Lo sai che … un Orso Marsicano si aggira tra l’alta Valle dell’Aniene e i Monti Simbruini

02 / 06 / 2017

Con la sua stazza possente, la testa tondeggiante e il pelo ben distribuito su tutta la corporatura, l’orso marsicano rappresenta una sottospecie dell’orso bruno comune. Alcuni esemplari di questa specie di plantigradi, considerata in via di estinzione e per questo sottoposta a tutela, hanno stabilito il proprio habitat naturale nel territorio del Parco Nazionale di Lazio, Abruzzo e Molise in una vasta area che comprende le province di Roma, Frosinone, l’Aquila e Isernia.

Nonostante le apparenze paciose e bonarie, l’orso marsicano ha un temperamento piuttosto schivo e poco incline al contatto con altre specie animali e, soprattutto, con gli uomini. Anche per questo motivo le sue abitudini di vita sono prevalentemente notturne, momento della giornata nel quale può aggirarsi indisturbato nel suo territorio di caccia, cibarsi prevalentemente di vegetali (bacche, radici, frutta) e compiere qualche scorribanda nei pressi di alcuni paesi montani che spaventa e non poco gli abitanti di quei luoghi.

Proprio alcune incursioni dell’orso marsicano, avvenute poco prima dello scorso letargo autunnale, hanno confermato come uno o più esemplari di esso si aggirino indisturbati nel territorio del nordest romano, in particolare tra l’Alta Valle dell’Aniene e il Parco Regionale dei Monti Simbruini, luoghi nel quale la presenza di questo imponente mammifero non si ravvisava da anni.  
In particolare, l’orso è stato avvistato nei pressi dei boschi di Monte Livata (comune di Subiaco) e di alcuni paesi vicini come Jenne, Trevi nel Lazio e Filettino. Attratto dal miele prodotto da apiari situati nella zona, un cibo particolarmente prelibato e apprezzato dopo mesi di digiuno, l’orso, affamato, non si è certo fatto scrupoli a distruggere le arnie e quanto contenevano per tornare ad assaporare il suo cibo preferito.

Inevitabilmente, il ritorno dell’orso nell’Alta Valle dell’Aniene e sui Simbruini ha costretto le autorità a varare alcuni provvedimenti ad hoc come la dotazione di reti elettrificate in difesa delle proprietà agricole e il monitoraggio costante dell’animale che, con l’inizio della stagione primaverile – estiva, continua ad aggirarsi indisturbato sul territorio, mantenendosi il più possibile lontano da occhi indiscreti in difesa della propria libertà.

Ma cosa fare se, durante un’escursione, ci si imbatte con un orso ?  Come specificato precedentemente, l’orso marsicano è di natura un animale schivo che non attacca l’uomo se non attaccato a sua volta. Fondamentale è mantenere una distanza ragguardevole e non compiere movimenti bruschi che possano spaventarlo o indurlo a reagire. Se invece dovessimo trovarci a distanza ravvicinata, meglio non scappare ma allontanarsi lentamente. L’orso, inoltre, è dotato di un senso dell’olfatto finissimo e l’uomo si porta con se una serie di odori che all’animali risultanto tutt’altro che piacevoli e graditi. Pertanto, per quanto possibile al cospetto di un animale di simili fattezze, non bisogna lasciarsi prendere dal panico e mantenere la calma, godendosi il più possibile l’avvistamento, un’eventualità davvero irripetibile.

Alessandro Bianchi