Castel Madama – Commossa cerimonia in ricordo del carabiniere Renzo Rosati

17 / 04 / 2014

Saluti militari e commozione alla commemorazione della Medaglia d’Oro al valor civile del Vice
Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati. Ventisei anni dopo l’uccisione del giovane militare, Castel Madama questa mattina, giovedì 17 aprile, ha ricordato l’estremo sacrificio del sottoufficiale. Alla manifestazione, che a causa di un cambio di programma all’ultimo minuto e per l’assenza della fanfara si è svolta solo presso il cippo di via della Pineta, hanno partecipato le più alte autorità politiche, civili e militari.
Come ogni anno era presente anche la mamma dell’eroico militare, Ada Pompei insieme al figlio Omero. Forte è stata l’emozione per i brevi pensieri letti dagli studenti delle scuole elementari.
Non sono mancati attestati di stima e riconoscenza da parte della popolazione della quale si è fatta portavoce il sindaco Domenico Pascucci, che ha sottolineato la presenza del carabiniere al fianco del cittadino e l’importanza del servizio prestato dall’Arma in favore del prossimo.

 

Chi era Renzo Rosati
Il vicebrigadiere Renzo Rosati nacque ad Assisi il 6 aprile 1962. Ultimati gli studi e conseguito il diploma di geometra, il 4 novembre 1983 si arruolò nell’Arma quale carabiniere ausiliario.
Successivamente intraprese la carriera di sottufficiale, frequentando i corsi regolari presso la Scuola Marescialli dei Carabinieri di Velletri e di Firenze ove, nell’anno 1987, conseguì il grado di vice brigadiere. Il 25 maggio dello stesso anno venne destinato, in qualità di addetto, alla Stazione Carabinieri di Castel Madama.

 

Quel tragico 17 aprile 1988
Verso le ore 02.50, del 17 aprile 1988, durante un servizio esterno di pattuglia automontata, unitamente all’allora carabiniere Amedeo Mandara, si imbatté in due giovani a bordo di un ciclomotore che, alla vista dei militari, si diedero repentinamente alla fuga. Immediatamente raggiunti in via Della Pineta, nel corso del controllo, un malvivente esplose alcuni colpi di pistola, attingendo mortalmente il vice brigadiere Rosati. Nel contempo, il complice aggredì il carabiniere Mandara che riuscì comunque a mettere in fuga i due giovani aggressori, reagendo con la pistola d’ordinanza. Alle prime luci dell’alba del giorno successivo i criminali, grazie al contributo prezioso del carabiniere Mandara, vennero catturati poco distanti dal luogo dell’evento, nascosti all’interno di una baracca.

 

I riconoscimenti alla memoria
Per il valoroso atto venne conferita al Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo Rosati la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria con la seguente motivazione: “Nel corso di un servizio automontato, unitamente ad altro militare, inseguiva e bloccava due giovani sorpresi a bordo di un ciclomotore rubato. Notato che uno dei fermati tentava di estrarre un’arma, non esitava, con sprezzo del pericolo, a lanciarsi contro, venendo però ferito mortalmente da un colpo di pistola. Splendido esempio di grande ardimento e di altissimo senso del dovere. Castel Madama (Roma), 17 aprile 1988”.

Alla sua memoria sono intitolate dal 13 maggio 2009, la Caserma sede del Comando Stazione
Carabinieri di Scheggia (PG) e dal 13 ottobre 2012, la Caserma sede del Comando Compagnia Carabinieri di Assisi (PG).