Lo sapevate … del Museo del Tempo di Saracinesco, un’esposizione unica nel suo genere

16 / 02 / 2017

Saracinesco è uno dei comuni più piccoli del Lazio. Con meno di 200 abitanti, il paese, raggiungibile tramite la Via Tiburtina Valeria poco dopo il casello autostradale di Vicovaro-Mandela, è situato su  rilievo di circa 1000 metri e rappresenta un perfetto esempio di come anche piccole realtà locali possano promuovere iniziative in grado di valorizzare il territorio e incentivare il turismo.

Da circa un anno, l’amministrazione comunale, coadiuvata da enti pubblici e privati, ha avviato il progetto “Saracinesco in Canapa” che prevede la coltivazione estensiva della pianta su terreni demaniali al fine di valorizzarne le proprietà medico-teraupetiche. Un progetto, tuttora in divenire, che ha attirato l’attenzione dei media nazionali e che si affianca a un’altra eccellenza del territorio ovvero il Museo del Tempo, un’esposizione unica nel suo genere sui metodi di misurazione del tempo, dislocata attraverso sei postazioni, diverse tra loro per dimensioni e caratteristiche e collocate tra i vicoli e il centro storico cittadino, in una sorta di itinerario che fonde al meglio natura, bellezze del territorio, panorami mozzafiato e storia dell’uomo.

L’excursus nel Tempo parte da un polo informativo-didattico situato all’interno di un vecchio mulino, appositamente restaurato e attrezzato allo scopo.  Conclusa la prima tappa, ci si avvia verso il centro cittadino, laddove sono posizionati i sei orologi del passato tuttora funzionanti. Si comincia dall’orologio solare equatoriale, uno strumento che simula la posizione della Terra rispetto al Sole nel quale le ore del giorno si collocano in 12 spicchi uguali. La seconda postazione è costituita dal Globo di Matelica, una riproduzione del modello di orologio rinvenuto nella cittadina marchigiana nel 1985 costituito da un globo di marmo bianco in grado di misurare le ore con un’approssimazione stimata in dieci minuti.  Nella terza stazione itinerante del museo ci si imbatte in un orologio solare pastorale a forma cilindrica largamente utilizzato, nel passato, negli ambienti agresti e preferito ad altri per la facile trasportabilità.

Proseguendo nel cammino, eccoci arrivati alla quarta postazione con l’orologio orizzontale, uno strumento che consentiva la conoscenza dell’ora, con relativa approssimazione, attraverso l’ombra generata sul terreno da un stilo fissato in alto. Nella quinta sosta dell’itinerario ci si imbatte nell’orologio orizzontale con ortostilo mobile. Lo stilo, in questo caso, è rappresentato dal visitatore stesso che, posizionandosi sul quadrante perpendicolare genera, con la complicità della luce solare,  un’ombra che corrisponde all’ora del momento. Il tour si conclude con la sesta postazione che raffigurare un orologio verticale con stilo fisso, posizionato nei pressi del vecchio lavatoio comunale anch’esso recentemente restaurato.

Con le sue peculiarità , il Museo del Tempo di Saracinesco può rappresentare l’approdo ideale di una gita nel weekend lontano dai grandi centri abitati o di un’uscita scolastica in grado di far vivere agli alunni un’esperienza unica nella conoscenza. Che aspettate ad andarci. Il museo è aperto dal mercoledì alla domenica sia di mattina che di pomeriggio.

 Alessandro Bianchi