Video – Tivoli, centinaia di truffe online: ecco come agivano

12 / 03 / 2019

Nella mattinata di oggi, martedì 12 marzo, è stata eseguita l’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Tivoli, nei confronti di 5 soggetti di cui 1 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. I reati contestati sono: associazione per delinquere finalizzata alle truffe e minaccia aggravata per il solo promotore del sodalizio criminale.
Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Colonna, riguardano le attività svolte dal gruppo criminale a settembre 2017 e durate due mesi: dai dati raccolti sono emerse ben 156 truffe.

La modalità utilizzata riguardava annunci on-line su famosi siti dove si pubblicizzava la vendita -a prezzi molto vantaggiosi- di apparecchiature elettroniche, telefoni cellulari, piscine da esterno, assicurando la spedizione del materiale previo pagamento mediante la ricarica di alcune carte prepagate.
Solitamente, dopo aver acquistato, l’ignaro cliente non riceveva alcunché. Il venditore si giustificava avanzando dubbi sulla ditta incaricata della spedizione mentre in altri casi, di fronte alle richieste di rimborso, minacciava le vittime.

Ad esempio, in un episodio, una vittima è stata minacciata di aggressione fisica e della pubblicazione di un falso annuncio on-line su un sito di incontri per concordare prestazioni sessuali.

Inoltre, il promotore delle truffe, millantava legami di appartenenza con la famiglia dei “Casamonica” risultate poi non veritiere dalle indagini.

E’ stato successivamente possibile identificare il promotore della truffa, grazie al coraggio di una vittima che ha portato ai militari l’audio di una conversazione con minaccia. La suddetta prova è stata poi inviata al Ris di Roma per il confronto della voce con un altro file, registrato dai militari durante un colloquio con il falso venditore. L’esito degli accertamenti del Ris di Roma, ha di fatto blindato l’identificazione del soggetto.

A carico dei 5 destinatari della misura cautelare, è stata contestata anche l’aggravante prevista dall’articolo 61 nr. 5 del codice penale, tipico delle cosiddette “truffe on line”, in considerazione della posizione di forza dimostrata dagli autori del reato in relazione alle vittime che utilizzando la piattaforma di internet, non sono posti in condizione di verificare preventivamente l’identità del venditore nè tanto meno il prodotto da acquistare.

Le truffe commesse hanno interessato diverse centinaia di vittime residenti in diverse regioni italiane molte delle quali non hanno sporto querela in considerazione delle reiterate minacce poste in essere dal gruppo o dalla mancanza di fiducia in merito alla possibile identificazione del falso venditore.

Il giro di affari accertato dalle indagini e relativo a soli due mesi è stato di circa 25.000 euro.

I provvedimenti cautelari hanno riguardato:

C.M., nato a Roma, classe 1978, già noto per analoghe vicende giudiziarie;
C.C., nato a Roma, classe 1968;
F.E., calabrese di origine, classe 1987;
F.D., nata a Roma, classe 1976;
P.T., nata in Russia, classe 1989.

Allo stato risulta indagata in stato di libertà, una sesta persona non raggiunta dal provvedimento cautelare.

All’interno del video gli audio originali utilizzati durante le indagini: