe immobiliari. In sostanza gli indagati vendevano case che non erano le loro.
Nell’odierna operazione, in particolare, è emerso come i sodali, ognuno con precisi ruoli e responsabilità, dopo aver preso in affitto un appartamento, abbiano falsificato i documenti del legittimo proprietario, successivamente ponendo in vendita (ad un altro componente della banda), di fronte ad ignaro notaio, l’appartamento stesso, con ciò procurandosi il duplice indebito vantaggio della disponibilità dell’alloggio, e della somma erogata, a titolo di mutuo (circa 130.000 Euro), dalla Banca cui si erano rivolti. Somma poi evidentemente non utilizzata per la compravendita, ma spartita tra i componenti della cricca criminale.
Uno degli arrestati è finito in carcere, gli altri due complici agli arresti domiciliari.