Salute – Disturbi dello sviluppo: quando intervenire?

21 / 09 / 2017

La casistica registra casi sempre più numerosi di bambini in tenerissima età che presentano difficoltà motorie o ritardi di linguaggio. Purtroppo è altrettanto diffusa l’opinione secondo cui i genitori dovrebbero attendere il compimento dei 3 / 4 anni prima di rivolgersi ad uno specialista perché si è soliti pensare che  prima di quel l’età il bambino “non collabora ” o perché  “quando andrà all’asilo recupererà da solo”. Non è vero. A dirlo a gran voce, nell’interesse esclusivo della salute e del benessere di tanti piccoli pazienti, è l’equipe di specialisti  dello Studio di Riabilitazione dell’età evolutiva  “Keria” di Monterotondo.

“L’intervento precoce nei primissimi anni di vita-  assicurano le titolari, la Dott.ssa Pamela Bellanca e la Dott.ssa Eleonora Buccilli- è fondamentale e indispensabile spesso per poter ottenere una risoluzione completa del disturbo prima dell’accesso alla scuola elementare. Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, abituato ad occuparsi di valutazione e riabilitazione dei piccolissimi, anche neonati, può individuare ed intervenire tramite metodi specifici in caso di ritardi o disturbi dello sviluppo. L’importanza della prevenzione è nell’occhio attento di uno specialista che sappia cogliere i segni precoci di ritardi di sviluppo e possa aiutare famiglia e scuola a supportare il bambino al meglio”.