Gli Eroi della domenica del calcio: Il ruggito del capitano Simone Calabresi, la Crecas Palombara non molla e avanza

01 / 03 / 2018

 Il gol, una profonda e grande emozione. E’ il frutto del lavoro di una squadra intera, di uno staff tecnico, di una dirigenza pronta a ridiscutere il progetto iniziale pur di prevalere sull’avversario partita dopo partita. Ogni domenica, ogni mercoledì che si gioca migliaia di tesserati si preparano, si mettono in viaggio per arrivare allo stadio dove si esibiranno. Un rito che si ripete da intere generazioni. Questa rubrica racconta le storie, le emozioni, le paure, le certezze di chi la domenica o il mercoledì è protagonista su un campo di gioco…senza guardare l’età, la provenienza, la nazionalià. Questi sono gli Eroi della domenica, questi sono gli Eroi del calcio dilettanti, quelli che prediligono la pura passione ai ricchi proventi della professione.

Il ruggito del capitano Simone Calabresi, la Crecas Palombara non molla e avanza

Due domeniche fa tutto sembrava perso. La Crecas Città di Palombara nel campionato di Eccellenza aveva appena perso una partita importante sul campo dell’Atletico Vescovio. Nella stessa giornata di campionato la Vis Artena passava contro il Monte Cimini e il Ladispoli batteva l’Unipomezia. Risultato consuntivo della giornata numero 24 è che in classifica Vis Artena e Ladispoli volano a quota 51 mentre la Crecas Palombara resta a 44. Sette punti da colmare. Sembrava tutto finito ma nel calcio tutto è sempre possibile e allora ecco la giornata successiva di campionato. Dagli altri campi arrivano notizie clamorose che confermano come questo sia un campionato anomalo e ricco di ribaltoni. La Vis Artena va a giocare sul campo della Unipomezia dove esce sconfitta dal campo per 3-2 mentre il Ladispoli è impegnato sul campo del Cinthia Genzano, la gara non si schioda fino alla fine dallo 0-0. Grande occasione di rientro per la Crecas. Se vince rientra nella lotta per vincere il campionato. Il Lepanto Marino è formazione arcigna, lotta e non molla niente perché è in lotta per la salvezza. Mancano cinque minuti alla fine della partita, il risultato è ancora di 0-0, con un pari il Crecas Palombara sprecherebbe una grande occasione e così succede che una discesa in area del difensore palombarese Bracalone viene fermata fallosamente da un difensore del Lepanto. Ovvie le proteste degli ospiti, a chi piace subire un rigore a pochi minuti dalla fine. Passano minuti di proteste interminabili dei giocatori del Lepanto, è un momento per cuori forti. Può essere fondamentale per questo campionato, segnare il gol della vittoria spalanca le porte del paradiso, sbagliare apre le porte della rassegnazione ad un finale di stagione senza stimoli. La palla è in mano al capitano, Simone Calabresi. E’ lui, da vero capitano, a prendersi tutto sulle spalle. Tira lui. Di fronte ha il portiere Aniello, estremo difensore della Lepanto. Secondi che sembrano ore, Calabresi prende la palla, la pone con cura sul dischetto. Il portiere accenna a dei movimenti per innervosire e per allentare la concentrazione del capitano. Parte la rincorsa, Calabresi va deciso sul pallone, lo colpisce con concentrazione ed è gol. La Crecas Palombara vince e torna a lottare per la vetta. Da meno sette a meno quattro, ora si può ancora fare. Grazie a lui, grazie a Simone Calabresi.

 

di Sergio Toraldo