Lo sai che… Piazza Garibaldi a Tivoli è intitolata al condottiero per un episodio che lo coinvolse nel 1849

23 / 06 / 2017

In ogni comune italiano si è soliti imbattersi in vie o piazze dedicate a personaggi del passato che hanno fatto la storia della nostra nazione. Cavour, Mazzini, Vittorio Emanuele, ad esempio, sono alcuni dei toponimi maggiormente utilizzati per ricordare chi ha contribuito a unificare l’Italia nella seconda metà dell’Ottocento dopo secoli di discordie e divisioni territoriali dovute anche alle ingerenze di potenze straniere.

All’elenco dei protagonisti dell’epopea risorgimentale va aggiunto, ovviamente, anche Giuseppe Garibaldi, l’Eroe dei Due Mondi, figura preponderante della storia ottocentesca italiana, fautore della Spedizione dei Mille che annesse il Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d’Italia e di altre imprese che hanno contribuito a renderne imperituro il prestigio anche al di fuori dei confini nazionali.
Di fatto, non c’è città o paese che non abbia una via o una piazza dedicata a Garibaldi. Tivoli, ovviamente, non fa eccezione. Per chi non la conoscesse, Piazza Garibaldi si trova all’entrata della città provenendo dalla Via Nazionale Tiburtina da Villa Adriana. La troviamo alla nostra sinistra adornata da alberi e fontane che anticipano la splendida veduta panoramica che si spinge fino a Roma.
Rispetto ad altre realtà, l’intitolazione di questa piazza di Tivoli a Garibaldi non assume solo connotazioni celebrative ma si ispira a un preciso episodio che ha avuto come protagonista lo stesso condottiero. Era il 1849. In seguito ai moti rivoluzionari dell’anno precedente che coinvolsero tutta Europa, a Roma, fu istituita la Repubblica Romana, un’esperienza di governo effimera ma che coinvolse importanti figure del risorgimento italiano come Mazzini, Armellini, Saffi, Mameli e lo stesso Garibaldi. In seguito alla caduta della Repubblica dovuta all’intervento di truppe francesi-austriache-spagnole giunte a supporto del destituito papa Pio IX, i rivoluzionari si arresero. Garibaldi fu costretto ad abbandonare la città e durante la ritirata il 3 luglio 1849 arrivò proprio a Tivoli e qui si concesse un breve momento di riposo, sostando all’ombra offerta da un olmo che sorgeva, prima di essere abbattuto nel 1936, laddove ora sono posizionati gli altri alberi.
L’attuale piazza, dunque, assume il suo toponimo proprio da quel gesto spontaneo di Garibaldi, le cui truppe sarebbero di nuovo passate per Tivoli nel 1867 in seguito a un’altra e ben più drammatica ritirata causata dalla sconfitta nella Battaglia di Mentana.  A ricordo di Garibaldi, nei giardini della piazza è stato eretto un busto che riproduce le fattezze di quello che è tuttora considerato l’unico grande eroe nazionale della nostra storia.

 Alessandro Bianchi