Basf, c’è l’ipotesi di spostare lo stabilimento. Martedì assemblea pubblica

23 / 05 / 2014

Che la Basf sia sotto la lente di ingrandimento, nelle ultime settimane, è cosa ormai consolidata. Ma che si parli anche di possibile delocalizzazione dell’industria in “un altro sito più idoneo”, in pochi ormai lo speravano. Non è ancora cosa certa, ovviamente. Ma un tavolo di lavoro coordinato dall’assessore alla programmazione urbanistica, Giovanni Caudio, è ormai cosa certa. Perché da salvaguardare non c’è solo la salute dei cittadini che vivono a poca distanza dai camini della Basf, ma anche il lavoro.

 

Roma Capitale

Il Campidoglio fa dunque sapere: “Il lavoro dell’assessorato per la verifica di un’area più idonea allo sviluppo della Basf, lontana dalle aree abitate si deve configurare come un’opportunità di crescita e di sviluppo dell’azienda e dei livelli occupazionali, visto che l’attuale stabilimento rischia di non avere ulteriori margini di crescita”. “Proteggere la salute dei cittadini – conclude il comunicato -, il posto di lavoro e mantenere la presenza industriale a Roma sono gli obiettivi che l’amministrazione comunale intende perseguire”.

 

Una proposta attesa

Ancora è presto per vedere i passaggi futuri di questo progetto di delocalizzazione, ma per i residenti della zona è un risultato da accogliere positivamente. Il tavolo, che mette a confronto anche i lavoratori con le loro rappresentanza sindacali, è atteso da anni e richiesto a gran voce da una lunga protesta. Già nel 2003, a seguito di quanto emerso da un’analisi del dipartimento di Epidemiologia della Asl RmE, gli abitanti di Case rosse avevo chiesto lo spostamento totale del comparto. Lo studio, infatti, evidenzierebbe un tasso di mortalità nella zona superiore del 30% rispetto alla media di Roma. Parliamo di tumori, nella popolazione maschile di Case rosse e Settecamini, per un periodo di riferimento compreso tra il 1987 al 2001.

 

L’incontro con l’Istituto superiore di sanità

E per parlare di Basf, dei controlli svolti negli anni, e dell’impatto che le sue emissioni hanno su ambiente e salute, martedì 27 maggio si svolgerà un’assemblea pubblica a Ponte di Nona. L’istituto superiore di sanità, con il patrocinio della Provincia di Roma, incontrerà i cittadini per illustrare la situazione sanitaria della zona, attraverso gli ultimi studi effettuati. “Abbiamo deciso di organizzare questa assemblea tempo fa, prima degli ultimi blitz e sequestri – dice Elisa Cherubini, vice presidente del comitato di quartiere di Nuova Ponte di Nona -. Per noi resta un appuntamento importante per confrontarci su una situazione che sta a cuore, ovviamente, a tutti noi”. Sono stati invitati all’incontro i funzionari del gruppo Spe guidato dal vicecomandante dei vigili urbani, Antonio di Maggio, rappresentanti di Arpa, il presidente del VI municipio, Marco Scipioni, l’assessore municipale ai Servizi sociali e sanità, Daniele Grasso. L’incontro si svolgerà dalle 17:30 presso la scuola materna “Simpatiche canaglie” di via Gastinelli.

Veronica Altimari