Guidonia – A “Ciao Darwin” gli occhi sono tutti su Giada

La 28enne sexy ballerina di Villanova racconta la sua scalata alla tv

Nome: Giada Anni: 28 Professione: Ballerina

Mora, capelli lunghi, sguardo magnetico e corpo mozzafiato. Per lei i telespettatori e gli utenti dei Social sono letteralmente impazziti e non soltanto per il suo talento indiscutibile.
E giù a condividere filmati delle coreografie e foto, giù a commentare “Sei più bella diMadre Natura”.
Si chiama Giada Ciaiola, è nata a Tivoli il 15 giugno 1990 e abita da sempre a Villanova. E’ una delle otto sexy ballerine di “Ciao Darwin”, il programma del venerdì sera condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti su Canale 5.
Un concentrato di bellezza, sensualità e bravura. Sarà un caso, ma dietro le quinte il coreografo del programma ribattezzando ciascuna delle ragazze a lei ha assegnato i nomi di “Sabrina Ferilli” e “Pamela Prati”.
Fatto sta che le prime due puntate l’hanno già resa un’icona, ma i suoi fan l’avevano già notata a gennaio su Rai 1 in “Superbrain “ con Paola Perego e in “Tu si que vales” sempre sulla rete ammiraglia di Mediaset, mentre un altro programma, “Gran Trallalà” condotto dallo stesso Bonolis, non è ancora andato in onda.
Figlia di Emanuela Proietti Migoni, 50enne operatrice socio-sanitaria, e di Mario Ciaiola, 55enne direttore di fabbrica, Giada ha un fratello maggiore, Giovannino, ex punta di diamante del Villanova Calcio.
Proprio nel suo quartiere d’origine Giada ha mosso i primi passi mentre frequentava le scuole elementari e le medie. All’età a 4 anni il ballo latino-americano e i balli di coppia fino a 11 anni, quando si è avvicinata alla danza moderna e classica all’Accademia “Albatros” di Villanova.
Il primo anno di studi superiori all’Istituto Turistico “Leonardo Pisano” di Guidonia, il diploma da assistente tecnico dei Servizi ristorativi conseguito all’Istituto Alberghiero “Petrocchi” di Palombara Sabina, la carriera universitaria iniziata e subito terminata per dedicarsi alla danza.
Stage, lezioni, allenamenti a Roma con vari professionisti, ritmi duri pur di inseguire e raggiungere un sogno. Che oggi è arrivato.
Come sei approdata a “Ciao Darwin”?
Attraverso un’audizione. Vado dove mi chiamano, il mio è un lavoro un po’ precario quindi quando arriva la proposta è da prendere al volo.
Credo sia il sogno di tutte le ballerine del mondo partecipare almeno una volta nella vita al programma Ciao Darwin e il sogno si è avverato. Lo guardavo da bambina sul divano, mi piacevano tantissimo le ballerine e fare questo lavoro era uno dei miei sogni.
“Ciao Darwin” ha una platea di milioni di telespettatori: è cambiata la tua vita?
E’ cambiata soprattutto a livello morale piuttosto che artistico. Al di là del grande riscontro di pubblico anche sui Social, ti senti molto apprezzata moralmente per quello che c’è dietro, una grande squadra, una famiglia, e perché ti permette di avvicinarti a tanti tipi di persone.
Per la strada ti riconoscono come la mora di “Ciao Darwin”?
Qualcuno sì e mi trattano anche da star con frasi tipo “Oddio mi stai parlando, posso farti una foto?”. Mi lusinga questa cosa ma resto coi piedi per terra e rispondo “Certo, sono una persona normale come voi”.
Mi sento quasi in imbarazzo non sono abituata a queste situazioni che comunque mi fanno piacere.
Succedeva anche a te quando eri bambina e vedevi le ballerine in tv?
Esatto.
 Con qualcuna in particolare?
In realtà no. A me piacciono tutte le ballerine sotto qualsiasi forma d’arte si presentino.
Una musa ispiratrice?
Non è una ballerina, ma un’artista vera: Beyoncé, parliamo di un altro mondo.
Anche se ad “Amici” apprezzo Shaila Gatta che ora fa la velina a Striscia la Notizia o Elena D’Amario: sono ottime icone per la danza italiana.
Tu non sei passata attraverso i talent: perché?
Non ho mai avuto il coraggio di essere sempre messa alla prova, mi spaventava, ne avevo un po’ paura per cui non mi ci sono mai avvicinata. Ho un carattere un po’ strano e sarebbe un discorso lunghissimo da affrontare: dietro di me c’è un’insicurezza per via della quale già sapevo che sarebbe stato un “no”. E se il “no” si fosse concretizzato sarebbe stato ancor più mortificante, non so se caratterialmente avrei retto: sono molto sensibile, per cui non mi ha mai ispirato.
Ciao Darwin invece era il sogno.
Il tuo rapporto con Bonolis?
Paolo è simpaticissimo e carinissimo, ci tratta davvero come delle figlie.
Noi lo vediamo molto poco, ma quando capita è gentile, una persona straordinaria davvero, come lo vedete in tv è nella realtà.
E Luca Laurenti?
Per me è un maestro di vita al di là dall’essere un grande artista.
Perché?
Ho avuto modo di avvicinarmi a lui e parlarci molto di più rispetto a Paolo Bonolis perché è tra noi molto più spesso: è una persona straordinaria, è un pozzo d’informazioni, ha una cultura immensa. Ha tutta la mia stima davvero.
Nel corpo di ballo hai stretto amicizie?
Sì con la Rossa, Veronica Lepri: lei è la mia musa ispiratrice, un esempio da seguire, un’icona, una bella testa, una professionista al cento per cento.
Però sono legata con tutte, le adoro, siamo un bel gruppo affiatato e tra noi c’è complicità.
In questo tuo percorso artistico lavorativo a chi devi dire grazie?
Al coreografo di “Ciao Darwin” Salvatore Dello Iacolo: è la prima persona che ha creduto in me, anche più di me stessa.
E’ lui che mi ha selezionata insieme a Lorella Boccia e a tutta la produzione.
Nella vita a chi devi dire grazie? Chi ha creduto in te e chi no?
A parte la mia famiglia che mi ha sempre supportata, devo dire grazie a me stessa perché non ho mai smesso di rincorrere i sogni. Sembra una frase fatta, ma è andata esattamente così.
Ho raggiunto questo sogno non in giovane età, ma non ho mai mollato e quindi dico grazie a me stessa.
Il complimento più bello ricevuto: qual è stato e da chi?
Ne ho ricevuti tanti, ma ce n’è uno in particolare. Sui social un ragazzo mi ha scritto che oltre ad avere dei corpi meravigliosi ha visto in noi delle persone umili e delle artiste vere. E ha aggiunto: “Se foste struccate il corpo di ballo sarebbe molto meglio”: è stato un complimento diverso, carino e profondo.
Al di là del classico “Bel culo” “Ti porto qua e ti porto là”, lui ha guardato oltre il tanga e il tanto trucco che abbiamo in viso, definendomi una ragazza molto solare e umile, insomma un complimento diverso dal solito “Ah bona”.
Anche se poi fondamentamente “Ciao Darwin” è un po’ quello.
E il più bel complimento ricevuto dal vivo?
Quello di Luca Laurenti. Mi ha detto: “Al di là del bel fisico e del bel culo, hai un viso particolare e uno sguardo penetrante: negli occhi hai il fuoco”.
Forse anche per questo più di qualcuno sostiene che Giada sia più bella di Madre Natura?
(Scoppia a ridere) Non me la sento di dire questo, Madre Natura sono bellissime e non c’è proprio paragone: per questo non faccio Madre Natura.
E’ vero, lo scrivono sui Social ma è un complimento che lascia il tempo che trova.
La bravura quanto conta?
Tanto perché “Ciao Darwin” è un programma complesso che abbraccia tantissimi stili, tantissime tipologie di coreografie, e quindi devi essere preparata al di là dall’essere bella.
Perché le ore di sala prove sono tante, si deve stare sempre sul pezzo, sempre a bomba, non devi mollare un attimo e quindi la bravura e la preparazione sono fondamentali.
Devi essere pronta per fare “Ciao Darwin”, non ci può stare chiunque in quel corpo di ballo.
Per una ragazza di 28 anni questa Italia è il paese del merito?
Ni. Non vorrei essere tragica, ma potrebbe essere anche no.
La bellezza quanto è importante per affermarsi?
Nel mondo della tv lo è. Da artista ad una ragazza meritevole, anche se in sovrappeso o non perfettamente in forma, darei l’opportunità facendola lavorare come ballerina.
Ma in Italia non vige questa regola, conta innanzitutto la parte estetica e così alcune volte vengono selezionate ragazze bellissime ma che magari artisticamente non meritano.
Mettendomi dalla parte dello spettatore direi che un culo fatto bene – perdona il termine crudo – fa piacere anche a me guardarlo.
E in altri ambiti lavorativi quanto conta conta la bellezza per affermarsi?
Nulla.
All’amicizia che posto dai?
Il primo posto, prima dell’amore e dopo la famiglia.
Perché?
Perché va oltre l’amore per il fidanzato, oltre tutto.
Migliore amica o amico?
Marco Zola, un ragazzo che fa il parrucchiere ed è un secondo fratello: era più contento di me quando gli ho detto che avrei partecipato a Ciao Darwin perché sapeva l’importanza che aveva nella mia vita, ha perfino la mia stessa ansia quando registriamo e vado in puntata.
Quindi l’amicizia tra uomo e donna esiste?
Certo, posso dartene la conferma.
E l’amore?
Ha il secondo posto, con l’amore condividi tutto, ma con l’amicizia lo fai in maniera diversa ed è bellissimo.
Quanto è importante il successo nella vita di Giada?
E’ importante perché ti nobilita, ti fa sentire bene con te stessa. Ma quello che mi rende felice davvero è il successo nella vita con le persone e con la famiglia.
Ad esempio, ora mi sono fidanzata e per me è un successo aver incontrato una persona meravigliosa e avere l’affetto della famiglia.
I soldi quanto sono importanti?
I soldi al giorno d’oggi purtroppo tanto, se hai i soldi puoi permetterti una vita migliore in questa Italia un po’ mediocre: i soldi hanno importanza nella vita.
Non sono quella che dice che non sono importanti e che importante è la salute: no, perché se hai i soldi puoi anche curarti bene e quindi hanno la loro importanza.
Di te gli amici dicono…
Loro sono di parte, dicono “Sei la più bella” e “Sei bravissima”. Io gli chiedo sempre di farmi le critiche, di dirmi se mi vedono brutta e dove sbaglio, ma niente: sempre super complimenti.
Tu come ti definisci? Chi è Giada?
Giada al di là della danza è innamorata della vita, una persona solare, predisposta al cambiamento, all’amore, all’amicizia, ai rapporti umani, a tutto.
Ciao Darwin: trampolino, tappa o traguardo?
Un traguardo e anche un trampolino.
In che senso?
Un traguardo perché era uno dei tanti sogni che avrei voluto realizzare, quindi è un obiettivo raggiunto.
Allo stesso tempo è un trampolino perché non voglio fermarmi a Ciao Darwin.
Dove vuoi arrivare?
Vorrei ballare nei concerti, andare in America, fare anche altro: quello che mi offre la vita lo prenderò al volo.
Il tuo sogno?
Ballare nel concerto di Beyoncé, so che è un sogno tropo grande. Vediamo, ci risentiamo tra un po’ di anni e magari mi dirai “Giada, allora ce l’hai fatta”.
Ora stai vivendo questo sogno: se dovesse infrangersi quale sarebbe la seconda vita di Giada Ciaiola?
Mi rimetto sui libri, mi laureo e farei la psicologa, oppure la criminologa che mi piace tantissimo.
Questo è il mio piano B.

di Marcello Santarelli