La primavera è iniziata ieri, vi spieghiamo il perché

21 / 03 / 2019

La primavera 2019  quest’anno non inizia il 21 marzo. L’equinozio è stato ieri, il 20, precisamente alle ore 22:58 (ora italiana). Questo anticipo capita ormai da diversi anni e ha un motivo ben preciso. Ecco qual è.

La colpa di questo cambiamento è del calendario gregoriano che non riesce a misurare perfettamente la rotazione della Terra intorno al Sole. Il nostro pianeta per girare intorno al Sole impiega 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Circa un anno e 6 ore. Il tutto è stato approssimato a 365 giorni, ma quelle 6 ore non scompaiono nel nulla.

Con l’aggiunta del 29 febbraio ogni 4 anni vengono recuperate. Nonostante ciò, resta un margine di errore legato sempre al fatto che il calendario gregoriano si basa sull’anno tropico o solare e non coincide con quello siderale. Per recuperare anche questo disallineamento, non si considerano bisestili gli anni centenari, ossia quelli che finiscono per “00”, non divisibili per 400 (come ad esempio il 1700, il 1800 e il 1900). Dato che 2000 è divisibile per 400, per quell’anno si è mantenuta l’alternanza quadriennale. Ma ancora non basta: un divario, seppur piccolo, resta. Sommandosi negli anni, fa sì che i fenomeni astronomici non cadano sempre nella stessa data.