Ginnastica posturale, sapete cos’è e come funziona?

17 / 04 / 2019

Dolore, blocchi articolari, tensioni muscolari, sono messaggi che manda il corpo per segnalare situazioni di disequilibrio. La rieducazione posturale, anche detta ginnastica posturale, si prefigge l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio perduto. E’ chiaro che il primo step utile a tal fine sia rivolgersi a un professionista in grado di individuare le cause dell’alterazione posturale e identificare gli esercizi più adatti per agire sulla zona da trattare. Ne parliamo con il Dottor Francesco Siscaro, fisioterapista e osteopata, che presso le due sedi del suo studio FisioPro, offre l’opportunità di seguire corsi di rieducazione posturale sia individuali che di gruppo.

COS’E’ LA POSTURA? “La postura non è altro che la posizione del corpo umano nello spazio dovuta alla contrazione dei nostri muscoli che, in opposizione alla forza di gravità, ci sorreggono sia nella posizione statica che in movimento”, spiega il nostro esperto che evoca a tal proposito un’interessante curiosità: “i canoni della postura perfetta del corpo umano sono idealizzati nella statua greca del Doriforo realizzata da Policleto, nel 450 a.C, che in essa realizzò un perfetto equilibrio organico della figura, ottenuto alternando in modo armonico flessioni e tensioni muscolari”

Sapete che….

Il riposo notturno influisce sulla nostra postura

Se pensiamo che la maggior parte delle ore la trascorriamo dormendo, viene con sé che il riposo notturno inevitabilmente condiziona i nostri “atteggiamenti” posturali inconsapevoli. “Riposare su un materasso troppo rigido o al contrario eccessivamente morbido, così come assumere determinate posizioni o utilizzare cuscini troppo alti o troppo bassi, influisce in larga misura sulla postura errata del nostro corpo”, spiega il dottor Siscaro.

Il blocco del tratto cervicale puo’ dipendere da una disfunzione del diaframma

Sull’importanza del diaframma, anche con riferimento alla stabilità posturale, torneremo in un prossimo approfondimento. Qui vale la pena di evidenziare come questo muscolo abbia tra l’altro delle inserzioni fasciali anche sul tratto cervicale. Questo vuol dire che se il diaframma non lavora bene in contrazione (inspirazione) o in fase di rilassamento (espirazione), tale disfunzione si può ripercuotere anche sulla cervicale provocando un blocco con relativa sintomatologia dolorosa. Un nesso importante che non sempre viene considerato e che invece un esperto di rieducazione posturale sa riconoscere e trattare.