Lo sai che… che Tivoli fu bombardata nel 1944 con oltre 400 vittime

26 / 04 / 2017

Ogni anno, la festa della Liberazione del 25 aprile ci fa tornare indietro di 70 anni, a quei giorni di guerra, sofferenze e lutti che permisero all’Italia di porre fine all’occupazione nazifascista e iniziare quel percorso verso la democrazia e la libertà, valori fondanti della nostra Costituzione approvata poco dopo la fine del conflitto nel 1946.

Una liberazione, quella sancita il 25 aprile 1945, pagata a caro prezzo dalla nostra nazione, al termine di una guerra senza esclusione di colpi che non ha risparmiato città e vittime inermi. Emblematico quanto accaduto a Tivoli, distrutta da una serie di bombardamenti degli alleati nel 1944. Era la mattina del 26 maggio quando i rumori assordanti degli incursori B25 e B26 scossero l’apparente tranquillità tiburtina. In appena un quarto d’ora, case ed edifici di culto lasciarono spazio a un cumulo di macerie e a una distruzione totale. Centinaia le vittime innocenti che rimasero sepolte sotto quello che rimaneva della città, numerose le famiglie che persero per sempre i loro cari, ingenti i danni al patrimonio artistico. In un attimo Tivoli perse la Chiesa di S.Sinforosa dedicata alla santa cittadina martirizzata dall’imperatore Adriano, quella di San Filippo e di San Giorgio. Ingenti i danni a San Biagio e a San Pietro della Carità.  

Furono giorni difficili per Tivoli. L’incubo delle incursioni aeree infatti non era finito. L’obiettivo degli alleati era quello di distruggere strade, ponti, ferrovie in modo da pregiudicare la ritirata tedesca e Tivoli era un obiettivo strategico in tal senso. Un piano che non ammetteva deroghe e che provocò un ulteriore bombardamento su Tivoli il 1 giugno 1944, appena cinque giorni dopo il precedente. Stavolta ad essere colpiti furono anche quei rifugi come le gallerie ferroviarie, le grotte di Villa Gregoriana e le cartiere dove una parte della popolazione tiburtina aveva trovato riparo in seguito alla terribile mattina del 26 maggio. Il bilancio, inevitabilmente, fu ancora pesantissimo e tanti furono i morti, molti dei quali asfissiati nei luoghi di fortuna in cui si erano rifugiati.

Per i tragici bombardamenti del 1944 cui si aggiunsero le fucilazioni sommarie dei tedeschi in ritirata, venne conferita a Tivoli, nel 1960, la medaglia d’argento al valore militare, da allora presente nel gonfalone cittadino. Questa la motivazione del riconoscimento: “Tivoli sopportava con fermezza numerosi e violenti bombardamenti nel corso dei quali perdevano la vita centinaia di cittadini, mantenendo intatta la sua fede nei destini della Patria.” A imperituro ricordo delle oltre 400 vittime dei bombardamenti del 1944, l’amministrazione comunale ha inaugurato nel 2015, ai Giardini Garibaldi, una scultura in travertino realizzata dall’artista Riccardo Gazzi. Una statua inerte posta in un luogo simbolico della città che non deve mai far dimenticare chi ha pagato con l’estremo sacrificio della vita la follia di una guerra che ha segnato i nostri destini per sempre.

 

 Alessandro Bianchi