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Guidonia – “Gigi” Marini, l’ex politico muore d’infarto a 47 anni

Fu 4 volte Consigliere comunale e due volte Presidente della Circoscrizione di Colleverde dove domani si terranno i funerali

Contatto ed empatia coi cittadini al di là dell’appartenenza partitica, ascolto delle loro necessità, controllo capillare del territorio. Per vent’anni aveva fatto politica in questo modo Gialuigi Marini, detto “Gigi”, quattro volte consigliere comunale di Guidonia Montecelio ed ex presidente della Circoscrizione di Colleverde. Stamane, martedì primo gennaio, l’ex amministratore pubblico è stato rinvenuto senza vita stroncato da un infarto nella sua casa di Guidonia Centro, dove abitava con la compagna e la loro bimba di nove anni. I suoi funerali verranno celebrati domani, mercoledì 2 gennaio alle ore 13 nella chiesa di San Remigio a Colleverde, il quartiere dove era cresciuto e aveva iniziato il suo percorso politico. Nato a Roma il 23 febbraio del 1971, Maturità Scientifica, nel 1994 era già iscritto all’allora Movimento sociale italiano prima e ad Alleanza Nazionale poi, ricoprendo diversi ruoli nelle organizzazioni giovanili. Nel 1995 si candidò per la prima volta al Consiglio circoscrizionale di Colleverde e fu eletto con il maggior numero di preferenze a soli 24 anni Presidente. Era l’anno di Teresa Bonelli sindaco di Forza Italia, sostenuta e abbandonata dalla sua maggioranza, per cui si tornò alle urne nel 1996 e Gianluigi Marini fu rieletto consigliere di circoscrizione mentre nel 1998 fu designato per la seconda volta Presidente durante la gestione del sindaco Ezio Cerqua. Un vero e proprio “acchiappavoti”, tant’è che nel 2000 alla sua prima candidatura fu eletto in Consiglio comunale con ben 380 voti nella consiliatura del sindaco Stefano Sassano. Preferenze che erano frutto di un’attività capillare sul territorio, in particolare sul suo quartiere, Colleverde, il più lontano e spesso dimenticato dall’amministrazione centrale. Così se da Presidente di Circoscrizione “Gigi” Marini conquistò la fiducia dei cittadini, da consigliere comunale riuscì a ottenerne la conferma. Rieletto nel 2005 con Filippo Lippiello sindaco, confermato nel 2009 con l’amministrazione di Centrodestra di Eligio Rubeis, in quegli anni Colleverde ottenne tanto proprio grazie a Marini. Il campo di bocce, la riqualificazione del parco di via Monte Gran Paradiso, la nuova piscina comunale di via Monginevro, l’auditorium dell’Istituto comprensivo “Eduardo De Filippo”, solo per citare alcune delle opere pubbliche realizzate. Così alle elezioni di giugno 2014 “Gigi” Marini – nel frattempo passato in Forza Italia – sbancò letteralmente con 1215 voti in ticket con Veronica Cipriani (1202 preferenze), figlia del compianto Ernelio, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, allo Sport e al Demanio, scomparso l’8 agosto 2015. Il 20 luglio – appena due settimane prima – la Procura di Tivoli aveva arrestato il sindaco Eligio Rubeis e le redini dell’amministrazione erano passate nelle mani del vice, Andrea Di Palma. Gianluigi Marini e Veronica Cipriani fin da subito si dimostrarono convinti della necessità delle dimissioni da parte di tutta la maggioranza e di nuove elezioni. Lasciarono la carica a maggio 2016 prima ancora del consiglio del 16 giugno di due anni fa che decretò la bocciatura del Bilancio e la fine di un’era. Da allora Marini si era ritirato a vita privata, dedicandosi alla famiglia, al lavoro all’Unire (Unione nazionale incremento razze equine) e alla gestione di un asilo nido a Colle Fiorito. La politica attiva l’aveva abbandonata, almeno per il momento, e a giugno 2017 aveva rinunciato alla quinta candidatura anche per un avviso di garanzia notificatogli il mese prima dalla Procura di Tivoli nell’ambito di un’inchiesta che non ha avuto seguito. Domani nella chiesa di Colleverde si annuncia un picchetto d’onore e il tributo dell’intera classe politica di Sinistra e di Centrodestra per un amministratore che ha contribuito alla storia di Guidonia Montecelio.

Per volontà della famiglia di Gigi e delle persone a lui più vicine, si è deciso di devolvere in beneficenza eventuali donazioni a fin di bene. Chiunque voglia contribuire può effettuare un libero versamento ad Associazione culturale Nereide
IBAN: It 69D 01030 03307 000000 475754”