Subiaco – Via Baden Powell aperta alle auto, interrogazione della minoranza

30 / 05 / 2014

Ha costituito argomento di una interrogazione al sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, da parte dei consiglieri comunali di minoranza Pier Paolo Scattone, Matteo Berteletti e Ivan Petrini (Alternativa X Subiaco), la possibilità di apertura al traffico veicolare di via Baden Powell, il tratto di strada che, costeggiando il fiume Aniene, collega piazza Falcone a largo Martiri di Cicchetti, e i pericoli che ne potrebbero derivare per gli eventuali utenti.
Nel documento gli interroganti rilevano che una perizia tecnica definì la strada “un percorso pedonale avendo una larghezza inferiore a 3 metri” e che “in caso di emergenza si può aprire al traffico veicolare, ma con determinati criteri”, aggiungendo dubbi sulla opportunità di una apertura della strada proprio per le sue ridotte dimensioni e per il pericolo di caduta massi dalla sovrastante parete rocciosa.
E’ avvenuto invece che, nonostante l’assenza di condizioni di sicurezza e l’ordinanza sindacale del 27 giugno 2011, con la quale si stabiliva la chiusura al traffico di via Baden Powell, “l’amministrazione comunale stessa – hanno osservato Scattone, Berteletti e Petrini nella loro interrogazione – ha più volte, in occasione di eventi eccezionali nel centro cittadino, aperto nuovamente alle autovetture la strada”, mentre “alcuni mezzi, nonostante l’esistenza della ordinanza, transitano e sostano all’interno del tratto in questione”.
Per i tre firmatari dell’interrogazione c’è quindi bisogno che sia fatta chiarezza, dando il sindaco Pelliccia risposte a tre quesiti: “Se l’amministrazione comunale dal 2011 ad oggi è intervenuta a risoluzione delle problematiche da essa stessa descritte, così da garantire il sicuro passaggio di eventuali autovetture in via Baden Powell; se vi sono dei veicoli autorizzati al transito, in deroga alla richiamata ordinanza di chiusura, e per quali ragioni; se per tali autovetture non vi sia alcun rischio per l’incolumità delle persone a bordo, legato alle pericolosità esistenti”.

Fabrizio Lollobrigida