Monterotondo – Il candidato a sindaco Di Ventura: “L’APM è un oggetto misterioso”

14 / 05 / 2019

«Questa Apm così com’è non ci piace. Non capiamo le modalità di scelta dei fornitori, né quelli di selezione del Personale risultano minimamente trasparenti. Sul sito giocattolo dell’azienda pluriservizi c’è un lungo elenco di ‘affidamenti diretti’ a fornitori di beni e servizi decisi dunque con criteri discrezionali. Ieri il consiglio di amministrazione ha deliberato l’assunzione di tre nuovi farmacisti, il bando era aperto per l’assunzione di un professionista collaboratore, l’ultimo atto reperibile sul portale www.apmonterotondo.it è quello relativo al calendario della prova orale. È necessario a questo punto sapere chi sono i vincitori, conoscere la graduatoria di merito, e i criteri che l’hanno determinata con la pubblicazione dei verbali della commissione». Lo dichiara il candidato sindaco civista appoggiato dal centrodestra Simone Di Ventura.

«L’Amp è una azienda pubblica al 100%, non è di Paolo Bracchi né del Pd ma di tutti i cittadini che ne pagano i costi. Per questa ragione non può essere gestita come un fatto privato. E dovrebbe avere una gestione specchiata e trasparente dei conti, oltre ad essere un modello di efficienza. Così non è, purtroppo. Apm vanta crediti nei confronti del Comune per circa 4 milioni di euro sottratti agli investimenti; svolge servizi per la città senza guardare al principio dell’efficientamento e non è purtroppo esente da sprechi e sperperi. Il più scandaloso riguarda il locale adiacente la farmacia comunale numero 5 per cui i cittadini di Monterotondo hanno pagato per 5 anni, dal 2009 al 2014, un affitto di 1200 euro al mese a fondo perduto: a fronte di un contratto di locazione sottoscritto, i lavori di ristrutturazione non sono mai partiti per mancanza di soldi. La manutenzione del Verde è schizofrenica e inefficace al fine del decoro urbano. Il deficit di trasparenza cronica sottrae ai cittadini informazioni che al contrario dovrebbero essere pubbliche e accessibili. I costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti urbani, la frazione umida su tutte, restano un mistero. La gestione delle farmacie, del personale, degli appalti nelle modalità di affidamento, dei concorsi per nuove assunzioni, sono passaggi nevralgici per una azienda pubblica ma nel caso di Apm restano sfumati dietro una coltre di opacità gestionale. A ridosso delle elezioni comunali, Bracchi annuncia la stabilizzazione di tutti i contratti a termine per decine di lavoratori e l’assunzione di tre nuovi farmacisti, l’avvio nelle prossime settimane delle selezioni per gli operatori ecologici. La concomitanza di eventi mi spinge a non fidarmi. Non vogliamo cambiare Amp, solo rivoluzionarla. Cominciando dalla rivisitazione di tutti i contratti di servizio in essere».