Guidonia – “Il Comune resta senza funzionari: è paralisi”, la CGIL denuncia

L’amministrazione ritarda nell’adozione del Regolamento e della Macrostruttura, il Comune resta senza Posizioni organizzative, ossia funzionari dotati di deleghe dirigenziali e potere di firma. Risultato? Tutte le pratiche finiscono sulle scrivanie dei dirigenti che dovranno sbrigarsele da soli senza la collaborazione dei funzionari, per cui si allungano anche i tempi di attesa per i cittadini. A lanciare l’allarme è la Cgil Fp Guidonia che in una nota denuncia la paralisi dell’apparato burocratico. “I ritardi e l’immobilismo di questa Amministrazione, incurante dei solleciti, continuano a produrre emergenze per il personale e la Città. Ora é le volta delle Posizioni Organizzative, irresponsabilmente fatte decadere il 20 Maggio nonostante la contestuale impossibilità di conferirne di nuove, a causa dei ritardi nell’approvazione del Regolamento di settore e della Macrostruttura dell’Ente. Tutto ciò andrá ad ingessare la macchina amministrativa e per mesi sará motivo di ulteriori criticitá per l’erogazione dei servizi al cittadino da parte degli uffici, già messi in ginocchio da pesanti carenze di personale. A ciò si aggiunga il ritardo del rinnovo del contratto decentrato, anche questo in scadenza e l’ormai cronico ritardo sui pagamenti di produttivitá e task force. Gli Uffici sono ormai al collasso, alcuni giá soppressi, altri destinati a chiudere a breve come alcune delegazioni, ma a quanto pare sembra che l’interesse e la precedenza siano rivolte esclusivamente alla cura dell’immagine del Sindaco e ai social network per i quali, al contrario, questa Amministrazione investe con puntualitá e disinvoltura con regolamenti ad hoc e previsioni assunzionali di figure di comunicazione, abbandonando personale e servizi essenziali per i cittadini.
In merito all’instituzione della figura del comunicatore questa organizzazione sindacale impugnerà presso le sedi competenti gli atti adottati in assenza di preventiva obbligatoria concertazione sindacale”.