VIDEO Occupano palazzina a Castelverde, blitz delle forze dell’ordine per farli sgomberare

15 / 04 / 2014

E’ durata poco più di 24 ore l’occupazione della palazzina di Castelverde di via Catignano. Nella mattinata di luendì 14 aprile sono arrivate sul posto una decina di blindati della polizia e dei carabinieri per effettuare lo sgombero, a seguito di una denuncia fatta dai proprietari. Si tratta infatti di un edificio privato, ex scuola di quartiere, da molti anni inutilizzata. Una ventina di persone, in costante emergenza abitativa, ha quindi dovuto liberare la struttura. Tra loro anche alcuni anziani e diversi bambini.

 

Gli occupanti

Molti degli occupanti erano già noti per aver vissuto per otto mesi in una palazzina occuopata in via Cerrutti, a Ponte di Nona. Una volta sgomberati, si sono sistemati in un edificio abbandonato della Asl RmB, una struttura però fatiscente e insufficiente ad ospitare i 35 nuclei famigliari che appartengono a questo movimento di lotta per la casa. “Abbiamo deciso di occupare questa palazzina proprio perchè dove siamo adesso non c’è spazio er tutti e il soffitto ci sta letteralmente cadendo addosso – racconta un occupante -. Avevamo preso accrdi con uno dei proprietari che ci aveva dato il suo consenso, ma una volta recati in municipio per confrontarci con il presidente, la polizia è venuta qui e ci ha sgomberato”.

 

La proprietà
“Non c’è stato nessun accordo – risponde invece Ascenzio Salvati, uno dei proprietari dello stabile -. Stavamo avviando i lavori per farne un centro anziani, in accordo con la circoscrizione, quindi mi sembra assurdo che avremmo potuto accordare una occupazione”.
Salviati, tra l’latro, è un personaggio conosciuto della politica romana. Per le ultime amministrative di Roma, ha corso alle “primarie” del Movimento 5 Stelle per la scelta del candidato sindaco.

 

Confronto con le istituzioni
Gli occupanti fanno sapere che mercoledì, si terrà un tavolo di confronto con il presidente del VI municipio, Marco Scipioni. A cui chiederanno di intervenire per portare avanti la loro situazione.

Veronica Altimari