Guidonia – “Cittadini che non si piegano”, l’imprenditore antiracket che disse no alla ‘Ndrangheta

Alla richiesta del “pizzo” disse no e da allora è stato bersagliato di minacce e punizioni. Tiberio Bentivoglio è l’imprenditore calabrese che vive sotto scorta per aver resistito alla ‘ndrangheta.
Oggi pomeriggio mercoledì 8 maggio alle 18 porterà la sua testimonianza alla cittadinanza e alle imprese locali presso la Sala della Cultura di via Ferulli, a Guidonia Centro, nell’ambito dell’iniziativa “Cittadini che non si piegano” organizzata dal Movimento Agende Rosse Guidonia Montecelio gruppo Rosario Livatino con il patrocino del Comune di Guidonia Montecelio.
Bentivoglio racconterà il calvario iniziato nel 1992, quando la sua “Sanitaria Sant’Elia” a Reggio Calabria, oggi presidiata dall’esercito, finì nel mirino della malavita locale che, al rifiuto di pagare il “pizzo”, arrivò perfino a colpire l’attività con una bomba.
Giovedì 9 maggio alle 8,30 l’imprenditore calabrese incontrerà gli studenti delle scuole medie di Villanova e alle 10,30 i ragazzi del Liceo Scientifico “Ettore Majorana di via Roma 298, dove nell’Auditorium Mario Verdone verrà proiettato il documentario “Cose Nostre”, a cui seguirà un dibattito.
Promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale 5 Stelle Claudio Caruso.
“Ho conosciuto Tiberio qualche anno fa – scrive sulla sua pagina Facebook il portavoce – nella sua attività a Reggio Calabria la Sanitaria Sant’Elia, presidiata all’esterno dall’esercito, vi invito ad andarlo a trovare se vi trovate da quelle parti, per scambiarci qualche parola perché merita di essere ascoltata la sua storia.
Sottovalutiamo la criminalità organizzata, ed è proprio sottovalutandola che lasciamo che si creino situazioni come quelle che vediamo su Ostia e alla Romanina, e questo non lo possiamo permettere”.

(Immagine in anteprima documentario “Cose Nostre”)