Tivoli – Commenti dopo il voto. Proietti: “Pronti a governare. Si parte da Asa”

09 / 06 / 2014

 

Archiviata la lunga notte del ballottaggio, si guarda al futuro. L’amministrazione di Giuseppe Proietti dovrà raccogliere numerose sfide, ed è alta l’attesa dei cittadini, soprattutto di quelli che vedono in questo verdetto elettorale, una chiusura con il passato e con la vecchia politica dei partiti. Ma cos’è successo esattamente a Tivoli? “Il voto dei cittadini ha senza dubbio voluto punire i partiti che negli ultimi dieci anni hanno portato alla città due governi sciolti prematuramente, a causa dei conflitti interni alle coalizioni – spiega Proietti -. Il risultato di questa politica è sotto gli occhi di tutti. Un città con grosse ferite aperte, completamente frammentata e che ha bisogno di risposte urgenti”.

I commenti: Napoleoni e Barberini

“Siamo stati più incisivi, proiettando la campagna elettorale soprattutto sulla figura di Proietti, uniti, piuttosto che sulla nostra, a differenza del Partito democratico – sostiene Andrea Napoleoni, di Progetto Tivoli -, I cittadini ci hanno dato fiducia, e guardando le preferenze, siamo riusciti a confermare i nostri voti del primo turno, ma anche ad averne di nuovi, provenienti probabilmente da chi non aveva il proprio candidato al ballottaggio, e ha scelto noi”. “È iniziata la grande rivoluzione degli educati, come dice spesso Franca Valeri, nostra grande sostenitrice – dice Urbano Barberini -. Credo che i cittadini di Tivoli si siano finalmente svegliati. Hanno quindi deciso di non accontentarsi più della politica degli affari, quella che li ha governati in tutti questi anni”.

 

La sconfitta della Chioccia

Un verdetto amaro per Manuela Chioccia. E benché ci sia un silenzio quasi totale dal Pd tiburtino, e non, all’indomani del ballottaggio ha commentato così il risultato: “In attesa di analizzare il voto di questo ballottaggio posso dire che faremo opposizione in maniera costruttiva forte e determinata. Il bene di Tivoli è, e resterà, la nostra priorità”. In mattinata, la telefonata a Proietti: “Mi ha fatto la telefonata di rito, evidenziando l’intenzione di lavorare, anche dall’opposizione, per il bene della città”.

 

Da dove partire: bilancio e Asa

Le emergenze di Tivoli sono molte. Dal decoro urbano, ai servizi sociali, passando dall’assetto economico di una città che “ingoia” sempre più disoccupati. “Credo però che la questione da affrontare per prima sia Asa – dice Proietti -. Prorogheremo di un anno il contratto di servizio, ma questo servirà soprattutto da verifica, dell’assetto finanziario senza dubbio, ma anche sulla reale capacità di offrire un servizio adeguato. Negli ultimi sono lievitati i costi a carico dei cittadini, ma la città resta ancora troppo sporca”. Con la raccolta differenziata spinta che non può più aspettare, e i posti di lavoro da tutelare. “Non saremo noi a scegliere da cosa partire, ma saranno le emergenze a caderci letteralmente addosso una volta insediati, vista la situazione della città – continua Napoleoni -. Per stabilire una lista di priorità bisognerà vedere in dettaglio il bilancio, conoscere le risorse a disposizione. Solo da qui possiamo iniziare a dare risposte alla città”.

 

La squadra di Proietti

Un consiglio molto giovane. Con molte facce nuove e che è “in tutto e per tutto rappresentativo della volontà popolare espressa alle urne, con un accentuata discontinuità con il passato”, evidenza Proietti. Per la giunta bisognerà aspettare, ovviamente. E malgrado Proietti abbia tra le mani la totale decisione sui nomi che comporranno la sua futura squadra di governo, non vuole ancora sbilanciarsi: “Voglio confrontarmi ulteriormente con le liste”. Tra i “papali” potrebbe esserci proprio Barberini, presenza costante, e forte, di tutta la campagna elettorale: “Se verrò scelto e verranno rispettati trasparenza, meritocrazia e bene comune, a me molto cari, non mi tirerò certo indietro”, dice. Staremo a vedere.

 

Veronica Altimari