Guidonia – Cittadino scrive una lettera su Facebook al sindaco Barbet, ecco la risposta

Ieri nel gruppo Facebook “Sei di Guidonia se…” è comparso un post con al suo interno una lettera indirizzata da un utente e cittadino di Guidonia al sindaco Michel Barbet. Di seguito uno stralcio del contenuto:

“Come lei sa, la nostra città versa ormai in uno stato comatoso irreversibile. Dopo un paio di anni che lei svolge la funzione di Sindaco, non abbiamo visto alcun risultato degno di menzione. La città è abbandonata a se stessa, le strade sono campi minati, i parchi pubblici altrettanto, le segnaletiche stradali ormai invisibili, tagliati i fondi per l’assistenza ai disabili. Capisco che fare il Sindaco non sia facile, capisco l eredità che si è trovato dalla giunta precedente, ma, quando pensa di cominciare a farci vedere qualche risultato? – e termina  con – Ci faccia sapere come poterla aiutare a migliorare la nostra Città, ci faccia sapere in che modo, anche se di idee politicamente diverse possiamo collaborare a questa causa comune, ci faccia sapere quale atteggiamento avere, visto che le critiche non hanno ottenuto alcun risultato, rimbalzando come in un muro di gomma. Ci dica lei, ma, faccia presto perché la morte è vicina”.

Il sindaco Michel Barbet stamattina ha risposto:

“La ringrazio della sua lettera che mi dà l’occasione di rispondere a qualcuna delle molte domande che i cittadini ci pongono.
Innanzitutto volevo rassicurarla, qui non muore nessuno e tantomeno la nostra amata Guidonia Montecelio. Non starò qui a rispondere alle sue domande tentando di argomentare giustificazioni che credo, visto che lei non è certo estraneo alla vita politica, conosca benissimo, ma le darò invece delle sincere spiegazioni, prima in generale e poi elencando alcuni dei risultati raggiunti. È difficile fare tutte quelle cose che mi ha elencato? No non è difficile a patto che si verifichi una di queste condizioni:

– avere i soldi e spenderli (metodo 1) oppure fare finta di averli e spenderli ugualmente (metodo 2).

La prima soluzione è quella alla quale stiamo lavorando sin dal nostro insediamento puntando sulla lotta all’evasione e sulla riscossione dei tanti tributi comunali. La seconda invece è quella che ci ha portato nella situazione di doverci immeritatamente fare criticare dai cittadini. Noi che usiamo il primo metodo, ogni anno dobbiamo togliere anche dalle mie e dalle sue tasse 6,4 milioni di euro per pagare i debiti di chi invece usava il secondo. Soldi che sarebbero potuti servire per rifare completamente la scalinata che diceva oppure tappare le buche prima ancora che si potessero formare o ancora mettere in sicurezza i parchi, costruire una nuova scuola o dare più servizi alle categorie più svantaggiate. Ma adesso parliamo un po’ del futuro perché io sono assolutamente ottimista sul fatto che i sacrifici che purtroppo i cittadini di Guidonia Montecelio patiscono da anni serviranno ad avere un futuro migliore come è decisamente migliore il bilancio che abbiamo appena approvato. Non è certo un bilancio ricco ma posso assicurarle che praticamente tutti i settori sono cresciuti e sono sicuro che in cuor suo sa bene che non era assolutamente scontato, anzi. Io come uomo prima che da Sindaco sto dedicando, come è giusto che sia, gran parte della mia vita in questo momento a vincere una sfida enorme e spaventosa, ma il coraggio non manca né a me né alla mia squadra. Coraggio di andare avanti nonostante le difficoltà che nella sua lettera mi conferma incomprensibili per i cittadini ma che devo fronteggiare ugualmente, coraggio nonostante le denigrazioni, le mille falsità, gli interessi politici ed economici sempre presenti dei fantasmi del passato che lei ben conosce.
Tutto questo perché sono convinto che si sta facendo quello che è giusto per i cittadini, ed il tempo mi darà ragione. Siamo tutti consapevoli delle tante cose ancora da fare e il nostro impegno quotidiano e per risolverle, ma vorrei anche ricordarle a solo titolo di esempio qualcuna di quelle fatte, come la riduzione del “buco” di ben 5 milioni, la diminuzione della TARI, la riapertura dei luoghi della cultura e del centro antiviolenza. Ora la saluto, che torno al mio lavoro quotidiano. PS: Ci dica, di quanto le è diminuita la TARI?”.