Benessere: “Il traguardo raggiunto insieme è più bello”

09 / 04 / 2019
Nomi: Giuseppe Elviretti e Loredana Cera 57 anni e 52 anni Professione: lui impiegato in banca e lei tecnico informatico presso il liceo Spallanzani di Tivoli

Insieme praticano la corsa a livello agonistico da 10 anni, allenandosi fianco a fianco e partecipando spesso a gare di ogni tipo con la loro squadra “Purosangue Atletics”

Non è vero amore se non ti spinge a fare qualche piccola pazzia: quella di Giuseppe e Loredana è stata arrivare a correre una maratona di 42 km e tagliare il traguardo insieme. In fondo è così, mano nella mano, che spesso l’impossibile diventa possibile.

Non ci avrebbero mai creduto quando superati i 40 anni avevano deciso di iniziare a praticare uno sport impegnativo come la corsa agonistica e a sostenerli c’erano solo tanta determinazione e voglia di mettersi in gioco. Compagni nella vita e nello sport, dopo 37 anni di matrimonio Giuseppe e Loredana sono un duo inseparabile pronto a affrontare ogni sfida, tra traguardi raggiunti e tanti km ancora da macinare, passo dopo passo: due figli già grandi, Simone e Matteo, uno stile di vita attento e equilibrato, gli allenamenti quotidiani e la passione per la corsa che hanno unito ancora di più i loro cuori. Perché, come ci hanno raccontato, la fatica dell’allenamento e la gioia dell’arrivo sono più belli se condivisi con la persona che ami. Loredana, come nasce la vostra passione per la corsa? Giuseppe ha sempre corso a livello amatoriale, così ho iniziato ad allenarmi con lui e insieme ci siamo appassionati lanciandoci 10 anni fa in questa “avventura” di partecipare alle gare a livello agonistico. Quattro anni fa ci siamo uniti a una squadra “Purosangue Atletics” che riunisce oltre 100 atleti ed è impegnata nella lotta contro il doping e sostiene tante iniziative di solidarietà.

Cosa significa iniziare a praticare uno sport agonistico superati i 40 anni? È un percorso molto impegnativo ma anche pieno di soddisfazioni: sicuramente non si può ambire ai risultati di un giovane, ma proprio per questo ogni traguardo è un successo, una sfida vinta con sé stessi. Inoltre è un modo per stare in forma e sentirsi bene.

Quali sono stati i tuoi miglioramenti con l’allenamento quotidiano? Quando ho iniziato facevo molta fatica, alla prima Roma-Ostia ho corso 21 km in oltre 2 ore, 3 anni fa il mio tempo è stato 1 ora e 48. I risultati si vedono se c’è costanza e impegno, soprattutto nel benessere psico-fisico: buonumore, relax e la gioia di condividere insieme un’attività all’aria aperta influiscono positivamente in ogni aspetto della nostra vita, a casa e al lavoro.

Cosa ami di questo sport? Amo il fatto che mi fa stare bene, che è un motivo per svegliarmi felice e piena di vitalità ogni mattina. Inoltre mi piace la possibilità di allenarmi all’aperto, amo i trail in mezzo al bosco e nella natura e non riuscirei più ad andare in palestra come in passato. Quali sono i tuoi record personali? Ho fatto 10 km in 48 minuti alla Best Woman 2016 a Roma, poi la mezza maratona Roma- Ostia in 1 ora e 47 e infine la Colle Marathon di Fano 2016 correndo 42 km in 4 ore.

Siete sposati da oltre 30 anni: si può dire che lo sport sia un po’ il segreto del vostro amore? L: Condividere una passione è bellissimo e rinforza la relazione: insieme viviamo gioie e fatiche, partecipiamo alle gare in tutta Italia visitando nuovi posti e facendo nuove amicizie. G: Tutto questo non sarebbe possibile se facessimo sport diversi, che sicuramente ci allontanerebbero un po’.

Cosa cambia quando si corre con la persona che ami accanto? L: Avere qualcuno accanto cambia tutto, noi ci aiutiamo e supportiamo nella fatica, qualche volta mio marito che è più veloce va avanti, ma poi mi aspetta al traguardo per tagliarlo insieme. G: L’ultima Roma-Ostia la abbiamo fatta correndo fianco a fianco per tutti i 21 km: l’obiettivo per noi non è fare tempi da record ma godersi la gara.

Giuseppe, quali sono le esperienze più belle che vi ha regalato la corsa? Grazie alla corsa abbiamo scoperto bellissimi paesaggi naturali, per esempio una delle nostre corse preferite è l’Etrurian Trail, in cui il percorso passa nei boschi e sotto una cascata, o la corsa di San Valentino a cui partecipiamo tutti gli anni scambiandoci un bacio sotto l’arco a forma di cuore del traguardo: ormai i fotografi ci conoscono e ci aspettano per scattare un’iconica foto dell’evento! Molto emozionanti sono le iniziative di solidarietà a cui partecipiamo con la nostra squadra, l’ultima è stata la “Run for Autism”, dedicata alla raccolta fondi per persone con disturbo dello spettro autistico.

Che tipo di allenamento seguite per correre così? Ci alleniamo sempre insieme, circa 4 giorni a settimana per 1 o 2 ore in strada e quotidianamente facciamo stretching e esercizi a casa. Seguiamo le tabelle del nostro personal trainer, che variano in base alle gare a cui vogliamo partecipare: i miei allenamenti preferiti sono le ripetute di 300, 400, 500 metri mentre invece 2000 e 3000 metri ripetuti sono più impegnativi e faticosi.

Loredana, a tavola quali sono i vostri segreti di benessere per un’alimentazione sana? Non seguiamo una dieta particolare: mangiamo tutto con attenzione evitando i grassi in eccesso e gli alimenti fritti. In particolare amiamo frutta e verdura di stagione, carne, pesce e riso stando molto attenti alla genuinità dei prodotti. Il nostro segreto è mangiare 5 volte al giorno con spuntini a metà mattina, per esempio con frutta di stagione e un panino con bresaola, parmigiano o frutta secca. È importante aggiungere alimento e non solo frutta, per evitare di alzare troppo rapidamente i livelli di glicemia e insulina ed avere ancora più fame.

Ci consigliate una ricetta di stagione? In questo periodo amiamo la frittata con gli asparagi freschi, un alimento ricco di proprietà benefiche.

Una gara a cui sognate di partecipare? La maratona di New York è il nostro sogno, non escludiamo di andare visto che nostro figlio Simone vive e lavora negli USA.