Lo sai che … storia e curiosità sulla Fiera di San Giuseppe di Tivoli

16 / 03 / 2017

Da oltre un secolo, la Fiera di San Giuseppe, è uno degli appuntamenti più attesi dai tiburtini e in gran parte dell’hinterland di Tivoli. Quella di quest’anno sarà la 122esima edizione dell’evento che si terrà, per l’occasione, in due giorni, sabato 18 e domenica 19 marzo, giorno quest’ultimo in cui si festeggia San Giuseppe. La manifestazione è organizzata, congiuntamente, dal Comune, la Pro Loco e da comitati e associazioni attivi in tutto il territorio cittadino.

Il programma è quantomai ricco. Al tradizionale mercato, infatti, si affiancheranno spettacoli di strada, giostre e giochi per bambini e visite guidate alle Ville tiburtine. Con l’approssimarsi della Fiera, quale migliore occasione per dedicargli uno spazio della nostra rubrica, ripercorrendone, brevemente, la storia e alcune curiosità
–    La Fiera è stata istituita nel 1895. L’atto di fondazione fu una delibera del Consiglio Comunale in carica all’epoca con la quale si decise di istituire “Una Fiera di merci e bestiame “ da svolgersi nel giorno dedicato a San Giovanni Artigiano. Nella delibera suddetta si stabiliva anche che l’evento non poteva essere limitato solo al 19 marzo ma prolungarsi anche ai giorni precedenti o immediatamente successivi a quella data. Per informare i cittadini dell’istituzione della Fiera fu pubblicato un bando in alcune delle vie cittadine, scelta “storica” riproposta anche quest’anno.

–    All’organizzazione della prima edizione della Fiera di San Giuseppe contribuì anche il cardinale Hohenlohe. Costui, all’epoca, soggiornava a Villa d’Este e concesse la sua maestosa residenza per organizzare alcuni eventi collegati ai festeggiamenti, in particolare dei tornei con ginnasti, acrobati e cavalli.

–    Alle origini, la Fiera tiburtina non aveva la dislocazione attuale ma era limitata all’area tra Porta Santa Croce, il Prato S. Giovanni e Rocca Pia. L’area suddetta era particolarmente indicata per l’esposizione degli animali. Come altre fiere contadino-artigianali, infatti, anche quella di San Giuseppe era frequentata dagli avventori soprattutto per la compravendita di animali e attrezzature dedicate all’attività agricola.

–    La Fiera di Tivoli è stata sospesa negli anni delle due guerre mondiali. Nel secondo dopoguerra, la prima edizione della Fiera fu quella datata 1949. Già da allora si decise di non limitare il mercato nel solo giorno dedicato a San Giuseppe.

–    Il 1973 e il 1987 sono due date importanti nella storia della Fiera di San Giuseppe. Nel 1973, la Fiera si svolse per la prima volta nel centro storico di Tivoli. Non fu un trasferimento definitivo. In alcune delle edizioni seguenti, l’esposizione fu spostata a Piazzale Saragat per poi tornare nel centro cittadino. Nel 1987, invece, con una decisione presa dall’amministrazione comunale in carica, si decise di vietare l’esposizione degli animali tra i beni in vendita nella Fiera.

–    Nelle edizioni recenti, gli spazi espositivi della Fiera sono stati dislocati in uno spazio sempre più ampio, aumentando anche di numero. Quest’anno saranno oltre 200. Una Fiera, quella di Tivoli, che si è adeguata anche ai social con l’apertura di una pagina Facebook (@fieradisangiuseppedal1985) tramite la quale è possibile restare aggiornati sull’organizzazione della Fiera e condividere immagini e video dell’atteso evento.

 Alessandro Bianchi