Santa Lucia, sabato 5 gennaio il Presepe multimediale

Appuntamento in piazza delle Rose alle ore 17

Il Presepe 2.0 di Fonte Nuova (zona Palombarese) ha una tradizione di 15 anni.

Organizzato dall’Associazione Culturale delle Rose 2.0 con il contributo dei rioni, anche quest’anno si svolgerà in Piazza delle Rose sabato 5 gennaio, con data di riserva in caso di pioggia al 6 gennaio.

L’evento inizierà alle 17 in entrambi i casi.

Si tratta di una tradizione religiosa gestita in ambiente totalmente laico, che tratta sempre temi attuali, a volte molto scottanti e li mescola, annullando il tempo, con quelli del periodo della nascita di Gesù. Non si tratta del classico presepe vivente, come spesso viene erroneamente chiamata questa manifestazione nella zona di Fonte Nuova, conosciuta in passato come Santa Lucia, ma di una specie di musical multimediale dove i mezzi tecnologici di oggi si mescolano con i personaggi ed i costumi tradizionali dell’epoca.

Il titolo di quest’anno è “La scienza dei Re Magi”. Si prende spunto da come le scienze conosciute dai tre famosi magi del tempo, in particolare l’astronomia, anche nella loro empiricità, erano l’unica cosa che avevano per scrutare il cielo e indagare il futuro. Oggi ci saremmo persi in uno stucchevole dibattito tra scienza e fede, per alcuni incompatibili tra loro. Invece la “scienza” dei magi fu sufficiente per guidarli con fede e saggezza nel luogo della capanna e se tutti avessimo fatto come loro… tante croci e tanto sangue oggi sarebbe stato evitato e la semplice venuta al mondo del figlio di Dio, sarebbe bastata a portare la pace.

Questa manifestazione somiglia più ad una specie di musical che al classico presepe, realizzato con circa 70 figuranti, alcuni sono cantanti professionisti, altri semplici ma bravi appassionati di musica e recitazione del posto.

Partecipano anche ballerini provenienti dalla scuola di danza “Dance Studio 90” di Fonte Nuova. Viene allestito un impianto luci e audio da far invidia a qualsiasi cantante professionista (Master Service di Giancarlo Coronas) ed una regia, quella di Enrico Bompadre, sempre impeccabile realizzata sulla base di testi scritti da Alberto Battistelli.

Vestiti tradizionali di una bellezza da museo, quelli che da anni vestono i figuranti, realizzati dalla ex sarta del “Teatro dell’Opera” Liliana Clementini. La Piazza delle Rose viene trasformata dagli instancabili componenti del Comitato della Sagra delle Rose e dei rioni, in un ambiente Natalizio e in un paesaggio d’epoca, usando cose semplici, tanta fantasia e tanta fatica.

Si prevedono per lo sviluppo del tema canti, balli e video, recitazioni, costumi, per sviluppare un concetto difficile, come quello del dibattito scienza-fede. Sul palco sarà presente un vero telescopio portato gentilmente da Giuliano Magini che interagirà con gli attori e i figuranti e se ci sarà bel tempo, consentirà ai partecipanti, soprattutto ai bambini, di scoprire il cielo e vedere più da vicino i pianeti, il più bello dei quali è Saturno, che alla visione diretta, con i suoi anelli provoca un’emozione unica.

di Fabio Orfei