Settore estrattivo – Ammaturo incontra in Regione i consiglieri di FdI

Il consigliere di Guidonia Montecelio di Fratelli d’Italia Giovanna Ammaturo ha incontrato in Regione i consiglieri di FdI per discutere del tema delle cave e della riqualificazione del settore estrattivo. Un incontro che ha visto Ammaturo con il capogruppo Fabrizio Ghera e la consigliera Chiara Colosimo.

“Dopo le lotte di agosto e settembre a fianco dei cavatori licenziati e dell’intero comparto estrattivo è necessario far sentire a tutti una decisa presa di posizione. Il settore rappresenta infatti il 5% del Pil regionale e non si scherza con i posto di lavoro -ha detto Ammaturo- Bene ha fatto l’assessore Manzella a voler aggiornare un settore approdato nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Regione Lazio – presiedute rispettivamente da Valerio Novelli (M5S) e Massimiliano Maselli (Noi per l’Italia).”.

E ancora: “Le osservazioni del Comune di Guidonia Montecelio e del M5S sono state un concentrato di balzelli, la negazione reale delle intenzioni e della parola amministrare inteso come curare e garantire una Comunità. Il sindaco Barbet che tutti ricordano costretto a scappare scortato dalle Forze dell’Ordine anzi che semplificare è evidente che non confida in un rilancio del distretto industriale del Travertino, come più volte sostenuto a parole. Come se non bastasse il ricordo dei venti giorni di occupazione e di tensioni sociali e civili. La terza Città del Lazio è stata l’unica ad interpretare in Italia Leggi e regolamenti in maniera quanto arrogante e singolare, e solo l’intervento della Regione Lazio dei FdI e di tutta l’opposizione oltre che del PD riuscì ad evitare la chiusura di un settore che ha offerto il materiale per dare all’Umanità il più grande patrimonio culturale del mondo. Non si gioca con il lavoro millenario e la storia mentre siamo perfettamente d’accordo ad una armonizzazione sul territorio Guidonia Tivoli quanto sui bacini estrattivi che interessano nel Lazio oltre 250 cave. Con Ghera e Colosimo si è fatto il punto. Il lavoro più importante viene adesso, in fase attuativa, anche grazie a un’amministrazione che deve essere capace di essere all’altezza. I problemi vengono sempre da lontano ma vanno risolti se vogliamo costruire un’economia moderna e attrattiva. E’ passato il tempo delle osservazioni per l’approvazione della linee programmatiche per le azioni strategiche finalizzate al rilancio e alla riqualificazione del settore estrattivo. Siamo felici che su 9 osservazioni presentate dal M5S ben sei sono state bocciate. Il problema è politico in quanto è fin troppo evidente per gli eletti del M5S amministrare si traduce con il non fare. Noi di FdI siamo per assumerci l’onere di creare prospettive di lavoro di saper creare il futuro alle generazioni che verranno, senza utopie pensando di salvaguardare soltanto il proprio gettone di presenza”.