Alimentazione in Gravidanza: i consigli dei dottori

E’ fondamentale per la salute del nascituro e della futura madre curare il regime alimentare nei nove mesi di gestazione, ma è bene sfatare alcuni luoghi comuni sull’alimentazione in gravidanza. Ecco i consigli delle ginecologhe e della nutrizionista HC.

Mentre tutte le gestanti sono seguite regolarmente da un/una professionista in ginecologia, non sempre la stessa attenzione è dedicata alla nutrizione, un aspetto altrettanto importante per una gravidanza sana, sicura e serena. Per questo ci siamo rivolti ai dottori di Health Clinic Guidonia, un Centro sanitario che mostra un’attenzione speciale sia per le donne in gravidanza che per i bambini da 0 a 14 anni.

angela battaglieri – nutrizione

Abbiamo chiesto approfondimenti alle responsabili del reparto di Ginecologia e Ostetricia del Centro Polispecialistico Health Clinic di Guidonia, le dottoresse Calabrese Novella e Crobu Manuela, che ci spiegano come il peso acquisito derivi da diversi fattori: “il tessuto adiposo accumulato è solo uno di essi, ma incidono il peso del feto, il peso della placenta (circa 500gr), del liquido amniotico, dell’utero e del volume di sangue aumentato. Inoltre gran parte delle gravidanze è accompagnata da problemi di ritenzione idrica, soprattutto negli arti inferiori e, in particolar modo, negli ultimi mesi di gravidanza”.

La dottoressa Angela Battaglieri, biologa nutrizionista del Centro HC, tiene particolarmente a sfatare i miti relativi all’alimentazione in gravidanza:
Molti luoghi comuni sono diffusi, ma sbagliati: il primo tra tutti è che la gestante debba mangiare per due. Nulla di più errato. Il fabbisogno energetico aggiuntivo è di circa 250 calorie al giorno per una donna normopeso; 350 per una donna sottopeso, e 200 se la donna inizia la gravidanza in sovrappeso”.

Guadagnare troppi chili, ci spiega la dottoressa, può portare a problemi successivi sia per la madre (ad esempio lombosciatalgie e problemi posturali) sia per il nascituro.

Il secondo luogo comune sbagliato è che “la gravidanza dura 18 mesi anziché 9”, una frase riferita al fatto che ristabilire la linea dopo il parto richiede altrettanti mesi di sacrificio in termini di dieta ed esercizio fisico. Bisogna accettare con piacere le modifiche che il corpo subisce in gravidanza, tenendo presente che esse sono del tutto reversibili e temporanee. Se si gestisce bene il guadagno di peso e si cura l’alimentazione il nostro corpo non mostrerà alcun segno della gravidanza”.

manuela crobu – ginecologia

I cibi da preferire durante la dieta, ci spiegano le dottoresse, sono:

  • Alimenti freschi, per mantenere inalterato il loro contenuto di minerali e di vitamine
  • Formaggi magri, come mozzarella, ricotta, robiola, crescenza.
  • Carne magra (da consumare ben cotta), pesce cucinato arrosto, al cartoccio, al vapore o in umido. Ad esempio sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice e orata
  • Frutta e verdura di stagione ben lavata, ogni giorno.

È bene evitare caffeina, teina, sale, uova, limitando al contempo gli zuccheri e i grassi. Particolare attenzione va dedicata al fabbisogno di calcio, che aumenta notevolmente in gravidanza: se l’alimentazione della madre non è in grado di fornire la quantità di calcio necessaria per lo sviluppo dello scheletro del feto, saranno le ossa materne a privarsene, decalcificandosi, con conseguenze anche importanti per la donna.

In definitiva, nutrizionista e ginecologa sono due figure sanitarie fondamentali per la corretta gestione della gravidanza, e il loro lavoro sinergico può aiutare a vivere i 9 mesi in modo sano e salutare, senza ripercussioni fisiche né prima né dopo il parto.