Luca Ruggeri lascia il calcio: “Ho vinto con il Nomentum il titolo più bello”

22 / 05 / 2019

Ha appeso ora i guantoni, da calcio, al chiodo. Dopo ventisei anni di onorata carriera. Una decisione sofferta, tosta da prendere e soprattutto da applicare da oggi in poi. Luca Ruggeri aveva già deciso che questo anno calcistico sarebbe stato l’ultimo della sua comunque più che accettabile carriera di portiere. Nelle ultime quattro stagioni ha difeso la porta del Nomentum, chiamato dal presidente Simone Ruggeri per vincere insieme. Missione compiuta. In questi quattro anni Luca Ruggeri ha offerto tutto il suo sacrificio, tutta la sua passione, per allenarsi sempre, di sera, d’inverno e d’estate, con la pioggia, con il freddo, con il caldo torrido. Dopo il lavoro, ogni volta il duro allenamento, il sudore, la fatica. Tutto questo solo per amore di una palla che rotola su un campo. Questo è stato il “trailer” di Luca Ruggeri per ben ventisei stagioni. Ora dopo la gara di domenica Luca ha detto stop. A trentotto anni è dura essere allineato ai nuovi standard del calcio. Più allenamenti, più impegni, più giorni tolti agli affetti, alla famiglia, al lavoro. “Dico basta al calcio ufficiale, ai campionati dopo una buona carriera che mi ha soddisfatto in tutte quelle che erano le mie aspettative. Ho iniziato a giocare a dieci anni e ho smesso a trentotto. Ho vinto due campionati con il Nomentum e una Coppa Lazio con il Monterotondo Scalo. Mi sono divertito, ho sofferto, ho gioito. Sono felice di avere fatto quello che fatto”. Domenica scorsa nell’ultima gara di campionato Luca Ruggeri è stato festeggiato da tutti i suoi compagni di squadra, dal tecnico Paolo Malizia, dai dirigenti, dal presidente Simone Ruggeri. Un tuffo al cuore per lui, lasciare i compagni di squadra dopo quattro stagioni passate insieme. Angelini, Bonafede e Pasquinelli i più stretti amici, poi tutti i giovani a fargli festa ammirando in lui tutta questa straordinaria passione. “Grazie a tutti – spiega Luca Ruggeri ancora commosso – al presidente Simone che mi ha voluto con lui in questa splendida società. Grazie ai miei allenatori, a Massimo Malizia, Marco Proietti, Paolo Malizia. Tutti mi hanno dato tanto. Grazie ai dirigenti, a tutti quelli che hanno giocato con me”. Luca Ruggeri ha giocato in tutti questi anni con grande passione, grande educazione e senso sportivo. Mai una parola fuori posto, sempre grande voglia di vincere, sempre grande determinazione. Come quella volta che sul campo del Rebibbia parò due rigori nella stessa partita. “So già che mi mancherà la preparazione della partita, la partenza per le trasferte, le cene con la squadre. Le gare, le vittorie e le sconfitte. Ma è arrivato il momento di dire stop”. E’ stato e sarà un grande esempio per i giovani perché Luca Ruggeri non ha mai avuto nulla in regalo. Ogni gara da titolare se l’è dovuta sudare: “Non sempre a inizio stagione sono stato scelto come titolare, poi il posto me lo sono conquistato con il lavoro, questa è la mia più grande soddisfazione”.

di Sergio Toraldo