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Lorenzo Fiorini otto gol per la Tivoli 1919: “Grazie mister per avermi portato qui”

02 / 10 / 2018

 
 Se Lorenzo Fiorini è approdato a Tivoli il merito è tutto di mister Andrea Di Giovanni. Ha chiesto alla società amarantoblù di mettergli a disposizione questo attaccante che in campo non si ferma davanti a niente e a nessuno.

20180808 191744 resized Corre, si smarca, si allarga sulla fascia, punta il difensore, sgomita in area, salta di testa. E alla luce di quello che si è visto finora il mister aveva visto giusto. Venticinque anni tra pochi giorni, fisico atletico, modi gentili fuori dal campo, cacciatore di gol in campo. Lorenzo Fiorini ci ha messo poco ad ambientarsi sulle rive dell’Aniene. Cinque partite, otto gol realizzati: “Se ho segnato così tanto il merito è dei miei compagni che lavorano tanto in campo per mettermi in condizione di fare gol. Il mio mister sa come metterci in campo, abbiamo una missione per la fine del campionato”. Fiorini invece si scusa: “Mi devo scusare con i miei compagni e con la società e mister, ho sbagliato due rigori che potevano farci vincere a Poggio Fidoni e a Licenza. Lavorerò ancora di più per evitare questi errori”. Il bomber è andato sempre a segno in questo campionato tranne che nella prima giornata. Reti preziose per la classifica: “E’ un campionato difficile questo che sto vedendo – spiega l’ex Pro Roma – perché tutte le squadre sono ben organizzate. Domenica scorsa il Giardinetti mi ha impressionato. Giocatori bravi e bel gioco. Abbiamo vinto ma abbiamo sofferto tantissimo. Poi vedo bene il Palestrina che ha investito molto, vede bene il Vicovaro di Pangrazi anche se non è partito bene ma anche loro saranno tra coloro che alla fine lotteranno per il titolo. Vedo bene il S.Angelo Romano, il Fiano Romano, il Cantalice che ha una difesa di ferro e un grande attaccante come Monaco. Sarà un campionato bello ed equilibrato”. Fiorini, Monaco, Pangrazi, Pangallozzi, Federici, grandi attaccanti che si sfideranno a suon di gol: “Un attaccante segna solo se la squadra lo sostiene – spiega Fiorini – un uomo solo non vince mai”. E dire che lui ad inizio carriera era un esterno, fu il grande mister Pirozzi ad avere l’intuizione giusta: “Il mister mi disse quando ero al Trastevere di giocare punta centrale e così da allora ho fatto”. Ora si gode Tivoli e la sua scuola calcio, ne ha una vicino casa “Ulivi Village”: “E’ una scuola calcio di grande qualità, c’è anche Alfonzi con noi”. Tornando alla Tivoli Fiorini ci tiene a ringraziare Di Giovanni per averlo portato nel club che quest’anno festeggerà cento anni di storia: “E’ un club molto organizzato, abbiamo tutto per vincere. Direi che tocca a noi fare il resto”.   

 

di Sergio Toraldo