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Jari Niro, l’ex diventato il castiga Tivoli: “Visto! Non ho perso il vizietto di fare gol”

19 / 09 / 2018

  La sua doppia prodezza di domenica scorsa ha mandato il pranzo di traverso a tutti i tifosi della Tivoli 1919.

Alla mezzora del primo tempo la partita era chiusa, finita, sepolta. Doppio Fiorini e la prima rete in campionato di Di Giovanni avevano messo in ghiaccio il risultato. Chi mai avrebbe potuto riaprire uno 0-3? Quel chi, è qui, a Licenza quando gioca, a Tivoli, si proprio a Tivoli, quando lavora. Si chiama Jari Niro, anni trentatre, di professione rappresentante e un recente passato da calciatore di ottimo livello come lui stesso racconta: “A diciassette anni ho esordito nella prima squadra della Tivoli, era il 2004, gli anni nei quali la formazione amarantoblù viaggiava alla grande. Poi ho militato per il Guidonia quando era una grande squadra e con il Pisoniano del Patron Cerroni. Esperienze importanti perché allora il calcio era qualitativamente migliore di quello di oggi”. Nella passata stagione ha giocato con il Vicovaro e da questa stagione sta dando una mano al Licenza, formazione che ha nel mirino di raggiungere al più presto la salvezza. Domenica è stato con Luttazi l’assoluto protagonista della grande rimonta che ha steso la Tivoli 1919. “Il primo gol è stato su calcio di rigore sul finire del primo tempo – spiega il fantasista – ed è stato fondamentale perché ci ha permesso di andare al riposo con la speranza di poter ancora giocarcela. Il secondo gol invece quello che ho segnato nella ripresa è stato importantissimo perché ci ha dato convinzione mentre per i giocatori della Tivoli 1919 è stata una mazzata”. A completare l’incredibile rimonta poi ci ha pensato il quarantatreenne ma sempre bravo Luttazi. Certo, per chi è di Tivoli segnare due reti alla sua ex squadra ha un sapore speciale: “Ma non per me – spiega Jari Niro – perché questa mia doppietta è importante per me, per dimostrare a tutti che a trentatre anni ancora non ho perso il vizietto di fare gol”. E poi la grande festa dei suoi nuovi tifosi: “Siamo stati come Davide contro Golia, recuperare tre gol alla Tivoli è stata una grande impresa”. Con Niro le grandi imprese sono molto più facili.   

 

di Sergio Toraldo