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Andrea Di Giovanni: “Vi spiego la rinascita della mia Tivoli 1919”

A tu per tu con il mister della Tivoli 1919

10 / 01 / 2019

Una vera e propria rinascita, un’autentica restaurazione che ora mette i tiburtini in corsia di sorpasso con l’obiettivo di arpionare quanto prima il primo posto.

La mentalità vincente e nuovi innesti soprattutto a centrocampo ed in attacco. Ecco la chiave svelata dal tecnico Andrea Di Giovanni sulla clamorosa rimonta della Tivoli 1919 nella classifica del campionato di Promozione girone B. In appena tre giornate di campionato, le ultime, il gap dalla testa della classifica è passato da -8 dopo la prima gara del mese di dicembre (Fiano Romano – Tivoli 1919 3-0 ndr) all’attuale -2. Cantalice guida la classifica con 32 punti, Fiano Romano e Giardinetti inseguono a 31, la Tivoli 1919 è a quota 30. Una vera e propria rinascita, un’autentica restaurazione che ora mette i tiburtini in corsia di sorpasso con l’obiettivo di arpionare quanto prima il primo posto. Ma come è stato possibile un simile cambio di marcia? Risponde lui, Andrea Di Giovanni, allenatore iniziale, poi allontanato e da dicembre ripristinato. Da ottobre a dicembre è durata il Di Giovanni “primo”, da dicembre è ora in vigore il Di Giovanni “bis”. La Tivoli 1919 ha vinto, anzi ha stravinto le ultime quattro partite. La prima vittoria, 8-0 al Salto Cicolano, è stata invalidata dal ritiro dei reatini ma poi la formazione amarantoblù rinvigorita dai nuovi innesti voluti dalla “proprietà” ha vinto in casa del Guidonia 5-0, ha battuto l’Atletico Zagarolo 4-2 e domenica scorsa ha vinto in casa del Passo Corese per 4-1. Una dimostrazione di forza che sta preoccupando e non poco le rivali in ottica vittoria finale. “Nel calcio conta vincere, giocare bene se possibile – spiega Andrea Di Giovanni – contano tanto gli interpreti soprattutto quelli dotati di mentalità a vincere e a non fermarsi mai. Vincere se non sei mentalmente forte fiacca la tua voglia di soffrire perché l’appagamento è sempre dietro l’angolo. In questo campionato, in questo girone, ci sono tante buonissime squadre che come molli l’attenzione ti saltano addosso. La nostra squadra ora ha giocatori con la mentalità giusta, quella che non ti fa mai sentire arrivato, quella che ti stimola a lavorare sempre al massimo, la professionalità”. In questa ottica il mister si riferisce anche ai nuovi arrivati, a Morici, centrocampista dall’Eretum Monterotondo, a Mancini, a Teti, dal Montespaccato, allo stesso figlio del mister, Luca Di Giovanni. Giocatori che hanno dato qualità e mentalità. “Ci sono sei squadre che per ora lottano per vincere – conferma Di Giovanni – ma attenzione perché Riano, Zagarolo e altre possono rientrare in questo lotto. Ogni domenica qui è un ribaltone, tutti possono battere tutti”. Il calendario sulla carta offre un aiuto ora alla Tivoli 1919 per mettere pressione alle sue concorrenti. Nelle prossime tre partite gli amarantoblù hanno Poggio Fidoni e Licenza in casa mentre vanno a far visita all’Accademia Calcio Roma. Se dovesse cogliere nove punti in questo mini ciclo il big-match successivo contro il Giardinetti avrebbe ben altri presupposti. Il mister però allerta la sua truppa: “Ogni partita è una finale, tutte le squadre sono ben attrezzate. Quelle di coda hanno una rabbia e determinazione che le rende insidiose. Di scontato qui non c’è nulla”. Intanto la squadra si allena duramente con stimoli maggiori per via della classifica molto invitante. “Qualcuno ci aveva depennato dalla lista delle papabili vincitrici, credo che ora si debba ricredere”. Il mister pregusta un girone di ritorno molto accattivante, il centenario di aprile è sempre più vicino. Una festa doppia sarebbe bellissimo.

di Sergio Toraldo