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Monterotondo, bambino morto per circoncisione: migliora il fratellino

24 / 12 / 2018

Sono in fase di miglioramento le condizioni del bambino di etnia Nigeriana sottoposto a una circoncisione fatta in casa, insieme a suo fratello gemello, che invece è deceduto nella giornata di ieri. Il piccolo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, si trova ora in condizioni stabili.

La dinamica dei fatti

Prosegue intanto l’indagine della Polizia di Stato, sotto il coordinamento della procura di Tivoli, la quale ha arrestato un cittadino Statunitense di 66 anni, di origine Libica, ritenuto la mano dietro “l’intervento” eseguito sui due bambini. Il fatto si sarebbe consumato nella serata di sabato 22 dicembre all’interno di uno degli appartamenti affittati dal Comune di Monterotondo nell’ambito dello Sprar, precisamente in quello sito nella palazzina di Via dello Stadio, nel cuore del quartiere Pratone, gestito dall’Arci Roma e dai suoi operatori. Il fatto è poi stato conclamato nella mattina di domenica 23 dicembre, quando la madre dei due gemelli ha cercato aiuto. Ora, la mamma dei due gemelli non riesce a darsi pace per quanto accaduto: prima di giungere a Monterotondo, dove si trova dal 15 novembre, la donna è stata ospite per un anno in un centro di accoglienza straordinario a Rieti, e sembra che in quel periodo abbia chiesto alla pediatra informazioni sulla possibilità di sottoporre i figli alla circoncisione. Gravi invece i capi d’accusa per il presunto responsabile: omicidio preterintenzionale, lesioni gravissime ed esercizio abusivo della professione medica.

di Eugenio Nuzzo