Guidonia – Processo Rubeis, Di Silvio e Carusi smentiscono il superteste

Il giorno del Giudizio per l’ex sindaco di Guidonia Eligio Rubeis è stato rinviato al 15 maggio ma, come anticipato ieri nell’articolo che trovate a questo link, per oggi erano previste anche le deposizioni del consigliere comunale del Partito Democratico Emanuele Di Silvio e degli ex colleghi di partito Domenico De Vincenzi e Patrizia Carusi. I tre sono stati chiamati a deporre per via del testimone chiave Massimiliano Benedetto, il 48enne autista di Colle Fiorito, ex escavatorista all’Inviolata per tre anni alle dipendenze della Cavatras srl, una delle aziende del gruppo di Manlio Cerroni, almeno fino al 15 marzo 2014, quando insieme ad altri 18 colleghi fu licenziato in seguito alla chiusura della discarica. Tre settimane fa Benedetto ha ribadito le accuse contro Rubeis giurando di aver assistito agli incontri all’interno della discarica tra l’ex sindaco e i “Re dei Rifiuti” Manlio Cerroni e Angelo Deodati, assicurando di averlo visto almeno in tre occasioni venire a ritirare “bustarelle” da sei mila euro e di avergliene consegnata una per conto di un collega. Benedetto ha spiegato di aver mostrato ai tre il materiale in questione.

De Vincenzi non era presente in aula.

PARLA CARUSI – La prima a parlare è stata Patrizia Carusi che, in sintesi, ha confermato di aver conosciuto Benedetto negando, al contempo, di avergli offerto aiuto in cambio di voti. Carusi ha descritto il supertestimone come “Una persona bisognosa” per la problematica legata alla perdita del lavoro e ha spiegato di essersi attivata affinché potesse ottenere un incontro con Eligio Rubeis allo scopo di fargli ottenere un impiego. Nelle parole di Carusi l’ex sindaco risulta essere come una persona che si prodigava per aiutare le persone anche se facenti parte di altre aree politiche, ragion per cui gli avrebbe chiesto aiuto. Nell’immaginario di Carusi, Rubeis era un sindaco che aiutava sempre chi aveva necessità pertanto il rivolgersi a lui era vista come una naturale conseguenza. Importante sottolineare che Carusi ha smentito di aver visto foto o video che ritraevano Rubeis prendere buste di soldi e tangenti. E in merito alle parole di Benedetto ha commentato che il supertestimone ha farfugliato qualcosa a riguardo a cui però non ha dato peso. Insomma, per Carusi, Benedetto era solo una persona che voleva aiutare a trovare lavoro, un disperato e che se ha mostrato foto sicuramente il sindaco non vi era ritratto.

PARLA DI SILVIO – Anche Emanuele Di Silvio ha confermato di aver conosciuto Massimiliano Benedetto e che l’incontro è avvenuto tra ottobre e novembre 2014. Il consigliere ha dichiarato di avere ancora un sms conservato dove la figlia del supertestimone spiegava che, appunto voleva incontrarlo, per discutere del problema del lavoro. E gli scatti riguardanti le tangenti? Di Silvio non li ha visti e ha invece posto l’attenzione su alcune immagini che Benedetto gli ha mostrato in merito ai rifiuti. Quando Benedetto gli ha riferito di illeciti, che sarebbero avvenuti nella discarica, Di Silvio gli ha suggerito di rivolgersi personalmente in Procura

Si andrà avanti il 15 maggio, data in cui è fissata la sentenza rinviata stamane.

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